“Iva Garibaldi”
“La
Padania 25.10.2012”
Se
c'è una certezza sulla legge di stabilità è che aumenteranno le tasse. E questo
accadrà, molto banalmente e
drammaticamente, perché l'Iva cresce di un punto, perché le famiglie potranno
detrarre le spese solo fino a un tetto di tremila euro ma anche perché tagliando
ulteriori 3 miliardi di trasferimenti agli enti locali, i comuni saranno costretti
a loro volta ad aumentare le pressione fiscale. Insomma il gioco delle tre
carte al Governo non è riuscito e questo provvedimento sta mostrando sempre di
più il suo vero volto. Purtroppo però la
sceneggiata della maggioranza che ha minacciato di non votare il testo si sta risolvendo
con un nulla di fatto. L'accordo, a quanto riferisce anche il segretario del
Pd, è ormai vicino e questo vuoi dire
che a pagare lo scotto saranno, ancora una volta, i più deboli. Fino a prova
contraria la matematica non è
un'opinione - sottolinea il vice capogruppo leghista Maurizio Fugatti - E
sommando e sottraendo i nuovi interventi
della manovra di stabilità, il risultato sono due miliardi e mezzo di nuove tasse
che devono pagare i cittadini e che
peseranno su tutta l'economia riducendo i consumi». Ormai con questo governo siamo al teatro dell'assurdo. E come in tutte
le commedie che si rispettino le parole del ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, suscitano un sorriso
nonostante il senso tragico del dramma che sta vivendo il Paese». Ieri intanto sono proseguite nelle commissioni
bilancio riunite di Camera e Senato: L'impressione è che il Pd la faccia da
padrone: leggiamo dice Massimo Garavaglia - che il relatore Baretta sostiene
che si possono trovare risorse per le modifiche che stanno a cuore al Pd e al
suo elettorato su tutta la questione scuola
e insegnanti dalla flessibilità della legge di bilancio e del fiscal compact».
Ma è una strada che difficilmente è percorribile: Sarebbe il colmo perché già il ministro Grilli inizia a mettere le mani avanti dicendo che sarà difficile. Inoltre Bankitalia ha paventato una manovra aggiuntiva. A questo punto le affermazioni del Pd ci risultano quanto meno curiose. Dall'altra parte Brunetta, che è il relatore per il Pdl, dice che la legge è tutta da riscrivere. A questo punto non ci resta che attendere quali modifiche vorrà fare la maggioranza. Intanto l'unico dato certo finora è che da questa manovra usciranno molte tasse in più. Al di la del gioco delle tre carte riduzioni Irpef, stretta sulle riduzioni, aumento Iva è chiaro che ci sarà un aumento delle imposte. Alcuni sono già certificati e scritti: aumenta l'Iva, inoltre la forte stretta sugli enti locali nell'ordine dei 3 miliardi di euro comporterà inevitabilmente un incremento della pressione fiscale a livello locale soprattutto alla voce lmu. Inoltre, nella legge di stabilità presentata dal Governo l'accisa sulla benzina una tantum messa per il terremoto diventa una semper. Infine c'è la tassa di cui nessuno parla - sottolinea il responsabile del Dipartimento Fisco e Enti locali della Lega Nord -tre miliardi di euro l'anno di riduzione del reddito dovuto al mancato recupero del fiscal drag cioè l'inflazione non viene recuperata da aumenti salariali, del resto questo come ha anche dichiarato Monti è voluto e fa parte di quell'operazione di svalutazione che stiamo subendo dal momento che non si può svalutare dato che siamo tutti nell'euro. Quindi visto che non puoi svalutare, ti riduco il numero degli euro che hai in tasca. Alla fine contabilmente il risultato è lo stesso ma l'impatto sociale è forte in termini di costi». La ricetta della Lega è un'altra: Per noi è tutto da rifare. Va tagliata davvero la spesa pubblica e ogni euro va portato in riduzione d' imposta così da restituire competitività alle imprese. Eliminando i sussidi si ottengono 30 miliardi di euro e tutti devono andare in riduzione d' imposte sulle imprese. Negativo anche il giudizio di Massimo Bitonci: Per la prima volta nella storia - dice - verrà votata una legge che colpisce le pensioni degli invalidi di guerra - ha denunciato Questo è inconcepibile».
Ma è una strada che difficilmente è percorribile: Sarebbe il colmo perché già il ministro Grilli inizia a mettere le mani avanti dicendo che sarà difficile. Inoltre Bankitalia ha paventato una manovra aggiuntiva. A questo punto le affermazioni del Pd ci risultano quanto meno curiose. Dall'altra parte Brunetta, che è il relatore per il Pdl, dice che la legge è tutta da riscrivere. A questo punto non ci resta che attendere quali modifiche vorrà fare la maggioranza. Intanto l'unico dato certo finora è che da questa manovra usciranno molte tasse in più. Al di la del gioco delle tre carte riduzioni Irpef, stretta sulle riduzioni, aumento Iva è chiaro che ci sarà un aumento delle imposte. Alcuni sono già certificati e scritti: aumenta l'Iva, inoltre la forte stretta sugli enti locali nell'ordine dei 3 miliardi di euro comporterà inevitabilmente un incremento della pressione fiscale a livello locale soprattutto alla voce lmu. Inoltre, nella legge di stabilità presentata dal Governo l'accisa sulla benzina una tantum messa per il terremoto diventa una semper. Infine c'è la tassa di cui nessuno parla - sottolinea il responsabile del Dipartimento Fisco e Enti locali della Lega Nord -tre miliardi di euro l'anno di riduzione del reddito dovuto al mancato recupero del fiscal drag cioè l'inflazione non viene recuperata da aumenti salariali, del resto questo come ha anche dichiarato Monti è voluto e fa parte di quell'operazione di svalutazione che stiamo subendo dal momento che non si può svalutare dato che siamo tutti nell'euro. Quindi visto che non puoi svalutare, ti riduco il numero degli euro che hai in tasca. Alla fine contabilmente il risultato è lo stesso ma l'impatto sociale è forte in termini di costi». La ricetta della Lega è un'altra: Per noi è tutto da rifare. Va tagliata davvero la spesa pubblica e ogni euro va portato in riduzione d' imposta così da restituire competitività alle imprese. Eliminando i sussidi si ottengono 30 miliardi di euro e tutti devono andare in riduzione d' imposte sulle imprese. Negativo anche il giudizio di Massimo Bitonci: Per la prima volta nella storia - dice - verrà votata una legge che colpisce le pensioni degli invalidi di guerra - ha denunciato Questo è inconcepibile».

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