“Nicola
Leoni”
“ La Padania 30.11.2012”
Uno stillicidio quasi giornaliero di misfatti, delitti, atti di
violenza e illegalità, che qualora dovessero passare i principi contenuti nel
progetto di legge "salva-delinquenti" portato avanti dal Governo potrebbero
addirittura passare praticamente impuniti. Il vicesindaco di Treviso, e candidato
ormai ufficiale del Carroccio a guidare di nuovo il capoluogo della Marca, Giancarlo
Gentilini, ha raccolto e spedito alla stampa una rassegna degli articoli
comparsi sui giornali nei mesi di ottobre e novembre e riguardanti episodi di
illegalità e violenza compiuti nel territorio del Trevigiano che hanno visto
protagonisti cittadini stranieri. Dal moldavo ubriaco e non assicurato che
cerca di investire il vigile che vorrebbe fermarlo ai ladri kossovari
specializzati nei furti sui treni, alle tentate violenze sessuali, allo spaccio
di stupefacenti . Una recrudescenza che lo "sceriffo" della Marca imputa
al lassismo dell'attuale Governo, che però il nuovo dispositivo trasformerebbe,
con le misure alternative al carcere, addirittura in un'azione conscia di resa alla
criminalità. Vista la situazione, immagino che la questione dell'ordine
pubblico avrà un ruolo importante nel programma del sindaco... «Dobbiamo
ancora cominciare a stilare il programma amministrativo delle prossime elezioni
comunali, ma è certo che le questioni di ordine pubblico - anticipa Gentilini -
avranno una parte importantissima. Noi amministra tori locali siamo i primi a
dovere essere sempre all'erta. Voglio arrivare al "ventennio" da
sindaco così come lo avevo cominciato, nel 1994, promettendo ai miei
concittadini ordine e disciplina, ponendo come principio che i primi a dovere essere
tutelati siamo noi».
Una tutela che invece l'attuale Governo sembra volere dare più che altro proprio ai micro-criminali protagonisti della rassegna stampa che il vicesindaco trevigiano ha raccolto nell'ultimo mese. L'articolo 1 del disegno di legge dà infatti al giudice la facoltà di applicare le misure domiciliari per i reati con pene inferiori ai quattro anni. Un colpo alla certezza della pena, con la conseguenza di diffondere un messaggio di sostanziale impunità per chi commette reati di grave allarme sociale. Che cosa si potrebbe fare invece per cambiare lo stato delle cose? «Occorre che lo Stato di diritto riprenda la sua forma. La situazione attuale è colpa della mancanza di coraggio dei ministri del Governo attuale: quello che aveva invece Roberto Maroni quando era ministro dell'Interno. Quelli di adesso invece sembra che si siano arresi, con la gerarchia ecclesiastica che sta a guardare come attraverso le fessure di una finestra e l'Europa che sembra abbia abbandonato il nostro Paese al suo destino di primo approdo per l'immigrazione clandestina». Gentilini accusa l'Esecutivo attuale di penalizzare l'opera to delle forze dell'ordine: «Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza. Mi sembra che questo Governo stia legando le mani un po' a tutti». La legge "salva-criminalità" da una parte vanificherebbe buona parte dell'attività investigativa che dovrebbe condurre i colpevoli al carcere; dall'altra, appunto con tutti quelle misure domiciliari alternative, sarebbe un ulteriore danno arrecato alle forze dell'ordine che dovrebbero sobbarcarsi miriadi di controlli che si sommano a quelli già previsti in precedenza.
Una tutela che invece l'attuale Governo sembra volere dare più che altro proprio ai micro-criminali protagonisti della rassegna stampa che il vicesindaco trevigiano ha raccolto nell'ultimo mese. L'articolo 1 del disegno di legge dà infatti al giudice la facoltà di applicare le misure domiciliari per i reati con pene inferiori ai quattro anni. Un colpo alla certezza della pena, con la conseguenza di diffondere un messaggio di sostanziale impunità per chi commette reati di grave allarme sociale. Che cosa si potrebbe fare invece per cambiare lo stato delle cose? «Occorre che lo Stato di diritto riprenda la sua forma. La situazione attuale è colpa della mancanza di coraggio dei ministri del Governo attuale: quello che aveva invece Roberto Maroni quando era ministro dell'Interno. Quelli di adesso invece sembra che si siano arresi, con la gerarchia ecclesiastica che sta a guardare come attraverso le fessure di una finestra e l'Europa che sembra abbia abbandonato il nostro Paese al suo destino di primo approdo per l'immigrazione clandestina». Gentilini accusa l'Esecutivo attuale di penalizzare l'opera to delle forze dell'ordine: «Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza. Mi sembra che questo Governo stia legando le mani un po' a tutti». La legge "salva-criminalità" da una parte vanificherebbe buona parte dell'attività investigativa che dovrebbe condurre i colpevoli al carcere; dall'altra, appunto con tutti quelle misure domiciliari alternative, sarebbe un ulteriore danno arrecato alle forze dell'ordine che dovrebbero sobbarcarsi miriadi di controlli che si sommano a quelli già previsti in precedenza.

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