“Alessandro
Montanari”
“La
Padania 25/26.11.2012”
Tocca ad Attilio Fontana, sindaco di Varese e
presidente di Anci Lombardia, tirare le fila della grande giornata di lavoro
al PalaBrescia sull'attacco che il Governo Monti sta dirigendo agli enti locali.
«Oggi - esordisce, introdotto dal Segretario federa le Roberto Maroni, il
sindaco di Varese - abbiamo dimostrato di voler bene alla nostra gente. La
ribellione dei sindaci è iniziata! Mercoledì abbiamo posto al governo un ultimatum
perché non siamo più nelle condizioni di amministrare. E se non ci metteranno
nelle condizioni di amministrare le nostre città, noi lasceremo il nostro
compito. Che se la prendano loro la responsabilità storica di sopprimere i comuni,
che sono l'istituzione democratica di contatto con i cittadini». «No i -
riprende Fontana - vogliamo costruire un patto per le comunità al quale
vogliamo che aderiscano tutti i nostri amministratori ma anche i sindaci degli
altri partiti. Per questo oggi vi chiedo di essere tutti con me quando la
prossima settimana andremo a discutere con il Governo per porre le nostre
condizioni. Chiederemo - elenca il presidente di Anci Lombardia - di eliminare
i pasticci dell'Imu e di far ritornare il gettito di questa tassa interamente nelle
casse dei comuni. Chiederemo di sospendere l'applicazione del patto di
stabilità interno ai piccoli comuni ma chiederemo anche che venga allentato l'ulteriore irrigidimento già stabilito per tutti gli altri comuni perché in queste
condizioni è impossibile garantire i pagamenti in 30 giorni.
Se vogliono il pagamento in 30 giorni, eliminino il Patto di Stabilità». «Al Governo - conclude Fontana dopo un applauso scrosciante della platea - chiederemo anche di ridurre i tagli. Due miliardi sono troppi, non ce li possiamo permettere. Diremo a Monti che invece di stanziare due miliardi per Napoli, per Palermo e per Roma dovrà distribuire almeno una parte di quei fondi ai nostri comuni virtuosi. E infine diremo basta ai tagli lineari. l tagli devono essere organizzati in base alle capacità di amministrare». «Queste - conclude Fontana - sono le nostre richieste e chiedo a voi, sindaci della Lega, ma anche a tutti gli amministratori degli altri partiti, di sottoscrivere questa piattaforma politica. Il governo si è impegnato a darci una risposta entro mercoledì sera. Se la risposta sarà negativa, io dirò che tutti i nostri amministratori si dimetteranno in blocco e che lo faranno perché i l futuro del nostro Paese non può che passare dalle comunità locali. Le nostre».
Se vogliono il pagamento in 30 giorni, eliminino il Patto di Stabilità». «Al Governo - conclude Fontana dopo un applauso scrosciante della platea - chiederemo anche di ridurre i tagli. Due miliardi sono troppi, non ce li possiamo permettere. Diremo a Monti che invece di stanziare due miliardi per Napoli, per Palermo e per Roma dovrà distribuire almeno una parte di quei fondi ai nostri comuni virtuosi. E infine diremo basta ai tagli lineari. l tagli devono essere organizzati in base alle capacità di amministrare». «Queste - conclude Fontana - sono le nostre richieste e chiedo a voi, sindaci della Lega, ma anche a tutti gli amministratori degli altri partiti, di sottoscrivere questa piattaforma politica. Il governo si è impegnato a darci una risposta entro mercoledì sera. Se la risposta sarà negativa, io dirò che tutti i nostri amministratori si dimetteranno in blocco e che lo faranno perché i l futuro del nostro Paese non può che passare dalle comunità locali. Le nostre».

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