martedì 9 ottobre 2012

SEMPRE COL POPOLO Ci hanno dichiarato guerra, il Nord non sta a guardare

"Paolo Guido Bassi"
"La Padania 08.10.2012"


Siamo artefici del nostro destino. Per chi non lo avesse ancora capito: ci hanno di eh i arato guerra. E solo  noi possiamo decidere se combattere la battaglia cercando di vincerla o chinare la testa e darci subito per sconfitti». Matteo Salvini, intervenendo dal grande raduno leghista di Venezia ha chiamato alle armi il •Nord per bene». Cioè quella parte del Paese che continua ad essere sfruttato e spremuto e che troppo spesso continua a subire in silenzio. •Mi rivolgo a chi oggi è qui con noi e ai leghisti che ci stanno ascoltando in  diretta radio dalle loro città perché non sono potuti venire. Ma - ha sottolineato il segretario nazionale della  Lega Lombarda - mi rivolgo soprattutto a ch i leghista non è, ma condividere quello che diciamo, vive il  nostro stesso disagio e condivide la nostra stessa voglia di cambiamento. A loro dico: partecipate, fatevi sentire. Perché se la gente per bene non si preoccupa del suo destino, sicuramente quella "per male"  continuerà a farlo impunita. I falsi invalidi, i mantenuti dell'apparato pubblico, chi vive di burocrazia quando andrà a votare lo farà avendo cura di scegliere chi potrà garantirgli di perpetrare anche in futuro i loro  interessi, quelli antitetici ai nostri. Nord perbene, dacci una mano - ha esortato - perché altrimenti non  possiamo avere alcuna speranza ». In questa battaglia la Lega garantisce massimo impegno, obiettivi chiari e  determinazione: poche parole e molti fatti. Salvini parte dalla sua regione, mandando un messaggio chiaro  anche al numero uno del Pirellone: •Noi non entriamo in questioni giudiziarie che non ci competono, ma a  Formigoni diciamo una cosa molto semplice: è arrivato il momento di fare. Inizi a tagliare un po' di ticket ai cittadini, ai pensionati, alle persone in difficoltà.
Lo faccia concretamente, Altrimenti è meglio che la parola  torni agli elettori. Noi non siamo gente che vive per tirare a campare! ». La situazione è talmente grave che  impone scelte di campo nette. Non è più possibile continuare a tollerare situazioni a dire poco paradossali.  L'eurodeputato del Carroccio cita le difficoltà che stanno vivendo i disabili. •È una vergogna - fa notare - che  le nostre amministrazioni locali non abbiano più i soldi per organizzare il trasporto dei bambini diversamente abili a scuola. Prima il Nord vuole dire anche questo: occuparsi di chi ha meno per non lasciare nessuno indietro". Un imperativo che riguarda in primis i leghisti che ricoprono ruoli di responsabilità. Perché dare l'esempio è importante. •Quanti nostri nominati nelle aziende pubbliche o partecipate si sono dati da fare per  aprire asili nido aziendali? -si è chiesto il numero uno del Carroccio in Lombardia - . Molti lo hanno fatto, ma  lo devono fare esponenti politici. Quelli alla Renzi, che racconta di quanto belle siano le scuole materne di  Firenze, salvo dimenticarsi che sono state tutte privatizzate. E se si va a parlare con le educatrici e con i  genitori dei bimbi che ci vanno si scopre che la realtà è molto diversa da come viene raccontata ». Meno  chiacchiere e più fatti, perché Roma con le parole ci marcia. •Ci hanno detto che servivano sacrifici per  salvare il Paese. Ma se il gettito Imu va le circa quattro miliardi e una regolarizzazione della prostituzione è  stato stimato che potrebbe portare nelle casse pubbliche circa quattro miliardi, cosa sarebbe stato meglio  fare? Uno Stato serio non avrebbe avuto dubbi, ma da noi hanno preferito rifarsi sulla prima casa. E come se  non bastasse - ha proseguito - hanno rivisto pure il redditometro inserendovi anche le donazioni alle onlus. In  altre parole, Roma invece di dire grazie a eh i fa beneficenza gli manda a casa la Guardia di Finanza. E, guarda caso, le capitali del volontariato dove stanno? Al Nord. È una vergogna - ha incalzato Salvini - . Alla  quale la gente della Padania non può assistere in silenzio. Per questo - ha ribadito - bisogna partecipare. La  politica non sono i parlamentari, siete voi. E gli esponenti della nostro Movimento prima di essere deputati,  consiglieri regionali, assessori devono essere leghisti. Se qualcuno dei nostri pensa solo alla sua carica  pubblica scordandosi di andare in sezione, vuole dire che non ha capito. A me non interessa il consigliere  comunale che ha come unico scopo quello di aggiustare il tombino se poi non scende in piazza per far sentire  la voce del Nord. Prima si è militanti, poi consiglieri di questo o quell'Ente pubblico». Dunque uniti verso  l'obiettivo. Salvini rivolge un invito a •lasciate alle spalle le diatribe interne, perché il nemico non è in sezione  ma fuori. Smettiamo anche di preoccuparci degli altri - ha esortato - . Non perdiamo tempo a correre dietro  ai Monti, ai Bersani, ai Berlusconi, ai Grillo, al Pd o al Pdl. Il problema non sono loro, come non sarà per colpa dei giornalisti che scrivono bene o male d i noi, se vinceremo o perderemo la partita. Da qui a fine anno - ha concluso Salvini apriremo in Lombardia 12 nuove sezioni. È la dimostrazione di un Movimento in  ottima salute e che le armi per combattere la battaglia non ci mancano». 

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