martedì 9 ottobre 2012

Se non ci danno l'autonomia NOI VENETI ce la prendiamo

"Paolo Parenti"
"La Padania 08.10.2012"


Io, se non mi danno l 'autonomia, me la prendo•. Parla Luca Zaia, presidente della Regione Veneto sul palco  di Venezia. Un discorso concreto che elenca e confronta gli sprechi indegni perpetrati al Sud con la crisi che  uccide le aziende del Nord, e la vacuità delle proposte del Governo romano. Basta con la •gestione  centralista che non c'entra nulla con ciò che sta scritto sulla Costituzione. Se qualcuno si arrabbia qui non è  perché abbiamo bevuto un'ombra di troppo come dicono certi cialtroni. La nostra Costituzione è già federalista, se non me la  dai l'autonomia, me la prendo. Serve un federalismo a geometria variabile•, ribadisce Zaia.  Il mare di bandiere, di camice verdi, di militanti e simpatizzanti, si anima, rumoreggia. Ed  esplode: •Secessione, secessione, secessione•. •Mi sembrate poco convinti• dice sorridendo il Governatore  del Veneto rivolto alle migliaia di persone assiepate poco sotto, provocando un'ulteriore impennata di  applausi e di entusiasmo e di calore nelle urla: •Secessione, secessione•. Zaia ricorda poi il gran lavoro svolto  in Regione grazie all'impegno dell'intero gruppo leghista, che ha introdotto una serie di importanti novità, dalla riduzione del numero dei consiglieri, all 'eliminazione dei vitalizi , alla nuova legge elettorale che ha eliminato il  listino bloccato dei partiti, ma •soprattutto - tiene a sottolineare Zaia - abbiamo bloccato a due il numero dei  mandati. La politica si fa con il cambiamento•. E il Veneto, i veneti, oggi vogliono cambiare in modo deciso e  definitivo.
Zaia di sicuro ne interpreta con esattezza i sentimenti: i buoni scuola devono andare prima ai  ragazzi veneti così anche le case popolari. Se siamo per " Prima il Veneto" dobbiamo ricordare che abbiamo  162 mila disoccupati, quindi prima i nostri veneti e poi il resto del mondo•. Il presidente leghista del Veneto  ha poi ricordato lo stato di enorme difficoltà in cui si dibattono decine di migliaia di famiglie di lavoratori  coinvolte dalla crisi, citando tra i tanti l'episodio dell 'altro ieri, quando un gruppo di •lavoratori della Vinyls è  salito sul campanile di San Marco per dire che non c'é più lavoro. Sono saliti non per difendere privilegi ma  per i 1.200 euro al mese che servono per sfamare le loro famiglie•. Nelle stesse ore in cui gli operai Vinyls  salivano sul Campanile, in Sicilia si compiva, l'ennesimo scempio di denaro pubblico. •È scandaloso - ha  affermato Zaia - dare alla Sicilia 900 milioni di euro. Con le vicende degli sprechi nelle regioni, ci sono regioni di serie A e region i di serie B. Persone perbene e persone che devono essere mandate a casa a calci  nel sedere. Noi veneti non siamo più disponibili ad accettare patti di stabilità, un'invenzione italiana di quei  quattro premi Nobel che stanno a Roma per far pagare al Nord i debiti del Sud •. Secondo Zaia •non è la Lega a fare la secessione•, sono piuttosto •le nostre imprese che vanno in Slovenia, che emigrano da altre  parti, a farla•. Il Governatore esprime quindi la sua aspra critica al decreto su i tagli dei costi della politica:  •Non può esserci scritto in un decreto che se non ti abbassi l'indennità vien i richiamato prima una, poi due,  poi tre volte e poi, alla fine di tutto ciò, viene il commissario. No. Si va a casa subito se non sei andato in  Consiglio Regionale a presentare i tagli entro una settimana•. 

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