“lva Garibaldi”
“La Padania
08.11.2012”
Continua lo
stillicidio del Governo anche ieri battuto alla Camera su un emendamento alla
legge sui costi della politica. Al centro della vicenda, questa volta, ci sono
i terremotati dell'Emilia. Costano troppo, è stato più o meno il ragionamento
di Monti e compagni che così hanno deciso che per loro non ci sarebbe stato
spazio e soprattutto denaro per la proroga dei pagamenti delle tasse. Con un
atto di prepotenza e arroganza che ha rari precedenti nel passato recente,
l'Esecutivo ha così provato a imporre al Parlamento l'abolizione del rinvio dei
pagamenti per le popolazioni colpite dal terremoto. Ma la Camera, dove è in
discussione la norma, ha avuto finalmente uno scatto d'orgoglio e ha votato compatta
e unanime contro la modifica del
Governo. Una vittoria però solo assaporata perché nel pomeriggio l'Esecutivo ha
poi messo la fiducia al provvedimento. e con essa entra anche la misura sui
terremotati che sono sì esentati, fino a settembre del 2013, dal pagamento
delle imposte ma sono però tenuti a pagare i versamenti contributivi. «Sulla
cosiddetta busta paga pesante - racconta Massimo Polledri - ovvero per i
lavoratori dipendenti proprietari di immobili lesionati si prevedeva lo
slittamento del termine del pagamento dei tributi e contributi previdenziali al
30 settembre 2013. Su questo emendamento venerdì scorso tutte le forze
politiche hanno votato contro il parere del governo». Polledri spiega che «il
governo ha detto che questa norma avrebbe avuto un costo di 170 milioni di
euro. Per noi non è così. Ma l'Esecutivo ha tirato dritto e ha riscritto la
norma prevedendo lo stralcio dell'lmu e della Tarsu dal rinvio dei pagamenti.
Un'elemosina irricevibile.
Quindi abbiamo votato contro l'emendamento del Governo e con noi l'ha fatto anche la maggioranza. Insomma per una volta abbiamo rivisto un Parlamento con la schiena dritta». Poi però è arrivata la fiducia e con essa la modifica al testo: «L'emendamento è stato leggermente modificato. Il rinvio c'è ma solo per i tributi. In altre parole – dice Polledri - bisognerà pagare Inps e Inail». In generale il giudizio su tutta la vicenda è negativo: «è stato un balletto indegno nei confronti del potere legislativo, indecoroso, con continui rinvii. il Governo non si è arreso. Per anni abbiamo pagato a piè di lista belicif in favore dei terremotati del Belice, della Campania o della Sicilia per i quali sono stati mandati in cavalleria tasse e tributi. E oggi non riusciamo neppure a concedere una dilazione di pagamenti. Si poteva pensare a far intervenire le banche ma oggi sulle banche evidentemente non si può». Nel merito, dice Polledri, sono però numerosi i risultati raggiunti: «Ferrara e Mantova sono stati uniti ai comuni colpiti, ci sarà più tempo per definire quali sono i comuni che possono entrare nel cratere del terremoto, c'è un rinvio anche per l'accatastamento dei fabbricati rurali con il conseguente rinvio dell'aumento del 200%, proroghe del pagamento per l'lmu, per le verifiche di sicurezza. Poi c'è il credito d'imposta a favore delle imprese, una miglior disposizione per i subappalti e infine le detrazioni del 36 e 50 % anche ai soggetti danneggiati dal sisma. Ci sarà una riduzione delle spese di ristrutturazioni e dunque ricostruire costerà meno».
Quindi abbiamo votato contro l'emendamento del Governo e con noi l'ha fatto anche la maggioranza. Insomma per una volta abbiamo rivisto un Parlamento con la schiena dritta». Poi però è arrivata la fiducia e con essa la modifica al testo: «L'emendamento è stato leggermente modificato. Il rinvio c'è ma solo per i tributi. In altre parole – dice Polledri - bisognerà pagare Inps e Inail». In generale il giudizio su tutta la vicenda è negativo: «è stato un balletto indegno nei confronti del potere legislativo, indecoroso, con continui rinvii. il Governo non si è arreso. Per anni abbiamo pagato a piè di lista belicif in favore dei terremotati del Belice, della Campania o della Sicilia per i quali sono stati mandati in cavalleria tasse e tributi. E oggi non riusciamo neppure a concedere una dilazione di pagamenti. Si poteva pensare a far intervenire le banche ma oggi sulle banche evidentemente non si può». Nel merito, dice Polledri, sono però numerosi i risultati raggiunti: «Ferrara e Mantova sono stati uniti ai comuni colpiti, ci sarà più tempo per definire quali sono i comuni che possono entrare nel cratere del terremoto, c'è un rinvio anche per l'accatastamento dei fabbricati rurali con il conseguente rinvio dell'aumento del 200%, proroghe del pagamento per l'lmu, per le verifiche di sicurezza. Poi c'è il credito d'imposta a favore delle imprese, una miglior disposizione per i subappalti e infine le detrazioni del 36 e 50 % anche ai soggetti danneggiati dal sisma. Ci sarà una riduzione delle spese di ristrutturazioni e dunque ricostruire costerà meno».

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