“Simone Girardin”
“La Padania 25/26.11.2012”
Elena Maccanti, vice segreta rio federale Lega Nord e assessore regionale
in Piemonte con delega alle autonomie locali , conosce bene i l valore delle
comunità, baluardo a difesa del territorio. Non è un caso che proprio lei sia stata
una delle protagoniste dell'appuntamento di ieri a Brescia. «Abbiamo voluto chiamare
a raccolta gli amministratori locali e
del volontariato, le categorie produttive, tutto ciò che ruota intorno alle
nostre comunità, ai nostri territori». Il motivo? Semplice. E lo spiega la
stessa Maccanti: «Siamo sotto attacco e siamo tutti pronti a dimetterci se
questo patto di stabilità non sarà cambiato». L'esponente leghista parla di un
attacco feroce, con decreti legge che si susseguono, «tutti molto confusi: non
c'è nemmeno tempo di studiarli...». Una battaglia che ha come comune
denominatore • i tagli a i trasferimenti verso le autonomie locali , dove si
penalizzano soprattutto quelli virtuosi». «Si vuole scaricare su di loro tutti
i problemi». Tagli ormai insostenibili: «2 miliardi su l 2013 per i comuni con
modalità di riparto folli dove a essere penalizzati sono i territori che meno
hanno sprecato». Con una grana ulteriore per i piccoli Comuni: l 'obbligo di
gestione associata. «Norme che si accavallano. Con tre decreti che si son
contraddetti. Un disagio – spiega ancora Maccanti - che si ripercuote sui
cittadini, sull'intera comunità». E dove le conseguenze sono immediate con
pesanti tagli ai servizi . Una famiglia su tre fa fatica a pagare le bollette. Abbiamo
studiato come affrontare i termini di pagamento della pubblica amministrazione che
stanno mettendo in ginocchio le nostre pmi. Si è parlato di scuola, edilizia
scolastica, difesa del territorio. Sono state formulate proposte concrete.
Da qui nasceranno gli emendamenti da presentare sul ddl stabilità. Partendo da progetti seri per la sopravvivenza delle nostre comunità». C'è anche il parlamentare Giacomo Stucchi, bergamasco doc, a fare la staffetta dal palco con Maccanti. Anche lui vice-segretario ma soprattutto anche lui convinto che «questo patto fa saltare il banco. Sei sindaci hanno detto che i tagli sono insostenibili e si dovranno dimettere se nulla cambia, noi ribadiamo con forza questo concetto». È stata una giornata intensa, molto importante - ci tiene a ricordare Stucchi - dove abbiamo ascoltato molto. Da qui nascerà la risposta politica della Lega. Una risposta che arriva di conseguenza dall'innato dal pragmatismo della gente padana». Ora l'obiettivo prioritario resta quello di modificare «un patto che stronca ogni speranza. Siamo pronti a dare battaglia». Sulla stessa lunghezza d'onda Federico Caner, 38 anni, trevigiano, capogruppo in Consiglio regionale veneto, e vice di Maroni: «Abbiamo elaborato uno studio sull'impatto delle scelte del governo Monti sulle autonomie locali. Lo abbiamo già fatto per le famiglie. Per gli enti locali invece questi tagli valgono 2 miliardi. Il che significa metterli in ginocchio. Tagli diretti con l'impossibilità di spendere i soldi a disposizione. Oggi i nostri sindaci ce l 'hanno fatto capire bene. Ma non so se riusciremo a bloccare questo patto visto che il governo Monti vuole azzerare le nostre comunità a tutti i costi... ».
Da qui nasceranno gli emendamenti da presentare sul ddl stabilità. Partendo da progetti seri per la sopravvivenza delle nostre comunità». C'è anche il parlamentare Giacomo Stucchi, bergamasco doc, a fare la staffetta dal palco con Maccanti. Anche lui vice-segretario ma soprattutto anche lui convinto che «questo patto fa saltare il banco. Sei sindaci hanno detto che i tagli sono insostenibili e si dovranno dimettere se nulla cambia, noi ribadiamo con forza questo concetto». È stata una giornata intensa, molto importante - ci tiene a ricordare Stucchi - dove abbiamo ascoltato molto. Da qui nascerà la risposta politica della Lega. Una risposta che arriva di conseguenza dall'innato dal pragmatismo della gente padana». Ora l'obiettivo prioritario resta quello di modificare «un patto che stronca ogni speranza. Siamo pronti a dare battaglia». Sulla stessa lunghezza d'onda Federico Caner, 38 anni, trevigiano, capogruppo in Consiglio regionale veneto, e vice di Maroni: «Abbiamo elaborato uno studio sull'impatto delle scelte del governo Monti sulle autonomie locali. Lo abbiamo già fatto per le famiglie. Per gli enti locali invece questi tagli valgono 2 miliardi. Il che significa metterli in ginocchio. Tagli diretti con l'impossibilità di spendere i soldi a disposizione. Oggi i nostri sindaci ce l 'hanno fatto capire bene. Ma non so se riusciremo a bloccare questo patto visto che il governo Monti vuole azzerare le nostre comunità a tutti i costi... ».

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