mercoledì 17 ottobre 2012

L'avvoltoio Monti si avventa su eroi, invalidi e cani guida

"Andrea Accorsi"
"La Padania 16.10.2012"


Vogliono tassare perfino i cani guida dei ciechi e gli eroi di guerra. Pur di racimolare qualche spicciolo per  tirare un po' più in là l'agonia del bilancio nazionale, la Legge di meschinità, pardon stabilità prevede anche  questo. E si rive la una mazzata per invalidi e onlus. Dal 1° gennaio 2013 verranno tassate rendite finora  protette quali le pensioni di invalidità, quelle di guerra e gli assegni mensili destinati a chi è stato decorato con medaglie al valore militare. Tutte queste prestazioni previdenziali saranno sottoposte all'imposizione lrpef,  con un prelievo minimo del 23 per cento, per i contribuenti che denunciano più di 15 mila euro lord i. Ad esempio, chi aveva un assegno di accompagnamento per il figlio disabile  (appena 400 euro al mese) se ne  ritroverà quasi 100 in meno. Alcuni invalidi staranno ancora peggio. Sono i non vedenti, che dovranno mettere in conto addirittura il loro cane guida. «Sarebbe allo studio l'introduzione di una tassa sui cani guida  dei non vedenti - si legge sul sito dell'Ente nazionale protezione animali -. Sarebbe una mostruosità poiché,  oltre a colpire gli animali, andrebbe a danneggiare una categoria sociale estremamente vulnerabile».
Non  basta ancora. Una doppia stangata attende il terzo settore: da un lato, il mancato rinnovo del 5 per mille e  dall'altro l'introduzione di una franchigia di 250 euro sulle detrazioni per le donazioni agli enti di volontariato.  Secondo il Movimento difesa del cittadino (Mdc) cda norma affonderebbe solo le piccole realtà operative sul territorio, non interessando la deducibilità delle erogazioni nei limiti del 10% del reddito e fino a 70 mila euro. Solo le associazioni più grandi quindi, che generalmente ricevono donazioni maggiori, continueranno a  godere di questa forma di incentivo». L'aumento dell'lva dal 4 all'11% per le prestazioni sociosanitarie, poi,  «Sarebbe un ulteriore, durissimo colpo a tutto il sistema di welfare»: parola di Armando Zappolini, presidente del Coordinamento nazionale comunità di accoglienza. «Ci chiediamo - commenta l'on. Massimiliano Fedriga, responsabile Welfare e Lavoro della Lega Nord - come si possa solamente pensare che questo sia  un Governo equo e indispensabile per il bene del Paese quando non ha fatto altro, dal giorno del suo  insediamento avvenuto dall'alto, che rappresentare l'interesse delle potenti lobby che lo appoggiano ».

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