“Simone Boiocchi”
“La Padania
10.11.2012”
Ancora
poche ore separano il popolo del Nord dalla grande manifestazione federale che domenica
dipingerà Bologna di verde per dire "no" al governo falliMonti e per
spiegare, una volta per tutte all'esecutivo,
che il Nord è stanco di tirare la cinghia ricevendo in cambio sempre e solo un
trattamento di "serie B" . Ma non solo proteste. La grande
manifestazione bolognese del Carroccio darà anche un segnale di solidarietà
alle vittime emiliane del sisma dello scorso maggio. «Domenica - spiega il
segretario nazionale della Lega Nord Emilia, Fabio Rainieri - Roberto Maroni consegnerà
un milione di quei soldi che la legge prevede vadano ai partiti e che abbiamo
deciso di non prendere, devolvendoli al territorio colpito dal terremoto".
«A Napoli - ribadisce il numero uno del Carroccio Emiliano tornando a puntare
il dito contro il Dl sui costi della
politica – il Governo dei finti tecnici devolve 300 milioni. Ai Comuni emiliani
devastati dai terremoti, alle famiglie che hanno perso case e lavoro, per non parlare
di chi ha perso i propri cari e si ritrova così a fare i conti con una situazione
due volte drammatica: le briciole. Una sorta di elemosina vergognosa e
inconcepibile. Ma è mai possibile che ancora una volta questo governo a
trazione Meridionale snobbi e sbeffeggi il Nord in questo modo? Caro Governo, sia
chiaro che l'Emilia e il Nord sono stanchi di essere presi in giro". Temendo
un po' la pioggia («ma qui ci sono i portici", prova a rassicurare il
popolo del Nord, Manes Bernardini, via Facebook) la Lega Nord si prepara così
alla manifestazione che avrà il suo gesto simbolo proprio nella consegna di un
milione di euro di rimborsi elettorali al Comune terremotato di Bondeno.
Sarà lo stesso Maroni a consegnare l'assegno sul palco di Porta Saragozza al primo cittadino Alan Fabbri, al termine di un corteo che si snoderà a partire da piazza Malpighi. «Alla mobilitazione di Bologna – annuncia la segreteria nazionale della Lega Nord Emilia - sono attese oltre 2 .000 persone, più di 50 pullman sono già stati prenotati". Ma non sarà, tiene a spiegare il Carroccio, una manifestazione di bandiera tanto che Rainieri invita a scendere in piazza anche il commissario al terremoto Vasco Errani. «Il Governo - spiega il segretario nazionale - nell'ultimo decreto ha lasciato le briciole ai terremotati, senza neanche prendere in considerazione gli emendamenti, condivisi, proposti da Errani e dai parlamentari emiliani. In compenso, a Napoli non ha fatto mancare altri 300 milioni di euro e le zone franche le ha concesse all'Aquila e non all'Emilia, nonostante le richieste pressoché unanimi dei territori". «Non ci interessano le bandierine di partito" precisa dal canto suo Bernardini che esorta a unirsi alla protesta anche il sindaco di Bologna Virginio Merola, altro Pd, schierato contro i tagli . «Se è indignato si unisca a noi - spiega Bernardini saremo lieti di farlo parlare dal palco. In realtà ho l' impressione che stia facendo il gioco delle parti con Bersani. Mentre l'uno appoggia Monti, Merola inscena la protesta sui territori. Spettacolo triste". Porte aperte anche al Pdl, benché un'alleanza, ad oggi, sembra piuttosto difficile. «Il Pdl – continua Bernardini - oggi sostiene questo Governo". Un Governo contro il quale la Lega si mobilita senza esitazione. Annunciando anche l'arrivo di due treni speciali è ancora Rainieri a prendere la paro la: «Si tratta della seconda tappa, dopo l'iniziativa di Venezia, poi ne seguiranno altre. Il nostro manifesto farà il giro delle regioni del Nord per protestare contro le politiche del governo Monti: siamo l'unico movimento in grado di organizzare una manifestazione di questo tipo". Quella di Bologna sarà, insomma, una manifestazione di protesta, ma anche di proposta. Presenterà il nuovo modo di comunicare della Lega 2.0, che va dritto al cuore dei problemi, che usa i nuovi mezzi, ma che sa anche stare tra la gente con metodi vecchio stile. Nel dettaglio, la manifestazione leghista partirà alle 10.30 da piazza Malpighi, percorrerà via Nosadella e Via Saragozza, per concludersi con il comizio finale a Porta Saragazza. Il programma degli interventi prevede che sul palco si alternino la segretaria bolognese Nicla Cioni, il sindaco di Bondeno Alan Fabbri, Manes Bemardini, il presidente della provincia di Treviso Leonardo Muraro, il presidente della commissione bilancio alla Camera Giancarlo Giorgetti e i segretari di Romagna ed Emilia Gianluca Pini e Fabio Rainieri. A chiudere gli interventi il presidente federale Umberto Bossi e il segretario della Lega Nord, Roberto Maroni.
Sarà lo stesso Maroni a consegnare l'assegno sul palco di Porta Saragozza al primo cittadino Alan Fabbri, al termine di un corteo che si snoderà a partire da piazza Malpighi. «Alla mobilitazione di Bologna – annuncia la segreteria nazionale della Lega Nord Emilia - sono attese oltre 2 .000 persone, più di 50 pullman sono già stati prenotati". Ma non sarà, tiene a spiegare il Carroccio, una manifestazione di bandiera tanto che Rainieri invita a scendere in piazza anche il commissario al terremoto Vasco Errani. «Il Governo - spiega il segretario nazionale - nell'ultimo decreto ha lasciato le briciole ai terremotati, senza neanche prendere in considerazione gli emendamenti, condivisi, proposti da Errani e dai parlamentari emiliani. In compenso, a Napoli non ha fatto mancare altri 300 milioni di euro e le zone franche le ha concesse all'Aquila e non all'Emilia, nonostante le richieste pressoché unanimi dei territori". «Non ci interessano le bandierine di partito" precisa dal canto suo Bernardini che esorta a unirsi alla protesta anche il sindaco di Bologna Virginio Merola, altro Pd, schierato contro i tagli . «Se è indignato si unisca a noi - spiega Bernardini saremo lieti di farlo parlare dal palco. In realtà ho l' impressione che stia facendo il gioco delle parti con Bersani. Mentre l'uno appoggia Monti, Merola inscena la protesta sui territori. Spettacolo triste". Porte aperte anche al Pdl, benché un'alleanza, ad oggi, sembra piuttosto difficile. «Il Pdl – continua Bernardini - oggi sostiene questo Governo". Un Governo contro il quale la Lega si mobilita senza esitazione. Annunciando anche l'arrivo di due treni speciali è ancora Rainieri a prendere la paro la: «Si tratta della seconda tappa, dopo l'iniziativa di Venezia, poi ne seguiranno altre. Il nostro manifesto farà il giro delle regioni del Nord per protestare contro le politiche del governo Monti: siamo l'unico movimento in grado di organizzare una manifestazione di questo tipo". Quella di Bologna sarà, insomma, una manifestazione di protesta, ma anche di proposta. Presenterà il nuovo modo di comunicare della Lega 2.0, che va dritto al cuore dei problemi, che usa i nuovi mezzi, ma che sa anche stare tra la gente con metodi vecchio stile. Nel dettaglio, la manifestazione leghista partirà alle 10.30 da piazza Malpighi, percorrerà via Nosadella e Via Saragozza, per concludersi con il comizio finale a Porta Saragazza. Il programma degli interventi prevede che sul palco si alternino la segretaria bolognese Nicla Cioni, il sindaco di Bondeno Alan Fabbri, Manes Bemardini, il presidente della provincia di Treviso Leonardo Muraro, il presidente della commissione bilancio alla Camera Giancarlo Giorgetti e i segretari di Romagna ed Emilia Gianluca Pini e Fabio Rainieri. A chiudere gli interventi il presidente federale Umberto Bossi e il segretario della Lega Nord, Roberto Maroni.

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