“Il Cittadino 07.12.2012”
Pietro Foroni Presidente della Provincia di Lodi
Massimo Codari Presidente del Consiglio Provinciale
di Lodi
Con la presente, a nome e per conto dell’Amministrazione
Provinciale e del Consiglio della Provincia di Lodi, siamo a trasmetterVi copia
dell’Ordine del giorno con cui, all’unanimità, l’Assemblea di questa Istituzione
ha inteso manifestare la propria solidarietà agli “esodati” del territorio e
alle loro famiglie e ha voluto porre con forza alle competenti Istituzioni
dello Stato la necessità di una soluzione a un problema che rischia di
travolgere centinaia di migliaia di persone in tutto il Paese. “Esodati”: un
brutto neologismo inventato per indicare una categoria di lavoratori che prima
dell’ultima riforma previdenziale non esisteva neppure. Persone che hanno
dovuto lasciare loro malgrado la precedente occupazione e che per farlo hanno avuto l’assicurazione di un
accompagnamento alla pensione sulla base di accordi che sono stati improvvisamente disattesi dallo Stato e che ora
rischiano di precipitare nella disperazione un numero di cittadini che – paradossalmente – non si è stati neppure in
grado di quantificare ma che rappresentano, insieme ai loro familiari, ai
mariti, alle mogli, ai loro figli e congiunti e a tutte le persone che da loro
e dal loro reddito dipendono, una così forte componente della popolazione
italiana tale da non poterne ancora a lungo trascurare il futuro senza creare
un ennesimo dramma sociale in una situazione di crisi già così pesante per il
Paese.
Circa ottocento sarebbero questi lavoratori nella sola Provincia di Lodi. La loro richiesta di aiuto e di sostegno non è rimasta inascoltata dalle forze politiche che sono rappresentate nel Consiglio provinciale e dalla nostra Amministrazione, che hanno subito condiviso, senza se e senza ma e al di là di qualsiasi colore e convinzione, la totale e piena solidarietà nei loro confronti e la necessità di invitare i propri Rappresentanti in Parlamento, tutti gli Eletti nelle massime Istituzioni dello Stato e il Governo a garantire un impegno concreto perché il destino dei cosiddetti “esodati” sia tracciato al più presto lungo una strada che restituisca loro quella garanzia di un futuro e i diritti cancellati con un colpo di spugna. Distinti saluti,
Circa ottocento sarebbero questi lavoratori nella sola Provincia di Lodi. La loro richiesta di aiuto e di sostegno non è rimasta inascoltata dalle forze politiche che sono rappresentate nel Consiglio provinciale e dalla nostra Amministrazione, che hanno subito condiviso, senza se e senza ma e al di là di qualsiasi colore e convinzione, la totale e piena solidarietà nei loro confronti e la necessità di invitare i propri Rappresentanti in Parlamento, tutti gli Eletti nelle massime Istituzioni dello Stato e il Governo a garantire un impegno concreto perché il destino dei cosiddetti “esodati” sia tracciato al più presto lungo una strada che restituisca loro quella garanzia di un futuro e i diritti cancellati con un colpo di spugna. Distinti saluti,

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