lunedì 9 luglio 2012

Con la scusa di una direttiva Ue il Governo vara un’altra sanatoria per gli stranieri irregolari

"La Padania 07.07.2012"


Ci mancava pure la sanatoria “mascherata” per cli immigrati irregolari. Il Consiglio dei ministri di ieri ha infatti  votato  un decreto legislativo che prevede, tra l’altro, la concessione di un provvedimento che garantisce un  permesso di soggiorno della durata di un anno per l’immigrato irregolare che denuncia il datore lavoro per  sfruttamento. Il dl introduce quindi pene più severe per i datori di lavoro che impiegano stranieri irregolari, nonché la possibilità di ottenere un permesso di soggiorno per coloro che li denunciano. Il provvedimento recepisce una normativa comunitaria che prevede la revoca dei nulla osta al lavoro per chi è stato condannato per aver dato lavoro ad un immigrato senza permesso. La direttiva originale prevede tra l’altro  una multa pari al costo medio del rimpatrio del lavoratore straniero assunto illegalmente. Pene aumentate di  un terzo, poi, se i lavoratori impiegati sono più di tre, se sono minori di 16 anni e sono sono sottoposti a condizioni lavorative di grave sfruttamento. 
In questi casi è rilasciato il permesso di soggiorno della durata di  sei mesi, con possibilità di rinnovo per un anno o più, per lo straniero che «abbia presentato denuncia e  cooperi nel procedimento penale instaurato nei confronti del datore di lavoro ». L’impulso per la  regolarizzazione arriva direttamente dal ministro per la Cooperazione Andrea Riccardi che ha suggerito alle  commissioni di Camera e Senato, di concedere nei casi di “ravvedimento oneroso” una fase transitoria entro  la quale i datori di lavoro possano volontariamente adeguarsi alla nuova normativa ed evitare cosi' le sanzioni più gravi, dichiarando il rapporto di lavoro irregolare con l'onere dei pagamenti retributivi, contributi e fiscali  pari ad almeno tre mesi ed il pagamento di un contributo di mille euro per ciascun lavoratore. Il testo  definitivo non è però stato licenziato. Forti critiche arrivano dal centrodestra. «Non  BEPPE GRILLO Politica Ci ha messo ben quarantasei giorni ed un mare di polemiche, raccogliendo anche una manifestazione di protesta organizzata dai dipendenti della Fondazione del Teatro Regio che vedono in pericolo il futuro del loro lavoro per l’inerzia del sindaco, ed ipotecando in senso disastrosamente negativo il futuro e l’immagine  di un Movimento Cinquestelle “istituziona - le”. Federico Pizzarotti, l’espo - nente grillino eletto a sorpresa alla carica di primo cittadino del Comune di Parma ha completato soltanto ieri mattina la sua giunta,  nominando Laura Rossi alla carica di assessore al Welfare del Comune di Parma.  GIAN PAOLO DOZZO vorremo - sostiene il capogruppo alla Camera del Pdl, Maurizio Gasparri - dentro questa norma si celasse  una qualche forma di sanatoria, che potrebbe attrarre addirittura ingressi di clandestini nel nostro Paese. Se  così fosse sarebbe una scelta irresponsabile ed inaccettabile ». 

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