“Lorenzo Rinaldi”
“Il Cittadino
09.11.2012”
«Le disposizioni
del Comune di Sant’Angelo sono state disattese, la moschea della Malpensata è
ancora operativa». A sostenerlo è il direttivo cittadino della Lega nord, che
ieri è tornato a gettare benzina sul fuoco
su un argomento molto delicato. I Lumbard sono usciti allo scoperto, sostenendo
che nulla è cambiato rispetto alle loro iniziali denunce e chiedendo, a questo
punto, un intervento molto più deciso del sindaco. La presa di posizione della
Lega nord arriva a pochi giorni di distanza dal consiglio comunale nel quale è
stata discussa, in seduta segreta, la mozione dedicata proprio alla moschea e
presentata dal Carroccio. «Nonostante
sia finito da mesi il Ramadan e nonostante l’amministrazione comunale alla fine
di settembre abbia emanato un’ordinanza dirigenziale (con la quale contestava
l’utilizzo di un capannone di via D’Acquisto, alla Malpensata, ndr), ad oggi sostiene
il direttivo della Lega nord la moschea “fai da te” sorta in estate risulta
ancora operativa. Ciò è pacificamente verificabile passando da via D’Acquisto a
tutte le ore del giorno». A conferma della denuncia, i leghisti segnalano il
verificarsi di alcuni episodi che, a detta loro, non lascerebbero spazio a
dubbi: «Il via vai è continuo, senza contare diversi eventi, come funzioni e
riunioni, che abitualmente si tengono nel capannone.
Un esempio è la festa del sacrificio tenutasi venerdì 26 ottobre, che ha visto radunarsi centinaia di persone in quell’anonimo capannone. Non se ne è fatto nemmeno segreto, in verità dicono ancora i leghisti perché ne hanno parlato i bambini a scuola». La Lega nord chiede pertanto un intervento molto più duro da parte del Comune di Sant’Angelo: contesta l’ordinanza del dirigente (che faceva riferimento all’utilizzo del capannone, in base alle norme urbanistiche) e sollecita un’ordinanza del sindaco a tutela della sicurezza pubblica. «Al di la del cambio di destinazione d’uso dell’immobile si chiede polemicamente il direttivo cittadino della Lega nord non è configurabile anche un problema di sicurezza pubblica, visto che il locale è meta e luogo di raduno di una moltitudine di persone?». «È innegabile aggiungono i leghisti che l’ordinanza dirigenziale sia stata fino ad oggi disattesa e che non abbia in alcun modo interrotto e nemmeno ostacolato il funzionamento della moschea». «L’ordinanza del dirigente rimane valida replica però il sindaco Domenico Crespi: spetta alle forze dell’ordine farla rispettare e non mi riferisco unicamente alla polizia locale. Se la Lega nord è così brava, dica chiaramente e senza fraintendimenti se nei comuni lodigiani in cui amministra ci sono o meno le moschee.
Un esempio è la festa del sacrificio tenutasi venerdì 26 ottobre, che ha visto radunarsi centinaia di persone in quell’anonimo capannone. Non se ne è fatto nemmeno segreto, in verità dicono ancora i leghisti perché ne hanno parlato i bambini a scuola». La Lega nord chiede pertanto un intervento molto più duro da parte del Comune di Sant’Angelo: contesta l’ordinanza del dirigente (che faceva riferimento all’utilizzo del capannone, in base alle norme urbanistiche) e sollecita un’ordinanza del sindaco a tutela della sicurezza pubblica. «Al di la del cambio di destinazione d’uso dell’immobile si chiede polemicamente il direttivo cittadino della Lega nord non è configurabile anche un problema di sicurezza pubblica, visto che il locale è meta e luogo di raduno di una moltitudine di persone?». «È innegabile aggiungono i leghisti che l’ordinanza dirigenziale sia stata fino ad oggi disattesa e che non abbia in alcun modo interrotto e nemmeno ostacolato il funzionamento della moschea». «L’ordinanza del dirigente rimane valida replica però il sindaco Domenico Crespi: spetta alle forze dell’ordine farla rispettare e non mi riferisco unicamente alla polizia locale. Se la Lega nord è così brava, dica chiaramente e senza fraintendimenti se nei comuni lodigiani in cui amministra ci sono o meno le moschee.

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