domenica 8 luglio 2012

La “giovane” Lega ritorna al futuro e sarà produttrice d’idee vincenti

"Fabrizio Carcano"
"La Padania 07.07.2012"


MILÀN - Il più ‘vecchio’ ha 43 anni. La loro età media è 41. Roberto Maroni l’aveva auspicato quando  ancora non era candidato alla segreteria federale e poi l’ha promesso dal palco di Assago: largo ai giovani.  Promessa mantenuta. Ed eccoli i giovani, quelli veri, quelli che nel Governo dei tecnici non ci sono (con l’eccezione del 38enne Michel Martone, quello ha dato degli sfigati agli studenti che lavorando non riescono  a laurearsi entro 28 anni…) e che negli altri partiti al massimo vengono giusto candidati e poi utilizzati per premere un bottone nelle votazioni. Negli altri partiti, appunto. «Ma loro, gli altri partiti, sono il vecchio e noi  il nuovo », rivendica con legittimo orgoglio il segretario leghista Roberto Maroni che con altrettanto orgoglio  ha presentato i suoi vice. Partendo dal vicario, il più giovane, Federico Caner, attuale capogruppo in Regione  Veneto. 
Laureato in Scienze politiche, con un master di gestione degli enti locali alla Bocconi, 39 anni,  toccherà a lui formare i nuovi quadri e i nuovi amministratori attraverso le scuole di formazione del  Carroccio. Un’esperienza che ha già portato avanti in Veneto tramite una collaborazione con l'Sda della  Bocconi. «Organizzeremo nazione per nazione una scuola per militanti e una per amministratori. Ma non solo  – spiega Caner – ne faremo anche una, totalmente nuova, per i cosiddetti manager, ovvero coloro che  dovranno poi entrare nelle società e nei cda e dovranno avere un’apposita preparazione e competenza,  molto diversa da chi invece entra nelle istituzioni. Un modo per dire basta ai politici trombati che vanno a  ricoprire cariche nei cda, spesso non avendo la preparazione ». A tenere il coordinamento con la rete dei  374 sindaci, con i presidenti di provincia, con le Regioni e con le giunte comunali, provinciali e regionali ci  penserà invece la 41enne battagliera torinese Elena Maccanti, giornalista prestata alla politica, una che ha  scelto di rinunciare ad una poltrona a Montecitorio pur di stare nel territorio, nel suo Piemonte e lavorare  come assessore agli Affari regionali e agli enti locali della Regione. A lei l’incarico di unire le tante risorse del  territorio per battaglie comuni: «E la nostra prima battaglia - ha annunciato con il consueto piglio caparbio – sarà quella contro il patto di stabilità, che non può punire i comuni virtuosi e da parte nostra ci sarà grande impegno in questa direzione. Una battaglia che combatteremo con i sindaci della Lega, ma non solo,  aprendoci anche a quei sindaci che non sono della Lega ma che credono che venga prima il nord». E infine  ecco il terzo vice, il bergamasco Giacomo Stucchi, classe 1969: sarà lui ad occuparsi della dell'ufficio politico  federale, che sarà formato da 11 dipartimenti, ognuno con un proprio responsabile, e due consulte. A  coadiuvarlo avrà Stefano Candiani come direttore della struttura. Compito di questi uffici: produrre idee,  progetti e proposte per il Nord. «I dipartimenti e le consulte – ha chiosato Stucchi - serviranno a dare la linea  politica della Lega, e saranno aperte anche all'esterno, quasi come un forum, aperte al contributo di tutti.  Lunedì dopo il Consiglio Federale comunicheremo i nomi e dal giorno dopo inizieremo a lavorare. A luglio e  agosto non ci fermeremo per essere pronti a una sfida che non è solo quella delle elezioni politiche del 2013  ma dare risposte al Nord». Raggiante Luca Zaia che si congratula con Caner per la nomina. «Federico, che ho modo di apprezzare quotidianamente per la sua attività di capogruppo del consiglio regionale, ha - dice Caner - davanti a sè due compiti di straordinaria importanza che gli sono stati affidati dalla Lega: la  formazione di un gruppo dirigente solido nelle sue radici e capace di affrontare un momento storico difficile con un linguaggio e con una prassi politica davvero nuovi e fino in fondo in grado di interpretare la questione settentrionale. In secondo luogo Federico - continua Zaia - deve saper traghettare il movimento verso un rinnovato senso dell’unità capace di interpretare tutta la storia di cui è intessuta la Lega e nello stesso tempo  in grado di rinnovare la passione e l’intelligenza di tutto il nostro movimento». «Non ho dubbi - conclude Zaia  - sul fatto che Federico, anche grazie all’esperienza maturata in questi anni, sarà in grado di essere per tutti  un vero punto di riferimento Congratulazioni per tutti e tre i vice anche da parte di Roberto Cota. Il  governatore del Piemonte li ha definiti tutti e tre «bravi politici » e ha aggiunto: «Da piemontese, sono  orgoglioso in particolare della nomina di Elena Maccanti, che sono certo farà molto bene».


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