“Emanuele Dolcini”
“Il Cittadino 13.11.2012”
La
tangenziale est esterna si spiana la strada fino all’inizio del 2014. Ieri a Milano i vertici della
società
autostradale hanno simbolicamente incassato il finanziamento ponte da 12 milioni
di euro che consentir di far procedere i lavori pi o meno per altri dodici
mesi, quanti ne servono ad arrivare vicinissimi alla messa in funzione dell’arco Tem. L’ombelico della tangenziale, il segmento strategico di 7,3 chilometri
che si sta già
costruendo dalla barriera di Liscate a Pozzuolo Martesana. L’arco Tem, fondamentale per smistare su
Cassanese e Rivoltana il traffico in arrivo dalla Brebemi, può poi innescare un meccanismo virtuoso siccome sarà a pedaggio, le risorse che genererà diventeranno capitale per cominciare ad
appianare il vero prestito, i 1.420 milioni del finanziamento principale. Con qualche semplificazione dei
termini finanziari, l’importanza
del prestito ponte a Tangenziali esterne Spa sta in questi termini. Il gruppo deve raggiungere un
tetto di risorse garantite da 58 milioni di euro, pari a 45 milioni di mezzi
propri e 12 di
mutuo. Aggiunti agli altri 1,4 miliardi, chiudono il cerchio dell’autostrada. La firma simbolica dell’assegno incassato da Antonio Marano,
amministratore delegato del gruppo, ha offerto l’impressione che quantomeno l’arco Tem, realizzato nel corso del 2013, sia quasi in cassaforte.
Marano ieri ha voluto vedere il bicchiere mezzo pieno. Il prestito un riconoscimento alla capacità del gruppo Te di creare occupazione e crescita così il manager perché i tempi non sono ordinari per costruire grandi infrastrutture. Le banche finanziano all’osso, eppure a questo progetto stata riconosciuta credibilità. Il gruppo autostradale stima di avere già creato 70 posti di lavoro coi dodici scavi aperti. Le cifre riferite all’intera autostrada in termini occupazionali restano però molto più alte 28 mila posti, 18.107 nelle costruzioni e 10.045 in altri settori. A febbraio del 2013 il progetto est est compirà undici anni esatti, visto che il cuore dell’operazione, la società Tem, è stata costituita nel febbraio 2002. Un tempo che appare incredibilmente lontano, soprattutto nel campo del credito d’impresa, oggi divenuto una battaglia. Il gruppo ammette che per completare i 32 chilometri dell’opera, 1,4 miliardi di euro potrebbero essere cercati fuori Italia: «la Commissione europea ha inserito la Tem fra i progetti finanziabili con project bond», stato ribadito ieri. La data per completare tutto, da Cerro al Lambro a Cavenago Brianza, resta il 3 aprile 2015.
Marano ieri ha voluto vedere il bicchiere mezzo pieno. Il prestito un riconoscimento alla capacità del gruppo Te di creare occupazione e crescita così il manager perché i tempi non sono ordinari per costruire grandi infrastrutture. Le banche finanziano all’osso, eppure a questo progetto stata riconosciuta credibilità. Il gruppo autostradale stima di avere già creato 70 posti di lavoro coi dodici scavi aperti. Le cifre riferite all’intera autostrada in termini occupazionali restano però molto più alte 28 mila posti, 18.107 nelle costruzioni e 10.045 in altri settori. A febbraio del 2013 il progetto est est compirà undici anni esatti, visto che il cuore dell’operazione, la società Tem, è stata costituita nel febbraio 2002. Un tempo che appare incredibilmente lontano, soprattutto nel campo del credito d’impresa, oggi divenuto una battaglia. Il gruppo ammette che per completare i 32 chilometri dell’opera, 1,4 miliardi di euro potrebbero essere cercati fuori Italia: «la Commissione europea ha inserito la Tem fra i progetti finanziabili con project bond», stato ribadito ieri. La data per completare tutto, da Cerro al Lambro a Cavenago Brianza, resta il 3 aprile 2015.
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