mercoledì 30 gennaio 2013

La Finanza dal Pd E ora caro Bersani, ZITTO E A CUCCIA.


“Alessandro Montanari”
“La Padania 30.01.2013”

Ora è ufficiale: nell'inchiesta sui rimborsi al Pirellone sono coinvolti anche i consiglieri dell'opposizione. A fin ire su l registro degli indagati, stando a quanto trapela dalla Procura di Milano, sarebbero in particolare una ventina di consiglieri appartenenti al Partito democratico e all'Italia dei Valori che adesso dovranno difendersi dall'accusa di peculato. L'inchiesta, coordinata dai sostituti procuratori Alfredo Robledo, Paolo Filippini e Antonio D'Alessio, è lo sviluppo di quella che nelle scorse settimane aveva messo nel mirino le spese di 62 consiglieri, dell'attuale e delle passate legislature regionali, appartenenti a l centrodestra. La notizia, per quanto clamorosa viste le smaccate strumentalizzazioni ascoltate nelle scorse settimane, non è un fulmine a ciel sereno. Al contrario era silenziosamente prevista ed attesa anche nei ranghi del centrosinistra. Ai primi di gennaio, infatti, la Guardia di Finanza si era recata negli uffici dei gruppi consiliari di Pd, Sei, Idv Pensionati e gruppo Misto per ritirare una ventina di scatoloni colmi di carte che, esattamente come è accaduto per i consiglieri di Pdl e Lega, sono state passate al setaccio per verificare la regolarità e l'ammissibilità delle spese messe a rimborso dai singoli consiglieri a partire dal 2008.
Gli inviti a comparire per i nuovi indagati dovrebbero scattare nei prossimi giorni. A quel punto vedremo se tutti quelli che poche settimane fa condannavano anche i peccati veniali dei loro colleghi, non concedendo mai o quasi mai il dubbio della buona fede, avevano le carte in regola per pontificare. E' il pensiero anche di Roberto Maroni che da twitter nota: «Venti consiglieri lombardi Pd e Idv indagati per peculato. Ma guarda, tutta gente che ci faceva la morale». Va all'attacco anche il segretario della Lega Lombarda Matteo Salvini che, per sbugiardare l' ipocrisia  piovuta a catinelle da certi pulpiti, sceglie l'arma dell'ironia. «Oibò - scrive -, alcune agenzie di stampa dicono che una ventina di consiglieri regionali lombardi della sinistra sarebbero indagati per aver usato male il denaro pubblico. Ma dai ... E adesso cosa dice Ambrosoli? Si tiene gli eventuali indagati in lista? Si ritira? ... Settimana disastrosa per i compagni, dal buco del Monte dei Paschi di Siena al peculato dei consiglieri lombardi: in pochi giorni hanno perso la verginità...». Nel mirino di Salvini, però, in primo piano resta sempre la battaglia campa le per il Pirellone. «Ambrosoli –ammonisce il segretario dei lumbard - impari la lezione: la smetta di insultare la Lega e faccia proposte concrete. Con Maroni presidente via le auto blu  ad assessori e consiglieri e stop ai rimborsi facili».

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