domenica 18 novembre 2012

UN MONTI BIS? Per la gente è una minaccia Governo a picco nei sondaggi


“Igor Iezzi”
“La Padania 18.11.2012”

Sarà anche come racconta lo stesso Mario Monti che il suo governo è il migliore in circolazione ma nessuno deve essersene accolto. l sondaggi di gradimento danno la fiducia nell'esecutivo guidato dal professore in  clamoroso crollo. E le continue manifestazioni che si tengono nel Paese, in occasione di ogni uscita pubblica del Premier o di uno dei suoi ministri, rappresentano il disagio sociale crescente che rischia di diventare anche pericoloso. Un campanello d'allarme avrebbe dovuto suonare a Palazzo Chigi se solo gli "illuminati" che vi risiedono fossero stati pronti ad ascoltarlo. Ma Mario Monti tira avanti con le sue certezze: lui è il migliore, un nuovo "unto del Signore" in versione tecnica senza neanche aver mai avuto il consenso popolare. E quindi può procedere come se nulla fosse, anche se la maggioranza dei cittadini non ne può più. Lui ha ragione, gli altri, tutti gli altri, hanno torto. Secondo quanto è emerso nei giorni scorsi da un sondaggio realizzato dall'Istituto Swg in esclusiva per "Agora"' su Rai Tre il 62 percento degli italiani non vorrebbe un Monti bis; ad essere favorevole ad un nuovo mandato per il presidente del Consiglio sarebbe invece solo il 22 percento degli italiani. Secondo un altro sondaggio Swg, la fiducia nel premier Monti,  nonostante un recupero di un punto percentuale rispetto ad una settimana fa, si attesta su un misero 36 percento. Un vero e proprio crollo soprattutto se confrontato con le promesse fatte neanche un anno fa. Il miracolo che aveva promesso, e che era stato alla base del mandato conferitogli dal Colle, non s i è visto.  Non è un caso se anche una eventuale lista Monti ad oggi non supererebbe l’8,5 percento dei consensi. Le manifestazioni degli studenti hanno reso bene l' immagine di un Paese che non è più sotto controllo. Il disagio si mescola alla violenza in un cocktail che può davvero sfiorare in ogni momento la tragedia.
Ancora ieri il ministro dell'Interno Cancellieri è stato oggetto di durissime contestazioni e in occasione della presentazione di un libro del Premier sull'Europa alla Bocconi si sono registrati pesantissimi tafferugli , con scontri, lancio di petardi e agenti delle forze dell’ordine in tenuta anti sommossa. Il fallimento di questa esperienza, la messa in disparte dei politici eletti dalla gente e sostituiti con dei presunti tecnici dal Quirinale, è frutto di una serie di provvedimenti che hanno messo nel mirino i cittadini più deboli, i pensionati, i lavoratori e i piccoli imprenditori per sostenere invece l'alta finanza e l e banche. Dove ancora oggi Monti potrebbe riscuotere grandissimi applausi. Ma il Paese non è solo l' insieme dei consigli di amministrazione degli istituti di credito.  

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