mercoledì 14 novembre 2012

Con Maroni in Regione la criminalità organizzata NON AVRA’ PACE


Igor Iezzi
La Padania 14.11.2012

La lotta contro la criminalità organizzata deve andare avanti con fermezza e convinzione, una battaglia senza quartiere. Questo  il primo punto del programma della Lega Nord e di Roberto Maroni. La regione Lombardia, dove si voterà il 11 febbraio, può decidere di cambiare. Un nome, quello del segretario del Carroccio che sul fronte del contrasto alla 'ndrangheta, alla Mafia e alla Camorra rappresenta una garanzia, una sicurezza. La sua attività politica  legata a questa battaglia; la vera antimafia, quella dei fatti e non delle parole e delle chiacchiere,  rappresentata da Maroni. Come ministro dell'Interno non solo ha combattuto contro la criminalità organizzata mettendo a segno colpi da record per quanto riguarda il numero di latitanti arrestati, il numero di mafiosi fermati ogni giorno e il totale dei beni sequestrati e confiscati alle cosche, circa 25 miliardi di euro, ma ha predisposto gli strumenti legislativi affinché la guerra possa continuare. Al Sud, contro un antistato ormai radicato, e al Nord dove i boss e i padrini cercano nuovi spazi. Matteo Salvini, il leader lumbard, snocciola i dati dei risultati ottenuti grazie alle nuove leggi introdotte da Maroni 80 immobili confiscati e recuperati in tutta la Lombardia, 30 solo a Milano. Si tratta - spiega il segretario nazionale della Lega Lombarda - di appartamenti, negozi, capannoni in gran parte già riassegnati alle associazioni. Il mafioso in Lombardia non ha diritto di cittadinanza, un principio che con Maroni potrà diventare realtà. Questa gente non deve avere pace e non avrà più pace in Lombardia, soprattutto se il nuovo Governatore della Regione sarà Roberto Maroni.
La lotta al crimine organizzato, la guerra senza quartiere a tutte le mafie  il primo punto del programma elettorale di Maroni presidente. Salvini, guarda con soddisfazione l'operazione contro la 'ndrangheta messa in campo a Como e a Reggio Calabria, durante la quale sono state arrestate 3 persone. A questo proposito, Salvini ha voluto esprimere grande soddisfazione per questa operazione e faccio i miei complimenti alle Forze dell'Ordine, all'Arma dei Carabinieri e ai magistrati che con il loro lavoro l'hanno resa possibile. L'operazione anti 'ndrangheta messa in atto tra Como e Reggio Calabria dalle forze dell'ordine, che ha portato all'arresto di trentanove persone tra cui un uomo di Longone al Segrino preso all'ospedale di Cantù, dimostra la necessità di condurre anche in Lombardia una lotta senza quartiere alla criminalità organizzata. Secondo il capogruppo della Lega Nord in commissione Giustizia alla Camera, Nicola Molteni le infiltrazioni mafiose - ha aggiunto - devono sparire dal territorio lombardo e comasco, e Roberto Maroni e l'uomo pi indicato a mettere in atto questa operazione di pulizia. La lotta alle mafie  sempre stata il cavallo di battaglia della Lega Nord e resterà il primo punto del programma di Roberto Maroni che  stato il miglior ministro anti-mafia di sempre.

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