mercoledì 5 settembre 2012

Nord nella melma per colpa del Sud Mezza Italia la pensa come la Lega

"Andrea Ballarin"
"La Padania 05.09.2012"


Mezza Italia la pensa come la Lega, nel Nord almeno due terzi dei cittadini. E in un Paese come il nostro,  composto - per citare l’autorevole giornalista Vittorio Feltri - «per metà di terroni e per l’altra metà di gente  che vota a sinistra », il risultato del sondaggio Swg è, a dir poco, strabiliante. Il Nord della Penisola è discriminato rispetto al Sud, penalizzato ingiustamente per via degli sprechi e della bassa produttività del  Meridione. Incredibile? Forse sì, ma è tutto vero e a renderlo noto è stato il segretario federale del  Carroccio, Roberto Maroni, che ieri ha postato sul proprio profilo facebook una scheda eloquente di un sondaggio molto articolato elaborato dal qualificato istituto di ricerche statistiche e di opinione fondato da  Roberto Weber. Alla domanda “alcuni dicono che il Nord sia discriminato rispetto al Sud, nel senso che  viene penalizzato ingiustamente per via degli sprechi e della bassa produttività del Meridione. Lei con questa  affermazione si trova…”, il 46 per cento degli intervistati non ha esitato un istante a rispondere “assolutamente d’accordo”  (16%) o “abbastanza d’accordo (30%). Dunque, praticamente la metà esatta degli italiani (sia del Nord che del Sud) ritiene che vi siano dei disequilibri pesantissimi da aggiustare sul  fronte dei costi che l’intero Paese sostiene per pagare gli sperperi del Mezzogiorno e condanna il  caratteristico atteggiamento da lavativi degli abitanti del Sud. Nel Nord il risultato è ancora più marcato,  perché ad essere infastidita da ingiuste penalizzazioni è almeno il 66% della popolazione residente, cioè due terzi tondi tondi della gente che ognuno di noi può incontrare facendo una passeggiata a Milano, come a Torino o Venezia.
«Il 66% dei cittadini del Nord - ha quindi commentato il segretario del Carroccio Roberto  Maroni - (e 46 italiani su 100) la pensano come la Lega. Abbiamo tanti voti da conquistare, possiamo  davvero diventare il primo partito del Nord. Avanti tutta, prima il Nord». Per completezza di cronaca, è  opportuno segnalare che tra gli intervistati, gli elettori leghisti, al 100%, si sono detti d’accordo con l’enunciato del sondaggio,  il 72%, invece, tra i potenziali elettori. Un altro 46%, invece, si è dichiarato “abbastanza in disaccordo”  o “assolutamente in disaccordo”. L’8% degli intervistati non ha saputo indicare una risposta più precisa. Comunque la si pensi, i dati elaborati dalla Swg fanno riflettere: il malumore nei  confronti del Mezzogiorno sprecone e improduttivo è piuttosto diffuso e il livello di sopportazione di metà  dello Stivale è in quota allarme.

Nessun commento:

Posta un commento