“Emma
Cara”
“Il Vostro
quotidiano 22.11.2012”
MILANO – Un uomo
freddato in strada con un proiettile alla testa, in via Mosè Bianchi, zona
fiera, poco dopo, il rinvenimento del cadavere di una donna
extracomunitaria trovato all'interno dell’appartamento di un rapinatore
in Piazzale Lagosta, zona stazione centrale. Due omicidi nell'arco di 24
ore hanno sconvolto ieri il capoluogo lombardo e in città si torna a
parlare di “Milano violenta”. Il questore di Milano, Luigi Savina, commentando, ha
detto: «C’è soltanto una concentrazione in un breve periodo dell’anno,
allarmante ma connessa a una grande metropoli». Per il rappresentante
della polizia si tratta quindi di una coincidenza , per questo non bisogna
creare allarmismo. Sarà anche vero ma la gente ha paura. UNA
PERSONA TRANQUILLA – Diego Preda, 69 anni, di Binasco,
ucciso in strada era una persona che conduceva una vita normale. Assicuratore,
come tutti i giorni si stava recando a prendere l’auto, dopo aver lasciato il
suo ufficio, proprio poco distante dal suo appuntamento con la morte. Sposato,
un figlio, di lui gli inquirenti parlano come di un professionista serio, incensurato,
lontano da ambienti malavitosi. Incomprensibile per ora quindi capire il
movente dell’omicidio. OMICIDIO A SFONDO SESSUALE?
Una storia macabra invece dietro l’ omicidio della giovane
vittima trovata “incaprettata” in un appartamento in piazzale Lagosta perquisito
dalla polizia a seguito dell’arresto di un tossicodipendente Vincenzo
Vergata, 56 anni, arrestato nel pomeriggio dopo una
rapina. Il cadavere è stato trovato con dei sacchetti di plastica sulla testa
stretti attorno al collo e con le mani e i piedi legati.
Gli agenti delle Volanti si erano recati nell'abitazione per una perquisizione di routine. Messo alle strette in Questura, l’uomo, avrebbe fatto delle ammissioni in merito all'omicidio ma il suo racconto è ancora al vaglio degli investigatori della sezione Omicidi della Squadra Mobile, che stanno anche cercando conferme sull'identità presunta della vittima, che sembra lavorasse come badante. PAURA – Si può comprendere il tentativo del questore di Milano di non alimentare il clima di ansia che da ieri cresce in città ma non si può scordare che solo due mesi fa due sparatorie in strada sempre in meno di 24 ore, scossero i milanesi. Nella prima , furono uccisi Massimiliano Spelta e la sua giovane compagna, Carolina Ortiz Payano, mentre passeggiavano nella centralissima via Muratori. Nella seconda in pieno giorno e in una zona affollata, quattro persone scesero da un auto e iniziarono a sparare diversi colpi di pistola contro il conducente di un’altra auto che transitava in zona Loreto, che solo per miracolo riuscii a salvarsi. Ciò che quindi temono i milanesi non è tanto che la città sia oppure no in mano alla criminalità organizzata, quanto l’intensificarsi di agguati compiuti in piena città in mezzo alla gente . Si può dargli torto?
Gli agenti delle Volanti si erano recati nell'abitazione per una perquisizione di routine. Messo alle strette in Questura, l’uomo, avrebbe fatto delle ammissioni in merito all'omicidio ma il suo racconto è ancora al vaglio degli investigatori della sezione Omicidi della Squadra Mobile, che stanno anche cercando conferme sull'identità presunta della vittima, che sembra lavorasse come badante. PAURA – Si può comprendere il tentativo del questore di Milano di non alimentare il clima di ansia che da ieri cresce in città ma non si può scordare che solo due mesi fa due sparatorie in strada sempre in meno di 24 ore, scossero i milanesi. Nella prima , furono uccisi Massimiliano Spelta e la sua giovane compagna, Carolina Ortiz Payano, mentre passeggiavano nella centralissima via Muratori. Nella seconda in pieno giorno e in una zona affollata, quattro persone scesero da un auto e iniziarono a sparare diversi colpi di pistola contro il conducente di un’altra auto che transitava in zona Loreto, che solo per miracolo riuscii a salvarsi. Ciò che quindi temono i milanesi non è tanto che la città sia oppure no in mano alla criminalità organizzata, quanto l’intensificarsi di agguati compiuti in piena città in mezzo alla gente . Si può dargli torto?

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