“La Padania 11.12.2012”
«Un
esecutivo in palese difficoltà, che adesso tenta la carta della disinformazione
facendo circolare dati privi di qualsiasi fondamento. Ormai non sanno più che scuse
trovare per rimanere attaccati alla poltrona». Così il Presidente della Provincia di Lodi, Pietro Foroni, commenta il
comunicato del Governo Monti in merito al decreto di riordino delle Province. E
spiega: «Fin dall'inizio, autorevoli studi economici hanno sostenuto il
contrario di quello che il Governo oggi tenta di far credere: il decreto, così
come formulato, produrrà il paradosso del caos istituzionale, facendo lievitare
i costi di una manovra insensata, costruita sulla scia emotiva dell'onda anti
casta, che sacrifica gli enti locali con lo scopo di salvare l'apparato centralista
degli sprechi» Foroni sottolinea che è uno studio dell'Università Bocconi di
Milano a confermare tutto ciò, insieme ad illustri economisti, aggiungendo che
anche l'ufficio studi del Senato si é sempre espresso in modo estremamente scettico
e pessimista sulla portata di tale decreto. «La verità sta esattamente
all'opposto, - dice Foroni – il decreto taglia i servizi senza produrre alcun
risparmio di spesa, crea vuoti normativi che produrranno un aumento incontrollato
della spesa pubblica, non tocca i veri sprechi ma solo gli enti virtuosi come
la nostra Provincia, lasciando intatto il meccanismo del chi spreca viene
premiato, chi risparmia viene punito». Così oggi i nodi vengono al pettine e il
Governo si ritrova in una situazione di
agonia, nell'estremo tentativo di spiegare una manovra sbagliata fin
dall'inizio.
Una manovra che non tocca i centri di spreco, ma toglie potere di
controllo diretto ai cittadini allungando la distanza tra politica e
territorio, tra elettori e governanti. Una mossa, secondo il presidente,
studiata a tavolino, che apre di fatto la campagna elettorale di alcuni Ministri,
come Patroni Griffi, che hanno sempre dichiarato di non volersi candidare ma
che alla fine si scoprono politici e non tecnici, burocrati di palazzo e non professori.
«L'ho detto e ripetuto in tutte le sedi: il riordino delle Province pensato
dall'attuale Governo sposta solo i centri di spesa e creerà grandi difficoltà
nell'amministrare servizi essenziali oggi in carico proprio alle Province. Sono
sempre stato favorevole ad una riforma degli enti locali, purché si tratti di
una riforma sensata, che parta dal basso e possa creare condizioni favorevoli all'efficienza
dei servizi e al controllo delle risorse, al contrario di questa fatta di tagli
indiscriminati, basati su principi numerici senza colpire i veri sprechi.
L'estremo tentativo di voler salvare quello che invece é un disastro, é la
controprova che questo Governo é sempre stato più vicino alle banche e alle
grandi corporazioni e non alle categorie più deboli del Paese. Hanno colpito i pensionati
per salvare le banche, i redditi da lavoro dipendente per compiacere l'
ingerenza dei governi europei, le famiglie per sostenere una spesa pubblica al collasso
senza fare nulla in tema di rilancio economico. l risultati sono sotto gli
occhi di tutti. Questo Governo conclude Foroni - non sarà
ricordato per avere fatto scendere lo spread, ma per aver raggiunto ogni record
storico negativo in tutti i principali indicatori macroeconomici: spesa
pubblica, disoccupazione, pressione fiscale e recessione economica».

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