“Giovanni Polli”
“La Padania 23.11.2012”
I fondi per le
aree disagiate dei Comuni confinanti con Regioni o Province autonome devono
essere utilizzabili subito. Questo il senso della petizione consegnata alla
presidenza del Senato, rappresentata da Emma Bonino, da una delegazione
dell'associazione comuni di confine, 12 sindaci in rappresentanza dell'insieme
dei sindaci firmatari. La delegazione era accompagnata dal senatore Sergio
Divina che ha organizzato l'incontro. •Il documento deve dare origine a un
dibattito politico e dovrà essere esaminato dalle Commissioni parlamentari», spiega
Divina. •Secondo me - prosegue dovrà essere anche udito il Comitato promotore
della petizione. Sono stati 75 i sindaci
firmatari. I loro Comuni si trovano in zone
"svantaggiate" ed in quanto tali hanno ottenuto finanziamenti dal
vecchio Fondo Lanzillotta, ora chiamato Fondo Letta, in base di progetti di
intervento. Ora devono iniziare i lavori
entro trenta giorni, salvo vedersi revocare il contributo. Ma non lo
possono spendere per ragioni relative ai flussi di cassa finanziaria legati al
patto di stabilità». •Quello che a questo punto denunciano – prosegue Divina -
è che gli aiuti, utili per colmare il divario che esiste tra i loro Comuni ed i
Comuni che confinano con i loro appartenenti a Regioni a Statuto speciale o a
Province autonome, si trasformano in una presa in giro. Si riconosce la
necessità di aiuto per il disagio, si forniscono gli aiuti ma s i impedisce di
spenderli per il patto di stabilità». Non si t ratta però di una semplice
lamentazione, c'è anche la proposta. •Dal momento che gli aiuti europei sono al
di fuori dei flussi di cassa e non rientrano nel patto di stabilità», spiega il
senatore del Carroccio, •allora si considerino questi aiuti statali alla stessa
stregua di un aiuto comunitario.
Viceversa, addirittura, qualche sindaco si trova anche nella situazione di avere soldi in cassa che non può spendere e che vanno a falsare gli equilibri di bilancio dei saldi attuali. Per cui viene ancora più penalizzato nel non poter spendere altre risorse delle quali si è magari già preventivata la spesa». Divina ricorda infine che • la Lega, anche su questo tema, ha già presentato gli opportuni emendamenti alla " legge di stupidità" appena arriverà al Senato dopo il voto alla Camera, e faremo di tutto per farli approvare».
Viceversa, addirittura, qualche sindaco si trova anche nella situazione di avere soldi in cassa che non può spendere e che vanno a falsare gli equilibri di bilancio dei saldi attuali. Per cui viene ancora più penalizzato nel non poter spendere altre risorse delle quali si è magari già preventivata la spesa». Divina ricorda infine che • la Lega, anche su questo tema, ha già presentato gli opportuni emendamenti alla " legge di stupidità" appena arriverà al Senato dopo il voto alla Camera, e faremo di tutto per farli approvare».

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