“Iva Garibaldi”
“La Padania 12.12.2012”
L'ultimo
atto del Governo Monti? Aumentare le liquidazioni dei boiardi di Stato. Ma per
pensionati ed esodati non c'è neppure un
euro. Proprio così: l'Esecutivo ha fatto marcia indietro sui tagli per il Tfr
di chi guadagna tra i 90 mila e i 150 mila euro l'anno. La norma è stata inserita
nella legge di stabilità, nuova versione della vecchia finanziaria, e unica
certezza di questo Governo in frantumi. E' infatti questo il provvedimento che
la ex maggioranza farà passare prima di staccare la spina. «Il governo si
conferma per quello che è: difensore della stracasta dei burocrati.
L'emendamento dei relatori 1.201 –spiega Massimo Garavaglia - infatti, toglie
la piccola sforbiciata che era stata fatta ai trattamenti fine rapporto dei
grandi burocrati della pubblica amministrazione con redditi superiori ai 90
mila euro e soprattutto superiori ai 150 mila euro». Il responsabile fisco e
finanze del Carroccio sottolinea che questo è «Un colpo di spugna che costa 20
milioni di euro l'anno da qui all'eternità. Uno schiaffo ai pensionati che –
ribadisce Garavaglia - si sono visti tagliare le già misere pensioni». La legge
ora è all'esame della commissione bilancio del Senato che lavorerà tutta la settimana
a ritmi serrati per fare in modo che il testo arrivi in Aula lunedì prossimo, dunque
in anticipo rispetto al calendario previsto, per poi passare per l'ultimo via
libera a Montecitorio prima della pausa natalizia. ieri la commissione non ha votato nulla: la
giornata è stata dedicata all'illustrazione degli emendamenti in attesa delle
modifiche dei relatori. l punti da rivedere del testo riguardano innanzitutto il patto di stabilità dei comuni.
«Un passaggio - avverte Garavaglia - che deve essere di sostanza e non solo di forma se si vuole scongiurare il rischio delle
dimissioni di massa da parte dei sindaci». In particolare bisognerà mettere
mano ai comuni con meno di 5000 abitanti per i quali si va verso un rinvio
dell'applicazione del patto.
Per gli altri dovrebbe esserci una riduzione dei tagli della spending review, e infine qualcosa relativo al passaggio dell'Imu ai comuni, misura che troverebbe la sua copertura nella riduzione dei trasferimenti. Dopo le province «Un altro pasticcio di questo Governo» dice Garavaglia, bisognerà mettere mano alle pensioni togliendo, tanto per cominciare, le tasse da quelle di guerra. Potrebbero invece esserci brutte notizie sul fronte della sanità: «Sarebbe un disastro per le Regioni e soprattutto per i cittadini che si dovrebbero accollare il costo delle prestazioni sanitarie. Del resto Monti l'ha dichiarato più volte che bisogna mettere mano alla sanità pubblica» Altro capitolo da affrontare è quello degli incentivi alle imprese, in particolare in tema di Irap più altre questioni di dettaglio. «Restano invece aperti - conclude Garavaglia - i nodi del terremoto dell'Emilia e degli esodati nonché il rifinanziamento della Cig».
Per gli altri dovrebbe esserci una riduzione dei tagli della spending review, e infine qualcosa relativo al passaggio dell'Imu ai comuni, misura che troverebbe la sua copertura nella riduzione dei trasferimenti. Dopo le province «Un altro pasticcio di questo Governo» dice Garavaglia, bisognerà mettere mano alle pensioni togliendo, tanto per cominciare, le tasse da quelle di guerra. Potrebbero invece esserci brutte notizie sul fronte della sanità: «Sarebbe un disastro per le Regioni e soprattutto per i cittadini che si dovrebbero accollare il costo delle prestazioni sanitarie. Del resto Monti l'ha dichiarato più volte che bisogna mettere mano alla sanità pubblica» Altro capitolo da affrontare è quello degli incentivi alle imprese, in particolare in tema di Irap più altre questioni di dettaglio. «Restano invece aperti - conclude Garavaglia - i nodi del terremoto dell'Emilia e degli esodati nonché il rifinanziamento della Cig».

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