martedì 11 dicembre 2012

Riordino Province, l'ultimo paradosso del premier Monti


“La Padania 11.12.2012”

«Un esecutivo in palese difficoltà, che adesso tenta la carta della disinformazione facendo circolare dati privi di qualsiasi fondamento. Ormai non sanno più che scuse trovare per rimanere attaccati alla poltrona». Così il Presidente della  Provincia di Lodi, Pietro Foroni, commenta il comunicato del Governo Monti in merito al decreto di riordino delle Province. E spiega: «Fin dall'inizio, autorevoli studi economici hanno sostenuto il contrario di quello che il Governo oggi tenta di far credere: il decreto, così come formulato, produrrà il paradosso del caos istituzionale, facendo lievitare i costi di una manovra insensata, costruita sulla scia emotiva dell'onda anti casta, che sacrifica gli enti locali con lo scopo di salvare l'apparato centralista degli sprechi» Foroni sottolinea che è uno studio dell'Università Bocconi di Milano a confermare tutto ciò, insieme ad illustri economisti, aggiungendo che anche l'ufficio studi del Senato si é sempre espresso in modo estremamente scettico e pessimista sulla portata di tale decreto. «La verità sta esattamente all'opposto, - dice Foroni – il decreto taglia i servizi senza produrre alcun risparmio di spesa, crea vuoti normativi che produrranno un aumento incontrollato della spesa pubblica, non tocca i veri sprechi ma solo gli enti virtuosi come la nostra Provincia, lasciando intatto il meccanismo del chi spreca viene premiato, chi risparmia viene punito». Così oggi i nodi vengono al pettine e il  Governo si ritrova in una situazione di agonia, nell'estremo tentativo di spiegare una manovra sbagliata fin dall'inizio.
Una manovra che non tocca i centri di spreco, ma toglie potere di controllo diretto ai cittadini allungando la distanza tra politica e territorio, tra elettori e governanti. Una mossa, secondo il presidente, studiata a tavolino, che apre di fatto la campagna elettorale di alcuni Ministri, come Patroni Griffi, che hanno sempre dichiarato di non volersi candidare ma che alla fine si scoprono politici e non tecnici, burocrati di palazzo e non professori. «L'ho detto e ripetuto in tutte le sedi: il riordino delle Province pensato dall'attuale Governo sposta solo i centri di spesa e creerà grandi difficoltà nell'amministrare servizi essenziali oggi in carico proprio alle Province. Sono sempre stato favorevole ad una riforma degli enti locali, purché si tratti di una riforma sensata, che parta dal basso e possa creare condizioni favorevoli all'efficienza dei servizi e al controllo delle risorse, al contrario di questa fatta di tagli indiscriminati, basati su principi numerici senza colpire i veri sprechi. L'estremo tentativo di voler salvare quello che invece é un disastro, é la controprova che questo Governo é sempre stato più vicino alle banche e alle grandi corporazioni e non alle categorie più deboli del Paese. Hanno colpito i pensionati per salvare le banche, i redditi da lavoro dipendente per compiacere l' ingerenza dei governi europei, le famiglie per sostenere una spesa pubblica al collasso senza fare nulla in tema di rilancio economico. l risultati sono sotto gli occhi di tutti. Questo Governo conclude Foroni - non sarà ricordato per avere fatto scendere lo spread, ma per aver raggiunto ogni record storico negativo in tutti i principali indicatori macroeconomici: spesa pubblica, disoccupazione, pressione fiscale e recessione economica». 

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