"La Padania 05.09.2012"
Il ragionier Fantozzi ha colpito ancora. Dopo aver sbagliato di qualche decina di migliaia di unità il numero degli esodati (cittadini bellamente lasciati senza lavoro e senza pensione), dopo aver lasciato migliaia di scuole senza dirigenti, dopo aver tolto il pane di bocca ai cittadini padani e italiani per rifocillare i caveau delle banche, ora il Governo Monti ha condannato a morte i Comuni. Con un altro colossale errore di calcolo. Le previsioni del gettito Imu sono state, infatti, sovrastimate del 20-30%, con conseguenze disastrose. Ieri non c’è stato sindaco, senza distinzione di sorta, che non abbia alzato la voce per richiamare all’ordine il Governo dei “professori”. Calcolatrice alla mano, per fare uno dei tanti esempi, il Comune di Varese si vedrà arrivare in cassa 2 milioni di euro in meno rispetto a quanto previsto e promesso dal Tesoro. Oltre a tagliare l’impossibile, c’è il rischio che non si riescano a pagare nemmeno gli stipendi dei dipendenti. Attilio Fontana, che oltre a guidare il capoluogo lombardo ha l’onere e l’onore di presiedere l’Anci Lombarda, è durissimo. «Hanno sbagliato ancora una volta a fare i conti - è la secca constatazione - Adesso è il momento di dire basta e ribellarsi alle continue angherie e violenze di questo Governo. La legge dice che se i Comuni incassano meno delle previsioni del Tesoro sul gettito Imu, allora lo Stato deve integrare questi mancati introiti: sono dunque certo che il Governo rimborserà i Comuni che hanno incassato un gettito Imu minore rispetto a quanto previsto dallo stesso Esecutivo».
Al momento, purtroppo, le previsioni non sono affatto rosee. «Se così non fosse - spiega il sindaco - vorrebbe dire che lo Stato ha costretto i sindaci a firmare bilanci falsi, dato che quelle previsioni di gettito ci erano state imposte come voci di entrata proprio dal Governo: l’80% dei Comuni rischia di andare in dissesto, non ci saranno più neanche i soldi per pagare i dipendenti». Fontana incassa la piena solidarietà e condivisione di Mauro Guerra, coordinatore nazionale di Anci piccoli Comuni. «Contrariamente a quanto previsto dalla norma, si taglia a molti Comuni un importo di gran lunga maggiore di quanto in effetti riscosso con l’Imu, creando così situazioni di buchi di entrata irreparabili: a questo punto dell’esercizio finanziario è del tutto insostenibile. I bilanci risicati dei piccoli Comuni non sono in grado di sostenere questi ulteriori e del tutto ingiusti salassi, così come sarà tecnicamente, oltre che finanziariamente, impossibile per loro gestire i vincoli del patto di stabilità dal 2013. Una situazione che, senza modifiche urgenti determinerà situazioni di dissesto, blocco esteso di servizi essenziali, blocco di pagamenti alle imprese e degli investimenti ». Anche la rossa Toscana fai i conti col Governo sostenuto da Pd, Udc, Pdl, Api e Fli. «Siamo al collasso - racconta Luciano Cencioni, sindaco di Sassetta, un Comune di appena 600 abitanti, in provincia di Livorno - I 36.000 euro in meno su un totale di 260.000 ci mettono in ginocchio. Anche aumentando l’Imu, cosa che graverebbe pesantemente sui cittadini, non si risolverebbe il problema. Che facciamo? Tagliamo tutti i servizi? Io sono appena stato riconfermato, a maggio, alla guida del Comune ma così è davvero impossibile governare. Credo che sia necessario coinvolgere anche la Regione, che su questa materia non si è fatta sentire. Servono iniziative forti e condivise per far sentire la nostra voce».
Al momento, purtroppo, le previsioni non sono affatto rosee. «Se così non fosse - spiega il sindaco - vorrebbe dire che lo Stato ha costretto i sindaci a firmare bilanci falsi, dato che quelle previsioni di gettito ci erano state imposte come voci di entrata proprio dal Governo: l’80% dei Comuni rischia di andare in dissesto, non ci saranno più neanche i soldi per pagare i dipendenti». Fontana incassa la piena solidarietà e condivisione di Mauro Guerra, coordinatore nazionale di Anci piccoli Comuni. «Contrariamente a quanto previsto dalla norma, si taglia a molti Comuni un importo di gran lunga maggiore di quanto in effetti riscosso con l’Imu, creando così situazioni di buchi di entrata irreparabili: a questo punto dell’esercizio finanziario è del tutto insostenibile. I bilanci risicati dei piccoli Comuni non sono in grado di sostenere questi ulteriori e del tutto ingiusti salassi, così come sarà tecnicamente, oltre che finanziariamente, impossibile per loro gestire i vincoli del patto di stabilità dal 2013. Una situazione che, senza modifiche urgenti determinerà situazioni di dissesto, blocco esteso di servizi essenziali, blocco di pagamenti alle imprese e degli investimenti ». Anche la rossa Toscana fai i conti col Governo sostenuto da Pd, Udc, Pdl, Api e Fli. «Siamo al collasso - racconta Luciano Cencioni, sindaco di Sassetta, un Comune di appena 600 abitanti, in provincia di Livorno - I 36.000 euro in meno su un totale di 260.000 ci mettono in ginocchio. Anche aumentando l’Imu, cosa che graverebbe pesantemente sui cittadini, non si risolverebbe il problema. Che facciamo? Tagliamo tutti i servizi? Io sono appena stato riconfermato, a maggio, alla guida del Comune ma così è davvero impossibile governare. Credo che sia necessario coinvolgere anche la Regione, che su questa materia non si è fatta sentire. Servono iniziative forti e condivise per far sentire la nostra voce».

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