“La Padania 31.01.2013”
Finalmente
hanno gettato la maschera. Finalmente si gioca a carte scoperte. E si gioca a
uno contro tutti. L'uno è Roberto Maroni, e il suo grande progetto di cambiamento
per il Nord, con I'Euroregione che tratterrà sul proprio territorio il 75% di
tasse prodotte dai suoi cittadini. Gli altri sono quelli della grande
ammucchiata che va dai massimalisti di Sei fino agli ex democristiani e agli ex
missini arraffatti dal nuovo centro civico di Mario
Monti. Tutti insieme, contro Maroni. Lo aveva già anticipato qualche giorno fa a Bergamo lo
stesso Monti, ammettendo che la candidatura di Gabriele Albertini aveva
come obiettivo quello di impedire la vittoria di Maroni in Lombardia. Proprio l'ex
sindaco di Milano, europarlamentare stipendiato dal Pdl e che ora da candidato
in Regione si è voluto assicura re una poltrona in Senato con Monti, è stato
protagonista di una drammatica gaffe su
Maroni e i disabili. «Auguro a Maroni - ha detto Albert ini di superare molto
velocemente l'influenza perché vogliamo competizioni reali e non con disabili».
Parole che hanno suscitato molte polemiche, dal Pdl alla Lega al Pd, e di cui
poi Albertini si è dovuto scusare. Intanto ieri a togliere l'ultimo velo ci ha
pensato Pierluigi Bersani, con un accorato appello a fare un fronte
unico in Lombardia, o quanto meno una sorta di patto di non belligeranza, contro
Maroni: «Noi abbiamo messo in campo una proposta
civica, c'è qualcuno che si chiama Scelta civica, vedi mai che faccia una
riflessione finché ci si punzecchia é la campagna, poi si ha la sostanza, vince
chi arriva primo.
Non é una banalità guardare in faccia il rischio che Berlusconi e la Lega tengano ancora il comando in Lombardia. E' una cosa seria, una posizione europeista deve fare una riflessione sulla Lombardia». Si chiama inciucio. Lo stesso Maroni ieri via twitter l'ha spiegato molto bene: «Bersani chiede a Monti l'inciucio in Lombardia per farmi perdere. Dopo lo scandalo MPS vogliono mettere le mani anche sulle banche lombarde?». per poi punzecchiare il candidato del Pd Ambrosoli: «Come la mettiamo con le promesse natalizie sulle liste senza indagati? Casciaball cosmico...». Consiglieri regionali indagati per peculato «che si facevano rimborsare la nutella. Giovane Ambra 2 pesi e 2 misure?». Insomma, parole chiarissime come quelle del segretario del Pd, senza dimenticarsi i continui ammiccamenti di Albertini che più volte ha dichiarato pubblicamente di voler Ambrosoli come suo vice o comunque nella sua giunta nel caso inverosimile di una sua vittoria. Tutti contro uno, finalmente senza l'ipocrisia di una campagna elettorale dove teoricamente tutti corrono per vincere. Del resto anche a livello nazionale il copione è lo stesso: alla fine Bersani e Monti, lo sanno anche i sassi, uniranno le forze per avere una maggioranza risicata e dovranno poi far convivere sotto lo stesso angusto tetto i vari Vendola, Nencini, Bonelli, Riccardi, Rutelli, Casini e Fini. Peggio che l'Unione di infelice prodiana memoria? «Bersani replica secco Massimo Garavaglia - nell'ultimo anno con Monti ha boicottato il federalismo fiscale. Non fosse stato per la coppia Bersani-Monti i costi standard sarebbero già applicati. Per capirci solo per la sanità parliamo di 16 miliardi di risparmio, cioè quattro volte l’Imu sulla prima casa o se preferite il buco di Mps del quale il Pd deve assumersi la completa responsabilità politica».
Non é una banalità guardare in faccia il rischio che Berlusconi e la Lega tengano ancora il comando in Lombardia. E' una cosa seria, una posizione europeista deve fare una riflessione sulla Lombardia». Si chiama inciucio. Lo stesso Maroni ieri via twitter l'ha spiegato molto bene: «Bersani chiede a Monti l'inciucio in Lombardia per farmi perdere. Dopo lo scandalo MPS vogliono mettere le mani anche sulle banche lombarde?». per poi punzecchiare il candidato del Pd Ambrosoli: «Come la mettiamo con le promesse natalizie sulle liste senza indagati? Casciaball cosmico...». Consiglieri regionali indagati per peculato «che si facevano rimborsare la nutella. Giovane Ambra 2 pesi e 2 misure?». Insomma, parole chiarissime come quelle del segretario del Pd, senza dimenticarsi i continui ammiccamenti di Albertini che più volte ha dichiarato pubblicamente di voler Ambrosoli come suo vice o comunque nella sua giunta nel caso inverosimile di una sua vittoria. Tutti contro uno, finalmente senza l'ipocrisia di una campagna elettorale dove teoricamente tutti corrono per vincere. Del resto anche a livello nazionale il copione è lo stesso: alla fine Bersani e Monti, lo sanno anche i sassi, uniranno le forze per avere una maggioranza risicata e dovranno poi far convivere sotto lo stesso angusto tetto i vari Vendola, Nencini, Bonelli, Riccardi, Rutelli, Casini e Fini. Peggio che l'Unione di infelice prodiana memoria? «Bersani replica secco Massimo Garavaglia - nell'ultimo anno con Monti ha boicottato il federalismo fiscale. Non fosse stato per la coppia Bersani-Monti i costi standard sarebbero già applicati. Per capirci solo per la sanità parliamo di 16 miliardi di risparmio, cioè quattro volte l’Imu sulla prima casa o se preferite il buco di Mps del quale il Pd deve assumersi la completa responsabilità politica».

E già in Lombardia ci sono i buoi più belle di tutte le stale italiane,,,,e fanno gola sicuro,spero rimangano fuori dal Nord,,,il Nord deve essere solo della Legha,,,punto.......
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