“M. B.”
“Il Cittadino 12.12.2012”
«Entro la fine del mandato vogliamo portare a
termine il Piano territoriale di coordinamento». Ad annunciarlo il presidente
di palazzo San Cristoforo Pietro Foroni, che ha presentato i progetti per il
2013. Dopo il blocco del decreto sul riordino delle Province, che per ora salva
l’autonomia del Lodigiano, il leader della Lega nord torna a guardare al
futuro. «L’obiettivo sarà quello di concludere l’iter per il progetto
urbanistico e di governo del territorio spiega poi lavoreremo per le
iniziative a favore di Expo 2015 e per collegare il Parco tecnologico padano
con la Regione Lombardia. Verrà anche inaugurato il raccordo sulla provinciale
“234” a Codogno». Il provvedimento del governo che obbligava il territorio ad
un matrimonio con Mantova e Cremona è ormai finito su un binario morto in
Parlamento. E la giunta della Provincia di Lodi non cadrà quindi alla fine del
2012, ma proseguirà il suo mandato fino a giugno 2014. Ora a San Cristoforo
possono respirare un po’. «Rimane però un
caos istituzionale e il prossimo governo dovrà necessariamente intervenire su
questa materia osserva Foroni . Il problema è che si sono succeduti diversi
provvedimenti di legge e ora le Province hanno ancora tutte le loro funzioni,
ma non hanno più le risorse, che sono state tagliate.
Tutto questo per una riforma che non porta significativi risparmi di spesa. In questi mesi c’è stato un continuo balletto di cifre: il ministro della Funzione pubblica aveva parlato di 50 milioni di risparmi di spesa dal taglio delle Province, il ministro Giarda sostiene siano 500 milioni e i tecnici del Senato addirittura zero risparmi. Noi in questa situazione, in un quadro tanto incerto, non pensiamo a grandi progetti per il 2013. Il governo ci lascia le funzioni, ma ci sono stati tolti molti dei fondi. In questo modo siamo stati come commissariati. Per tutto il 2013 potremo occuparci solo dell’ordinaria amministrazione. Allo stato attuale, non ci saranno soldi per puntare su tante nuove iniziative». Verranno garantiti però gli interventi sulla scuola, quelli già finanziati dallo Stato: i 742mila euro che sono stati previsti dai ministeri dell’Istruzione, Economia e Infrastrutture per la manutenzione dell’istituto Bassi di Lodi, del Maffeo Vegio di Lodi e di un altro plesso (la scelta è tra l’Itas Tosi di Codogno e l’Itis Volta di Lodi). I cantieri partiranno nell'estate del 2013, dopo la fine dell’anno scolastico.
Tutto questo per una riforma che non porta significativi risparmi di spesa. In questi mesi c’è stato un continuo balletto di cifre: il ministro della Funzione pubblica aveva parlato di 50 milioni di risparmi di spesa dal taglio delle Province, il ministro Giarda sostiene siano 500 milioni e i tecnici del Senato addirittura zero risparmi. Noi in questa situazione, in un quadro tanto incerto, non pensiamo a grandi progetti per il 2013. Il governo ci lascia le funzioni, ma ci sono stati tolti molti dei fondi. In questo modo siamo stati come commissariati. Per tutto il 2013 potremo occuparci solo dell’ordinaria amministrazione. Allo stato attuale, non ci saranno soldi per puntare su tante nuove iniziative». Verranno garantiti però gli interventi sulla scuola, quelli già finanziati dallo Stato: i 742mila euro che sono stati previsti dai ministeri dell’Istruzione, Economia e Infrastrutture per la manutenzione dell’istituto Bassi di Lodi, del Maffeo Vegio di Lodi e di un altro plesso (la scelta è tra l’Itas Tosi di Codogno e l’Itis Volta di Lodi). I cantieri partiranno nell'estate del 2013, dopo la fine dell’anno scolastico.
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