Altro che taglio all'lrpef e rilancio della crescita. •Si discute ancora di una bozza di legge di stabilità, che non ha nessuna tabella ufficiale allegata dopo più di una settimana, e ci domandiamo se i ministri abbiano capito quello che hanno approvato. Dalle prime stime capiamo che ci sono maggiori imposte per almeno 2 miliardi e mezzo ma purtroppo questo è solo l'inizio• . Lo afferma il responsabile del Dipartimento Fisco, Finanze ed Enti Loca li della Lega Nord, Massimo Garavaglia. •Le imposte indotte dagli ulteriori tagli non selettivi, cioè lineari, fatti in particolare alla sanità, penalizzeranno ancora le regioni virtuose del nord, aggiunge. •Passera ha fatto mea culpa dicendo che siamo nel momento di maggior stress - sottolinea Garavaglia -. Ma si sbaglia: dobbiamo ancora aspettare dicembre, quando purtroppo i cittad ini capiranno il vero impatto dell'lmu di Monti che semplicemente svuoterà tutta la tredicesima con conseguente impatto fortissimo su i consumi e sul settore del commercio già in estrema difficoltà•. •la Lega teme che questa manovra avrà il risultato della precedente - rileva - cioè l'aumento di entrate ulteriore causerà ulteriore calo del Pil più del previsto e alla fine nemmeno il maggior gettito previsto entrerà nelle casse dello Stato. Ma è solo l' inizio•.
Il Pd - conclude il senatore Garavaglia - pensa di fare modifiche riducendo i già scarsi tagli di spesa e quindi dato i saldi invariati, 12,6 miliardi, temiamo che alla fine ci saranno ancora più tasse. Speriamo d i sbagliare la previsione anche se le probabilità sono scarse•. La Cgia di Mestre ha calcolato che la legge di stabilità prefigura una stangata da 2,5 miliardi. Questo mentre dalle bozze in circolazione del testo approvato dal governo e non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale emergono nuove "sorprese" fiscali. Una riguarda la clausola di salvaguardia sulla tassazione del Tfr, che sarebbe abolita. La misura introdotta nel 2007 a partire dall'anno prossimo decadrebbe, con il risultato che in alcun i casi le liquidazioni potrebbero risultare più leggere. Secondo la Cgia •l'effetto della riduzione dell'lrpef, dell'aumento dell'lva, dell'introduzione della franchigia e del conseguente taglio delle deduzioni e detrazioni fiscali costerà alle famiglie italiane 2,5 miliardi di euro•. Questa è la stima fatta dall'associazione analizzando i contenuti della Legge di stabilità. •Una stangata - commenta il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi - che rischia di mettere in ginocchio le famiglie italiane già stressate da una crisi che dura ormai da 4 anni•. Secondo la Cgia nel 2014 •quando subiremo per 12 mesi l'aumento di un punto delle aliquote lva del 10 e del 21%, a fronte di una diminuzione del carico fiscale sui redditi pari a 5 miliardi di euro, le famiglie si troveranno un aumento dell ' lva di 6,5 miliardi di euro e un taglio delle agevolazioni fiscali pari a 1 miliardo di euro. Pertanto nel dare/avere con il fisco, lo "sbilancio" sarà di 2,5 miliardi di euro, pari ad un incremento medio annuo per famiglia di circa 100 euro•. •Con questa ulteriore stangata difficilmente il Paese rea le riuscirà a trovare le risorse per rilanciare la domanda interna e quindi l'economia del Paese. E' una situazione - sostiene Bortolussi - che rischia di avvitarsi e farci sprofondare in una depressione senza precedenti•. Intanto la Lega Nord prende di mira il sottosegretario Polillo con il responsabile del Dipartimento Sviluppo Economico Gianni Fava il quale commenta la dichiarazione dell'esponente del governo secondo cui non è stata aumentata l'Iva. •Chiediamo per cortesia l'intervento di un medico. Possibilmente un buon medico. Uno specialista•. Continua Fava: •Difficilmente a noi umani è possibile ormai comprendere i deliri di questi esponenti del governo. Preferiamo credere - aggiunge il parlamentare della Lega Nord - siano solo afflitti da problemi personali piuttosto che pensare si tratti di una strategia o, peggio, che credano che i cittadini di questo disastrato paese siano talmente imbecilli da prendere per buone simili versioni. L'lva - precisa Fava -è aumentata! Questo è un dato di fatto che non può essere derubricato a opinione di nessuno. Tantomeno - conclude- di qualche spiritoso buontempone che oltre ad esternare dovrebbe fare il sottosegretario•.
Il Pd - conclude il senatore Garavaglia - pensa di fare modifiche riducendo i già scarsi tagli di spesa e quindi dato i saldi invariati, 12,6 miliardi, temiamo che alla fine ci saranno ancora più tasse. Speriamo d i sbagliare la previsione anche se le probabilità sono scarse•. La Cgia di Mestre ha calcolato che la legge di stabilità prefigura una stangata da 2,5 miliardi. Questo mentre dalle bozze in circolazione del testo approvato dal governo e non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale emergono nuove "sorprese" fiscali. Una riguarda la clausola di salvaguardia sulla tassazione del Tfr, che sarebbe abolita. La misura introdotta nel 2007 a partire dall'anno prossimo decadrebbe, con il risultato che in alcun i casi le liquidazioni potrebbero risultare più leggere. Secondo la Cgia •l'effetto della riduzione dell'lrpef, dell'aumento dell'lva, dell'introduzione della franchigia e del conseguente taglio delle deduzioni e detrazioni fiscali costerà alle famiglie italiane 2,5 miliardi di euro•. Questa è la stima fatta dall'associazione analizzando i contenuti della Legge di stabilità. •Una stangata - commenta il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi - che rischia di mettere in ginocchio le famiglie italiane già stressate da una crisi che dura ormai da 4 anni•. Secondo la Cgia nel 2014 •quando subiremo per 12 mesi l'aumento di un punto delle aliquote lva del 10 e del 21%, a fronte di una diminuzione del carico fiscale sui redditi pari a 5 miliardi di euro, le famiglie si troveranno un aumento dell ' lva di 6,5 miliardi di euro e un taglio delle agevolazioni fiscali pari a 1 miliardo di euro. Pertanto nel dare/avere con il fisco, lo "sbilancio" sarà di 2,5 miliardi di euro, pari ad un incremento medio annuo per famiglia di circa 100 euro•. •Con questa ulteriore stangata difficilmente il Paese rea le riuscirà a trovare le risorse per rilanciare la domanda interna e quindi l'economia del Paese. E' una situazione - sostiene Bortolussi - che rischia di avvitarsi e farci sprofondare in una depressione senza precedenti•. Intanto la Lega Nord prende di mira il sottosegretario Polillo con il responsabile del Dipartimento Sviluppo Economico Gianni Fava il quale commenta la dichiarazione dell'esponente del governo secondo cui non è stata aumentata l'Iva. •Chiediamo per cortesia l'intervento di un medico. Possibilmente un buon medico. Uno specialista•. Continua Fava: •Difficilmente a noi umani è possibile ormai comprendere i deliri di questi esponenti del governo. Preferiamo credere - aggiunge il parlamentare della Lega Nord - siano solo afflitti da problemi personali piuttosto che pensare si tratti di una strategia o, peggio, che credano che i cittadini di questo disastrato paese siano talmente imbecilli da prendere per buone simili versioni. L'lva - precisa Fava -è aumentata! Questo è un dato di fatto che non può essere derubricato a opinione di nessuno. Tantomeno - conclude- di qualche spiritoso buontempone che oltre ad esternare dovrebbe fare il sottosegretario•.

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