“Fabrizio Carcano”
“La Padania 07.12.2012”
Via il Governo mai eletto da nessuno e imposto dal Palazzo. Restituire
subito la parola ai cittadini. Nel giorno più difficile dell'Esecutivo di Mario
Monti, quello della crisi ormai dietro l'angolo, la Lega Nord parla con una
voce sola. Quella del suo leader Roberto Maroni, che affida ai social
network, facebook e twitter, il suo pensiero: «A casa Monti, ridiamo la parola alla
democrazia e al Popolo sovrano» . Ovvero quello che la Lega Nord, in totale
solitudine, chiede senza essere ascoltata dal novembre 2011, da quando il
Palazzo impose questo Esecutivo senza passare dal vaglio delle urne. Tra il
dire e il fare, anzi lo sfrattare, in questo caso da Palazzo Chigi, occorre però
un voto di sfiducia da parte della Camere. Una sfiducia possibile soltanto se
il Pdl passerà davvero dalle parole ai fatti, scegliendo di staccare finalmente
la spina a Monti e ai suoi tecnocrati, anche se con 13 mesi di ritardo ... E
infatti Maroni punta l'indice proprio su l Pdl, decisivo con i suoi voti.
«Forza Cav, forza Alfano, fuori gli attributi!!! A casa Monti, ridiamo la
parola alla democrazia e al Popolo sovrano », scrive a metà pomeriggio il
segretario federa le leghista sulla sua bacheca di facebook, dopo aver comunque
già specificato in mattinata che ormai l'esperienza dei Professori a Palazzo
Chigi era giunta al capolinea dopo l'astensione del Pdl al Senato e una fiducia
risicata con i 127 voti assicurati solo da Pd e Udc.
Troppo poco per avere la legittimazione ad andare ancora avanti. cdi governo Monti - sancisce il leader leghista - non ha più la maggioranza al Senato: dimissioni subito». Sulla stessa linea, compatto, il resto del Carroccio. «Di fatto si è aperta la crisi. Questo governo ha fallito e non ha più in Parlamento una maggioranza che lo sostenga», sottolinea il capogruppo del Carroccio al Senato, Federico Bricolo, mentre il suo omologo alla Camera, Giampaolo Dozzo invita Monti a getta re la spugna in quanto col dato politico incontrovertibile è che il Governo non ha più una maggioranza politica che lo sostiene ». Il responsabile del Territorio per la Lega Nord, Roberto Calderoli concorda nel ritenere giunto al capolinea l' iter dell'Esecutivo Monti: Il governo Monti è un morto che cammina, ma non se ne è accorto». Anche se poi manda un chiara messaggio al Pdl: «Bisogna mandare il governo a casa, non minacciare di farlo». E il presidente federale, Umberto Bossi chiosa: «E' tempo che Monti si dimetta, che sparisca dalla faccia della terra. Il governo è andato su con la paura e pensava di tirarsi su con la paura. Ha distrutto famiglie e un sacco di gente».
Troppo poco per avere la legittimazione ad andare ancora avanti. cdi governo Monti - sancisce il leader leghista - non ha più la maggioranza al Senato: dimissioni subito». Sulla stessa linea, compatto, il resto del Carroccio. «Di fatto si è aperta la crisi. Questo governo ha fallito e non ha più in Parlamento una maggioranza che lo sostenga», sottolinea il capogruppo del Carroccio al Senato, Federico Bricolo, mentre il suo omologo alla Camera, Giampaolo Dozzo invita Monti a getta re la spugna in quanto col dato politico incontrovertibile è che il Governo non ha più una maggioranza politica che lo sostiene ». Il responsabile del Territorio per la Lega Nord, Roberto Calderoli concorda nel ritenere giunto al capolinea l' iter dell'Esecutivo Monti: Il governo Monti è un morto che cammina, ma non se ne è accorto». Anche se poi manda un chiara messaggio al Pdl: «Bisogna mandare il governo a casa, non minacciare di farlo». E il presidente federale, Umberto Bossi chiosa: «E' tempo che Monti si dimetta, che sparisca dalla faccia della terra. Il governo è andato su con la paura e pensava di tirarsi su con la paura. Ha distrutto famiglie e un sacco di gente».

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