“Fabrizio Carcano”
“La Padania 06.12.2012”
L'ampia coalizione che sosterrà la candidatura di Roberto Maroni
alla regione Lombardia prende corpo e consistenza ogni giorno che passa. E
da ieri alla lista Lega Nord e a quella civica che avrà il nome di 'Maroni presidente'
si è affiancata anche la lista Lavoro e Libertà presieduta da Giulio
Tremanti. Ad ufficializzare l'accordo, ieri mattina, in un'affollatissima conferenza
al Circolo della Stampa, a Milano, gli stessi Maroni e Tremonti . Un accordo
che avrà valore sia per le imminenti elezioni regionali, che a questo punto potrebbero
tenersi il 10 e l'11 febbraio (oggi a Roma è in programma il Consiglio dei
Ministri che dovrebbe fissare la data del voto per Lazio, Lombardia e Molise)
che per le successive elezioni politiche nazionali. Ma ovviamente la priorità,
tempora le ma non solo, è per le elezioni regionali della Lombardia. Elezioni
regionali a cui Maroni si avvicina forte del consenso di una vasta coalizione che
si sta formando intorno ad un programma preciso e chiaro, con due capisaldi
imprescindibili, ribaditi dallo stesso leader leghista anche nella conferenza
stampa di ieri: «Noi possiamo avere un 'intesa soltanto con chi sottoscrive il
mio programma che prevede la creazione dell'euroregione del Nord e che il 75% delle nostre tasse restino sul
nostro territorio. Questo è il programma della Lega Nord per la Lombardia e per
le elezioni nazionali. Abbiamo un progetto che si articola su due punti, il
primo è la costruzione, lavorando insieme a Piemonte, Veneto e Friuli Venezia Giulia,
dell'euroregione del Nord.
E questo punto posso garantirlo io, e non altri candidati, perché Piemonte e Veneto sono governate da due governatori della Lega. E il secondo è che poi tutti insieme tratterremo nelle nostre regioni il 75% delle tasse che si pagano al nord, mentre l'altro 25% andrà a Roma, per il centro e per il sud, che potranno farne quello che vorranno. Questo programma, quello della nostra coalizione, rimane aperto al contributo e al sostegno di altre liste, come per esempio quella di Oscar Giannino, che mi piacerebbe molto che sostenesse questo progetto che non è solo della Lega, ma è per la Lombardia». Un programma sottoscritto da Giulio Tremonti, che, a sua volta, ha redatto un suo manifesto politico, che Maroni ha condiviso. «Abbiamo deciso di siglare un accordo su questo manifesto elaborato da Giulio Tremonti in quanto contiene un programma di azione politica che vogliamo realizzare e che vede al suo centro l'Europa. Un manifesto – ha precisato il segretario federale leghista - dove si parla di un'Europa dei popoli e delle regioni. Una visione comune su cui ci troviamo completamente d'accordo. in quanto la Lega Nord insiste molto su una nuova Europa dei comuni e dei popoli. E questo dimostra che, contrariamente a quanto sostengono i nostri detrattori, non è affatto vero che siamo antieuropeisti e che guardiamo al passato. Anzi, è l'esatto contrario, perché abbiamo una visione dell'Europa proiettata nel futuro. Noi siamo gli unici che ad avere una visione di cosa sarà l'Europa del futuro che passa per l'appunto attraverso la costituzione delle euroregioni». L'intesa con la lista Lavoro e Libertà riguarderà sia la consultazione elettorale per la regione Lombardia («Dalle informazioni che ho le elezioni in Lombardia si terranno il 10 febbraio») che le successive elezioni politiche, dove la formazione politica di Giulio Tremonti avrà la Lega come alleata al nord e si presenterà poi nelle altre aree del centro e del sud in cerca di ulteriori consensi. «Tremonti e il suo movimento politico - ha chiosato Maroni – hanno l'ambizione di raccogliere consenso in tutte le regioni italiane. A noi serve una prospettiva che guardi anche al di fuori del Nord e questo accordo con Tremonti ha proprio questo scopo, raccogliere consensi anche fuori dalle nostre regioni». Quindi, rispondendo ai giornalisti, Maroni ha poi categoricamente smentito che possa esserci una trattativa per le elezioni Politiche con i siciliani dell'Mpa di Raffaele Lombardo.
E questo punto posso garantirlo io, e non altri candidati, perché Piemonte e Veneto sono governate da due governatori della Lega. E il secondo è che poi tutti insieme tratterremo nelle nostre regioni il 75% delle tasse che si pagano al nord, mentre l'altro 25% andrà a Roma, per il centro e per il sud, che potranno farne quello che vorranno. Questo programma, quello della nostra coalizione, rimane aperto al contributo e al sostegno di altre liste, come per esempio quella di Oscar Giannino, che mi piacerebbe molto che sostenesse questo progetto che non è solo della Lega, ma è per la Lombardia». Un programma sottoscritto da Giulio Tremonti, che, a sua volta, ha redatto un suo manifesto politico, che Maroni ha condiviso. «Abbiamo deciso di siglare un accordo su questo manifesto elaborato da Giulio Tremonti in quanto contiene un programma di azione politica che vogliamo realizzare e che vede al suo centro l'Europa. Un manifesto – ha precisato il segretario federale leghista - dove si parla di un'Europa dei popoli e delle regioni. Una visione comune su cui ci troviamo completamente d'accordo. in quanto la Lega Nord insiste molto su una nuova Europa dei comuni e dei popoli. E questo dimostra che, contrariamente a quanto sostengono i nostri detrattori, non è affatto vero che siamo antieuropeisti e che guardiamo al passato. Anzi, è l'esatto contrario, perché abbiamo una visione dell'Europa proiettata nel futuro. Noi siamo gli unici che ad avere una visione di cosa sarà l'Europa del futuro che passa per l'appunto attraverso la costituzione delle euroregioni». L'intesa con la lista Lavoro e Libertà riguarderà sia la consultazione elettorale per la regione Lombardia («Dalle informazioni che ho le elezioni in Lombardia si terranno il 10 febbraio») che le successive elezioni politiche, dove la formazione politica di Giulio Tremonti avrà la Lega come alleata al nord e si presenterà poi nelle altre aree del centro e del sud in cerca di ulteriori consensi. «Tremonti e il suo movimento politico - ha chiosato Maroni – hanno l'ambizione di raccogliere consenso in tutte le regioni italiane. A noi serve una prospettiva che guardi anche al di fuori del Nord e questo accordo con Tremonti ha proprio questo scopo, raccogliere consensi anche fuori dalle nostre regioni». Quindi, rispondendo ai giornalisti, Maroni ha poi categoricamente smentito che possa esserci una trattativa per le elezioni Politiche con i siciliani dell'Mpa di Raffaele Lombardo.

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