lunedì 26 novembre 2012

«Siamo SOTTO ATTACCO, vogliono SOLO AZZERARE le nostre comunità»


“Simone Girardin”
“La Padania 25/26.11.2012”

Elena Maccanti, vice segreta rio federale Lega Nord e assessore regionale in Piemonte con delega alle autonomie locali , conosce bene i l valore delle comunità, baluardo a difesa del territorio. Non è un caso che proprio lei sia stata una delle protagoniste dell'appuntamento di ieri a Brescia. «Abbiamo voluto chiamare a raccolta gli  amministratori locali e del volontariato, le categorie produttive, tutto ciò che ruota intorno alle nostre comunità, ai nostri territori». Il motivo? Semplice. E lo spiega la stessa Maccanti: «Siamo sotto attacco e siamo tutti pronti a dimetterci se questo patto di stabilità non sarà cambiato». L'esponente leghista parla di un attacco feroce, con decreti legge che si susseguono, «tutti molto confusi: non c'è nemmeno tempo di studiarli...». Una battaglia che ha come comune denominatore • i tagli a i trasferimenti verso le autonomie locali , dove si penalizzano soprattutto quelli virtuosi». «Si vuole scaricare su di loro tutti i problemi». Tagli ormai insostenibili: «2 miliardi su l 2013 per i comuni con modalità di riparto folli dove a essere penalizzati sono i territori che meno hanno sprecato». Con una grana ulteriore per i piccoli Comuni: l 'obbligo di gestione associata. «Norme che si accavallano. Con tre decreti che si son contraddetti. Un disagio – spiega ancora Maccanti - che si ripercuote sui cittadini, sull'intera comunità». E dove le conseguenze sono immediate con pesanti tagli ai servizi . Una famiglia su tre fa fatica a pagare le bollette. Abbiamo studiato come affrontare i termini di pagamento della pubblica amministrazione che stanno mettendo in ginocchio le nostre pmi. Si è parlato di scuola, edilizia scolastica, difesa del territorio. Sono state formulate proposte concrete.
Da qui nasceranno gli emendamenti da presentare sul ddl stabilità. Partendo da progetti seri per la sopravvivenza delle nostre comunità». C'è anche il parlamentare Giacomo Stucchi, bergamasco doc, a fare la staffetta dal palco con Maccanti. Anche lui vice-segretario ma soprattutto anche lui convinto che «questo patto fa saltare il banco. Sei sindaci hanno detto che i tagli sono insostenibili e si dovranno dimettere se nulla cambia, noi ribadiamo con forza questo concetto». È stata una giornata intensa, molto importante - ci tiene a ricordare Stucchi - dove abbiamo ascoltato molto. Da qui nascerà la risposta politica della Lega. Una risposta che arriva di conseguenza dall'innato dal pragmatismo della gente padana». Ora l'obiettivo prioritario resta quello di modificare «un patto che stronca ogni speranza. Siamo pronti a dare battaglia». Sulla stessa lunghezza d'onda Federico Caner, 38 anni, trevigiano, capogruppo in Consiglio regionale veneto, e vice di Maroni: «Abbiamo elaborato uno studio sull'impatto delle scelte del governo Monti sulle autonomie locali. Lo abbiamo già fatto per le famiglie. Per gli enti locali invece questi tagli valgono 2 miliardi. Il che significa metterli in ginocchio. Tagli diretti con  l'impossibilità di spendere i soldi a disposizione. Oggi i nostri sindaci ce l 'hanno fatto capire bene. Ma non so se riusciremo a bloccare questo patto visto che il governo Monti vuole azzerare le nostre comunità a tutti i costi... ». 

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