domenica 30 dicembre 2012

Maroni al Pdl: «Alla Lega non interessano le poltrone Noi abbiamo un progetto. Prima il Nord!»

"Fabrizio Carcano""
"LaPadani.net 29.12.2012"

Prima i contenuti. Prima il programma. Prima il Nord! «Se chi ha governato con noi negli ultimi 12 anni vuole ricostruire l’alleanza sulla base dei nostri programmi bene, ma non voglio scendere a condizioni». Ancora una volta Roberto Maroni è costretto a ribadire quello che già ripete da settimane: la Lega Nord ha un suo progetto, quello della grande EuroRegione del Nord, un progetto che passa dalla vittoria in Lombardia, e un suo programma e un suo candidato per le elezioni regionali in Lombardia. Chi vuole dare il suo appoggio, sostenendo il candidato Maroni e aderendo al programma che prevede la creazione dell’EuroRegione del Nord insieme al Piemonte di Roberto Cota e al Veneto di Luca Zaia e che il 75% delle tasse prodotte restino sul territorio, è il benvenuto. Altrimenti avanti così, con la candidatura di Maroni appoggiata oltre che dalla Lega anche dalla lista Lavoro e Libertà di Giulio Tremonti e dalla lista civica Maroni Presidente, formata soltanto da esponenti della società civile. Prendere o lasciare. L’ennesimo messaggio, chiaro e coerente, rivolto dal Segretario Federale del Carroccio ai vertici del Pdl. Con un’avvertenza altrettanto chiara: il tempo delle decisioni sta scadendo. Concetto ribadito dal leader leghista anche nella mattinata di ieri, durante la trasmissione radiofonica Radio Anch’io, dove era ospite anche il segretario del Pdl, Angelino Alfano.
I contenuti prima di tutto. «Non esiste un tira e molla sulle alleanze. Io ho le idee chiare, sono un candidato per la Lombardia e sono l'unico in grado di impedire che la regione finisca nelle mani della sinistra. Ho un programma molto chiaro che vuol dire una cosa semplice, la Lombardia come regione a statuto speciale che si tenga il 75% delle tasse che i lombardi pagano, oggi non rimane più del 35%. Se il Pdl vuole sostenere la mia candidatura benvenuto, altrimenti amici come prima. Voglio un confronto sulla mia proposta: il Pdl deve sostenere la mia candidatura che prevede che il 75% delle tasse pagate dalla Lombardia resti in Lombardia». Inutile dunque insistere sul tema delle alleanze e infatti Maroni nel corso della diretta radiofonica conferma: «Per me è stata sempre una questione di contenuti. Prima di stare con qualcuno è importante sapere perché si sta con qualcuno. E la proposta della vicepremiership mi fa solo sorridere. Non esiste, la Lega è un partito territoriale e il nostro motto è “Prima il Nord”». Messaggio chiaro per chi ha orecchie per intendere. Concetti poi ripetuti in serata, davanti alla folla che ha gremito il palazzetto dello sport di Albino, in Val Seriana, per la riuscitissima “Bèrghem Frècc”, dove il Segretario federale ha spiegato: «E’ tempo che la Lega governi la Lombardia. Per noi la Lombardia è il nostro progetto, è il cuore per realizzare il nostro progetto dell’EuroRegione del Nord, questo è il nostro progetto, chissanefrega delle poltrone. Ho letto sui giornali che in cambio dell’alleanza a Roma ci offrirebbero la poltrona di vicepremier, ma ripeto: chissenefrega. A noi interessa il nostro progetto che è prima il Nord! E quindi l’Euroregione, che passa dalla vittoria in Lombardia. Vogliamo vincere in Lombardia e governare in Piemonte, Lombardia e Veneto, con più di 20 milioni di abitanti e una forza, non solo economica, che costringerebbe il Governo di Roma non a trattare con noi ma a fare quello che diciamo noi, perché la vera stanza dei bottoni sarebbe qui al Nord. La grande unione del Nord, un blocco cui nessun governo potrebbe dire di no. E ci terremmo qui sul nostro territorio almeno il 75% delle nostre tasse. Il nostro futuro passa da qui, perché se noi comandiamo a casa nostra non ci ferma nessuno. Tenere il 75% delle nostre tasse qui in Lombardia significherebbe tenere 40 miliardi l’anno, soldi con cui potremmo abolire l’Irap, che vale 6 miliardi, togliere l’Imu e abbassare le tasse a tutti, trasformando la promessa “basta tasse” in realtà. E avanzerebbero soldi per le infrastrutture, per il sociale, per aiutare le imprese a investire ed essere più competitive creando posti di lavoro. Ecco qual è il nostro progetto». In mezzo ci sono due mesi di campagna elettorale, due mesi che si preannunciano a dir poco roventi. Ma Maroni al popolo leghista accorso ad ascoltarlo in Val Seriana lancia un messaggio di motivato e concreto ottimismo: «La campagna elettorale è già iniziata e per noi ha due obiettivi, il più importante è ovviamente la regione Lombardia, poi ci sono le elezioni per il Parlamento, ma è evidente che per noi della Lega, per noi federalisti che consideriamo il nostro territorio la nostra patria, non c'è elezione più importante di quella della nostra terra, della nostra Lombardia, ed è qui che puntiamo le nostre carte migliori, questa per noi è la madre di tutte le battaglie e la vinciamo, la vinciamo sicuramente. Più passano i giorni e più vado in giro e più me ne convinco. Il Pdl? Per noi non ci può essere merce di scambio per la Lombardia. O mi sostengono appoggiando il mio programma oppure nessun problema, arrivederci e grazie. I tempi? Ormai stringono, ho convocato il Consiglio Federale per l’ 8 gennaio e quel giorno si chiudono i giochi». Infine una battuta sui competitors. «Albertini e Ambrosoli, sono uguali, tanto che Albertini ha detto che se vincesse vorrebbe Ambrosoli come vice. Senza contare che Albertini e Ambrosoli dicono entrambi di essere con Monti. Ma dire “viva Monti” significa dire “viva le tasse”. Bene, io non voglio che la Lombardia finisca in queste mani, per questo io, a differenza di Albertini e Ambrosoli, dico basta tassa e basta Monti».

1 commento:

  1. Più chiaro di così,,,,,,,,,,,determinato,preciso, coerente,serio,,,,,,,Ora non ci resta che il voto del ns/ popolo di quel popolo che condivide e crede nel Maroni ,,,,quel Maroni che ha combattuto "VERAMENTE"la mafia con risultati eccellenti.
    Prima il Nord con Maroni..........

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