domenica 16 settembre 2012

Macroregione, Lega: 3/4 delle tasse sul territorio. E tira frecce a Formigoni

"Giorgio Calabresi"
"L'Indipendenza 16.09.2012"


La proposta di una macroregione del nord cosi’ come delineata da Roberto Formigoni e’, secondo il segretario della Lega Roberto Maroni, ”una finta o poco piu’ che una finta, perche’ si fa a Costituzione vigente”, che in pratica consente solo la fusione di regioni. Maroni lo ha detto dal palco di una cerimonia in ricordo del professor Gianfranco Miglio. ”Io – ha aggiunto – non voglio una maxi-Lombardia dove c’e’ un maxi governatore che magari si chiama maxi-Formigoni”. Interpellato successivamente dai giornalisti, il leader della Lega ha spiegato che la proposta di modifica costituzionale che invece e’ stata avanzata da via Bellerio per una ”euro regione padana” sarebbe stata illustrata in serata a Formigoni nel corso di un dibattito alla festa della Lega di  Brescia. ”Se lui ci sta, bene, facciamo una battaglia comune – ha concluso Maroni riferendosi al presidente della Lombardia -. Se non lo e’, noi continuiamo con la nostra proposta che e’ l’unica seria”. La proposta leghista di una legge costituzionale di iniziativa popolare prevede che il 75% delle tasse rimanga sul territorio (contro circa il 30 attuale) e che solo il 25% vada allo Stato, cioè a Roma.
La Lega ha già depositato in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare «per la quale raccoglieremo firme dalla prossima settimana, per dare la possibilità alle regioni di creare una federazione che passa attraverso un referendum e che possa definire un proprio sistema fiscale autonomo» ha detto il segretario spiegando che si tratta di un progetto in linea con gli studi del professore.
Progetto che «rispetto a quelli annunciati da altri è molto diverso e più vantaggioso, è un processo di autodeterminazione e di costituzione di una nuova entità, l’euroregione padana».
Da Brescia è poi arrivata la replica del Governatore della Lombardia. “In questo momento sono disposto ad essere come San Sebastiano, a prendere tutte le frecce che mi tirerete purche’ si arrivi assieme alla macroregione”. Dal palco della festa provinciale   Roberto Formigoni ha risposto con questa battuta al direttore de L’Indipendenza, Gianluca Marchi, moderatore del dibattito, che gli faceva le notare le “punzecchiature” sul tema della macroregione ricevute dal leader del Carroccio Roberto Maroni che ha detto di non volere una “maxi Lombardia con un maxi Formigoni”.
Da Domaso Roberto Maroni ha parlato anche di elezioni, rivendicando la funzione leghista della vera “battaglia per il nord” rispetto ad altri partiti e dicendosi “certo” che alle prossime elezioni le Lega “deve andare da sola”.  Maroni ha osservato che la Lega andrà in corsa solitaria perché “solo noi possiamo fare la battaglia per il nord” mentre “gli altri devono tenere conto di Agrigento, della Sicilia, della Puglia”. “Da qui alle elezioni – ha aggiunto – dobbiamo lavorare sul territorio, recuperare la fiducia dei nostri cittadini e dimenticare i palazzi romani”. Maroni ha poi precisato, conversando con i giornalisti al termine dell’incontro, che l’indicazione di andare da soli “è l’opinione mia e della totalità dei militanti. Ma proprio perché voglio che sia una scelta condivisa e non imposta convocherò l’assemblea federale a gennaio per decidere tutti insieme”.

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