“Vasco Giuriolo”
“La Padania 23.11.2012”
All'inizio degli anni
settanta, in Catalunya si registrò la breve esperienza dell'Olia (Organitzaciò
de La Lluita Armada) dissolta in breve tempo. Nel settembre 1975 verrà fucilato
nei pressi di Barcellona il militante basco Juan Paredes Manot {Txiki)
condannato a morte insieme ad un altro etarra, Otaegi, e a tre esponenti
del Frap. Sarà l'ultima infamia del caudillo Francisco Franco, già in
coma e tenuto artificialmente in vita fino al 20 novembre 1975 {data della
morte nel 1936 del fondatore della Falange, Josè Antonio Primo de Rivera). Dopo
la morte di Franco per le aspirazioni autonomiste vi fu la possibilità di esprimersi
più liberamente con manifestazioni e scioperi sostenuti anche dalla Chiesa
catalana. Una prima conquista, lo Statuto del1979 nella prospettiva di una
maggiore autonomia garantita dalla Generalitat di Catalunya, per quanto sempre ne
Il ' ambito dello Stato spagnolo. Diversamente da quanto avveniva
contemporaneamente in Euskal Herria (con la nascita di Herri Batasuna) l'epoca della
transizione non conobbe in Catalunya ipotesi più ambiziose, per lo meno non da
parte dei gruppi storici. Solo negli Anni Ottanta prenderanno consistenza progetti
radicalmente indipendentisti. Per quanto minoritarie, alcune formazioni ebbero
sicuramente un ruolo di stimolo nei confronti dei gruppi storici come
I'Esquerra Republicana. Oltre a "Nuova Falce" {che si richiamava a
Els Segadors, l'inno nazionale: •Bon cop de falc, defensors de la terra! •) e
al Moviment d'Esquerra Nacionalista {dove convivevano pacifisti, antinucleari,
femministe e libertari) va sicuramente citato il Moviment de Defensa de la
Terra. Ispirandosi a Herri Batasuna, ha cercato di coniugare le istanze
indipendentiste con le lotte soci al i e in difesa dell'ambiente. Come
precisava l'esponente dell'Mdt Victoria Gerri, •negli Anni Ottanta I'Mdt
ricopriva un ruolo di referente unitario di massa della Sinistra Indipendentista,
mentre oggi è diventato un partito politico, un'organizzazione strategica.
Le organizzazioni degli anni ottanta {Terra Lliure, Mdt, Comitès de Solidaritat...) negli anni successivi si indebolirono in quanto organizzazioni militanti, sia per le divisioni interne che per la dura repressione del periodo 1984-1992. Per questo negli Anni Novanta, pur conservando una certa capacità d'azione, avevano poche possibilità di mobilitazione, dato che la maggioranza dei militanti aveva abbandonato le attività più compromettenti o aveva abbandonato del tutto. Molti poi si erano integrati in associazioni moderate come l'Ere•. Significativo che gli indipendentisti radicali dell'Mdt giudicassero la linea dell'Ere di qualche anno fa •erratica e opportunista•, rinfacciando alla storica formazione di •essersi sviluppata anche grazie alla repressione subita dalla Sinistra lndipendentista•. A godere di una maggiore attenzione in quel periodo, soprattutto a livello dei media, fu l'organizzazione armata Terra Lliure. Si autosciolse nel 1992 e la maggior parte dei militanti si integrarono nell'Esquerra Republicana de Catalunya. Alcuni invece entrarono nell'Eta. Tra questi Joan Carlos Monteagudo, ucciso dalla Guardia Civil dopo il tragico attentato di Vie. Negli anni novanta resistevano soprattutto le organizzazioni di base, i gruppi ecologisti e quelli di difesa della lingua. In seguito sorsero, soprattutto tra i giovani, nuove organizzazioni indipendentiste di sinistra (come Maulets e la Pua che daranno origine a Endavant) e si rafforzarono le organizzazioni unitarie di quartiere e dei paesi (associazioni culturali, di difesa della lingua, università popolari... ). La militanza della Sinistra lndipendentista radicale riacquisterà vigore dopo il 2000 anche se non raggiungerà mai i livelli dell'lzquierda Abertzale basca. Nel giugno 2006, in occasione del referendum per I'Estatut de Catalunya (poi approvato con il 75% dei voti favorevoli), I'Mdt si schierò decisamente contro rivendicando il •Diritto all'Autodeterminazione• e aderendo alla Coordinadora Unitària per I'Autodeterminaciò e alla Plataforma per Dret de Decidir che organizzarono imponenti manifestazioni nel febbraio 2006. La Sinistra lndipendentista rivendicò poi come una sua vittoria l'aver spinto anche l'Ere a schierarsi contro il "Sì" al referendum. Tra le iniziative unitarie a cu i I'Mdt ha stabilmente partecipato, i Cup (Candidatures d'Unitat Popular). Merita di essere qui ricordata un'associazione, la Crida a la Solidaritat sorta nel 1981 e in parte poi confluita nell' Ere. Nacque come risposta popolare al tentativo golpista di Tejero. Un'assemblea di massa riunita all'Università di Barcellona produsse quel fondamentale manifesto intitolato •crida a la solidaritat en defensa de la lengua, la cultura i la naciò catalana• per rivendicare i diritti nazionali storici. Un progetto fondato su ll 'autogoverno, sulla difesa della lingua catalana come lingua propria e unica del paese, sull'approfondimento della democrazia come forma di progresso sociale. Altre organizzazioni, forse meno conosciute, degli anni settanta e ottanta: il Front Nacional de Catalunya e I'Esquerra Democratca de Catalunya che rivendicava I'Estatut del '32. Nonostante l'espandersi delle istanze indipendentiste, nelle elezioni legislative del 1980 e del 1984 la maggioranza andò ai moderati di Convergència i Uniò {derivata dall'unione tra Convergencia Democratica de Catalunya e Uniò Democratica de Catalunya), partito autonomista aderente all ' internazionale democristiana e favorevole al dialogo con Madrid. Sotto la guida di Jordi Pujol i Soley, Convergència i Uniò (tornata recentemente al potere con Artur Mas) ha governato la Catalogna dal 1980 al 2003 diventando un' indispensabile stampella politica sia per i governi socialisti (Gonzalez) che del Partido Popular (Aznar). In cambio di forme sempre più avanzate di autonomia.
Le organizzazioni degli anni ottanta {Terra Lliure, Mdt, Comitès de Solidaritat...) negli anni successivi si indebolirono in quanto organizzazioni militanti, sia per le divisioni interne che per la dura repressione del periodo 1984-1992. Per questo negli Anni Novanta, pur conservando una certa capacità d'azione, avevano poche possibilità di mobilitazione, dato che la maggioranza dei militanti aveva abbandonato le attività più compromettenti o aveva abbandonato del tutto. Molti poi si erano integrati in associazioni moderate come l'Ere•. Significativo che gli indipendentisti radicali dell'Mdt giudicassero la linea dell'Ere di qualche anno fa •erratica e opportunista•, rinfacciando alla storica formazione di •essersi sviluppata anche grazie alla repressione subita dalla Sinistra lndipendentista•. A godere di una maggiore attenzione in quel periodo, soprattutto a livello dei media, fu l'organizzazione armata Terra Lliure. Si autosciolse nel 1992 e la maggior parte dei militanti si integrarono nell'Esquerra Republicana de Catalunya. Alcuni invece entrarono nell'Eta. Tra questi Joan Carlos Monteagudo, ucciso dalla Guardia Civil dopo il tragico attentato di Vie. Negli anni novanta resistevano soprattutto le organizzazioni di base, i gruppi ecologisti e quelli di difesa della lingua. In seguito sorsero, soprattutto tra i giovani, nuove organizzazioni indipendentiste di sinistra (come Maulets e la Pua che daranno origine a Endavant) e si rafforzarono le organizzazioni unitarie di quartiere e dei paesi (associazioni culturali, di difesa della lingua, università popolari... ). La militanza della Sinistra lndipendentista radicale riacquisterà vigore dopo il 2000 anche se non raggiungerà mai i livelli dell'lzquierda Abertzale basca. Nel giugno 2006, in occasione del referendum per I'Estatut de Catalunya (poi approvato con il 75% dei voti favorevoli), I'Mdt si schierò decisamente contro rivendicando il •Diritto all'Autodeterminazione• e aderendo alla Coordinadora Unitària per I'Autodeterminaciò e alla Plataforma per Dret de Decidir che organizzarono imponenti manifestazioni nel febbraio 2006. La Sinistra lndipendentista rivendicò poi come una sua vittoria l'aver spinto anche l'Ere a schierarsi contro il "Sì" al referendum. Tra le iniziative unitarie a cu i I'Mdt ha stabilmente partecipato, i Cup (Candidatures d'Unitat Popular). Merita di essere qui ricordata un'associazione, la Crida a la Solidaritat sorta nel 1981 e in parte poi confluita nell' Ere. Nacque come risposta popolare al tentativo golpista di Tejero. Un'assemblea di massa riunita all'Università di Barcellona produsse quel fondamentale manifesto intitolato •crida a la solidaritat en defensa de la lengua, la cultura i la naciò catalana• per rivendicare i diritti nazionali storici. Un progetto fondato su ll 'autogoverno, sulla difesa della lingua catalana come lingua propria e unica del paese, sull'approfondimento della democrazia come forma di progresso sociale. Altre organizzazioni, forse meno conosciute, degli anni settanta e ottanta: il Front Nacional de Catalunya e I'Esquerra Democratca de Catalunya che rivendicava I'Estatut del '32. Nonostante l'espandersi delle istanze indipendentiste, nelle elezioni legislative del 1980 e del 1984 la maggioranza andò ai moderati di Convergència i Uniò {derivata dall'unione tra Convergencia Democratica de Catalunya e Uniò Democratica de Catalunya), partito autonomista aderente all ' internazionale democristiana e favorevole al dialogo con Madrid. Sotto la guida di Jordi Pujol i Soley, Convergència i Uniò (tornata recentemente al potere con Artur Mas) ha governato la Catalogna dal 1980 al 2003 diventando un' indispensabile stampella politica sia per i governi socialisti (Gonzalez) che del Partido Popular (Aznar). In cambio di forme sempre più avanzate di autonomia.

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