giovedì 31 gennaio 2013

A Monti e Bersani FANNO GOLA le banche Lombarde


 “Fabrizio Carcano”
“La Padania 31.01.2013”

Finalmente hanno gettato la maschera. Finalmente si gioca a carte scoperte. E si gioca a uno contro tutti. L'uno è Roberto Maroni, e il suo grande progetto di cambiamento per il Nord, con I'Euroregione che tratterrà sul proprio territorio il 75% di tasse prodotte dai suoi cittadini. Gli altri sono quelli della grande ammucchiata che va dai massimalisti di Sei fino agli ex democristiani e agli ex missini arraffatti dal nuovo centro civico di Mario Monti. Tutti insieme, contro Maroni. Lo aveva già  anticipato qualche giorno fa a Bergamo lo stesso Monti, ammettendo che la candidatura di Gabriele Albertini aveva come obiettivo quello di impedire la vittoria di Maroni in Lombardia. Proprio l'ex sindaco di Milano, europarlamentare stipendiato dal Pdl e che ora da candidato in Regione si è voluto assicura re una poltrona in Senato con Monti, è stato protagonista di  una drammatica gaffe su Maroni e i disabili. «Auguro a Maroni - ha detto Albert ini di superare molto velocemente l'influenza perché vogliamo competizioni reali e non con disabili». Parole che hanno suscitato molte polemiche, dal Pdl alla Lega al Pd, e di cui poi Albertini si è dovuto scusare. Intanto ieri a togliere l'ultimo velo ci ha pensato Pierluigi Bersani, con un accorato appello a fare un fronte unico in Lombardia, o quanto meno una sorta di patto di non belligeranza, contro Maroni: «Noi  abbiamo messo in campo una proposta civica, c'è qualcuno che si chiama Scelta civica, vedi mai che faccia una riflessione finché ci si punzecchia é la campagna, poi si ha la sostanza, vince chi arriva primo.
Non é una banalità guardare in faccia il rischio che Berlusconi e la Lega tengano ancora il comando in Lombardia. E' una cosa seria, una posizione europeista deve  fare una riflessione sulla Lombardia». Si chiama inciucio. Lo stesso Maroni ieri via twitter l'ha spiegato molto bene: «Bersani chiede a Monti l'inciucio in Lombardia per farmi perdere. Dopo lo scandalo MPS vogliono mettere le mani anche sulle banche lombarde?». per poi punzecchiare il candidato del Pd Ambrosoli: «Come la mettiamo con le promesse natalizie sulle liste  senza indagati? Casciaball cosmico...». Consiglieri regionali indagati per peculato «che si facevano rimborsare la nutella. Giovane Ambra 2 pesi e 2 misure?». Insomma, parole chiarissime come quelle del segretario del Pd, senza dimenticarsi i continui ammiccamenti di Albertini che più volte ha dichiarato pubblicamente di voler Ambrosoli come suo vice o comunque nella sua giunta nel caso inverosimile di una sua vittoria. Tutti contro uno, finalmente senza l'ipocrisia di una campagna elettorale dove teoricamente tutti corrono per vincere. Del resto anche a livello nazionale il copione è lo stesso: alla fine Bersani e Monti, lo sanno anche i sassi, uniranno le forze per avere una maggioranza risicata e dovranno poi far convivere sotto lo stesso angusto tetto i vari Vendola, Nencini, Bonelli, Riccardi, Rutelli, Casini e Fini. Peggio che l'Unione di infelice prodiana memoria? «Bersani replica secco Massimo Garavaglia - nell'ultimo anno con Monti ha boicottato il federalismo fiscale. Non fosse stato per la coppia Bersani-Monti i costi standard sarebbero già applicati. Per capirci solo per la sanità parliamo di 16 miliardi di risparmio, cioè quattro volte l’Imu sulla prima casa o se preferite il buco di Mps del quale il Pd deve assumersi la completa responsabilità politica».  

1 commento:

  1. E già in Lombardia ci sono i buoi più belle di tutte le stale italiane,,,,e fanno gola sicuro,spero rimangano fuori dal Nord,,,il Nord deve essere solo della Legha,,,punto.......

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