“Lodiedintorni.com
08.11.2012”
E stato convocato
d’urgenza il direttivo UPL (Unione Province Lombarde) presso la
sede della Provincia di Milano, con all'ordine del giorno la discussione e
l’analisi nel dettaglio del decreto-legge di riordino delle Province, approvato
mercoledì scorso dal Consiglio dei Ministri. “Come già annunciato,– ha
dichiarato nel corso del suo intervento il Presidente della Provincia di Lodi,
Pietro Foroni, intervenendo davanti agli altri presidenti delle Province
Lombarde – vorrei insistere circa l’urgenza di richiedere un incontro con i
maggiori responsabili politici a livello nazionale. Dovranno essere presenti i
parlamentari lombardi e tutti i segretari nazionali dei partiti oggi
rappresentati in Parlamento. Le forze politiche non possono continuare a
nascondersi dietro il Governo Monti. Questo Decreto Legge, che rischia di
creare confusione istituzionale nei rapporti tra enti locali, dovrà essere
convertito in legge dal Parlamento e vogliamo sapere la politica cosa ne pensa
al riguardo. Al momento, chiara e univoca, come sempre, è solo la posizione
della Lega Nord”. “È indispensabile – continua Foroni – capire se, alla luce
del decreto legge e al vuoto normativo creatosi intorno allo stesso, noi
Presidenti ci troveremo a fare i commissari liquidatori, in un’ipotesi che ci
vedrebbe senza l’apporto delle Giunte e senza le necessarie risorse per
garantire i minimi servizi di base ai nostri cittadini, come per esempio la
manutenzione delle strade e delle scuole.
Venendo meno le Giunte, ci troveremo in una situazione di pseudo – commissari, sotto la sorveglianza del consiglio provinciale ma senza un’effettiva capacità decisionale nelle scelte di politica territoriale”. “Quello che sorprende – continua Foroni a margine dell’incontro – che il Governo sta affrontando un argomento con una confusione sconcertante. Oggi, il Ministro Patroni Griffi, in un sua intervista ha dichiarato di non sapere neanche quali potrebbe essere i presunti risparmi di spesa, ma soprattutto, ha dimostrato di scoprire l’acqua calda dichiarando che una provincia come Isernia costa sette volte di più di quella di Milano. Peccato, però, che la sua riforma non interviene in questa direzione, ma solo tagliando le risorse alle province come le nostre, Lodi e Milano, che costano sette volte meno e si vedranno azzerati i servizi. Mentre la futura Provincia di Campobasso – Isernia, continuerà a sprecare risorse nel silenzio più assoluto”. Domani, intanto, è attesa l’udienza pubblica della Corte Costituzionale in merito agli 8 ricorsi presentati dalle Regioni contro l’articolo 23 della Legge “Salva Italia”, in particolare contro le norme che svuotano di funzioni le Province e che prevedono il mutamento del sistema elettorale, con elezioni di secondo grado. Per quanto concerne le prossime convocazioni del Consiglio Direttivo UPI (Unione province Italiane) e dell’Assemblea Presidenti di Provincia e Presidenti di Consiglio, prevista a Roma per giovedì 8 novembre, il direttivo UPL ha oggi deciso che sarà rappresentato dal Presidente della Provincia di Pavia, il Sen. Daniele Bosone, che in quell'occasione leggerà un documento preventivamente condiviso da tutti i Presidenti spiegando i motivi dell’uscita in blocco dall’UPI.
Venendo meno le Giunte, ci troveremo in una situazione di pseudo – commissari, sotto la sorveglianza del consiglio provinciale ma senza un’effettiva capacità decisionale nelle scelte di politica territoriale”. “Quello che sorprende – continua Foroni a margine dell’incontro – che il Governo sta affrontando un argomento con una confusione sconcertante. Oggi, il Ministro Patroni Griffi, in un sua intervista ha dichiarato di non sapere neanche quali potrebbe essere i presunti risparmi di spesa, ma soprattutto, ha dimostrato di scoprire l’acqua calda dichiarando che una provincia come Isernia costa sette volte di più di quella di Milano. Peccato, però, che la sua riforma non interviene in questa direzione, ma solo tagliando le risorse alle province come le nostre, Lodi e Milano, che costano sette volte meno e si vedranno azzerati i servizi. Mentre la futura Provincia di Campobasso – Isernia, continuerà a sprecare risorse nel silenzio più assoluto”. Domani, intanto, è attesa l’udienza pubblica della Corte Costituzionale in merito agli 8 ricorsi presentati dalle Regioni contro l’articolo 23 della Legge “Salva Italia”, in particolare contro le norme che svuotano di funzioni le Province e che prevedono il mutamento del sistema elettorale, con elezioni di secondo grado. Per quanto concerne le prossime convocazioni del Consiglio Direttivo UPI (Unione province Italiane) e dell’Assemblea Presidenti di Provincia e Presidenti di Consiglio, prevista a Roma per giovedì 8 novembre, il direttivo UPL ha oggi deciso che sarà rappresentato dal Presidente della Provincia di Pavia, il Sen. Daniele Bosone, che in quell'occasione leggerà un documento preventivamente condiviso da tutti i Presidenti spiegando i motivi dell’uscita in blocco dall’UPI.

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