Pace sociale compromessa nello stato sfricano. Centinaia di uomini armati hanno fatto irruzione domenica mattina contro una serie di villaggi nei pressi di Jos, la capitale dello Stato di Plateau. Uccisi anche un senatore e un altro politico locale, sempre di fede cristiana. Nell'area in tre anni ci sono stati oltre mille morti
JOS - Centinaia di uomini armati hanno attaccato domenica mattina i villaggi cristiani di Kakuruk, Kuzen, Ngyo, Kogoduk, Ruk, Dogo, Kufang, Kpapkpiduk, Kai, tutti nei pressi di Jos, la capitale dello Stato di Plateau. Secondo l’agenzia Nuova Cina le vittime sono complessivamente almeno 90. Responsabili sarebbero i Fulani, etnia musulmana che vive nello Stato, che però negano ogni responsabilità, anzi accusano i militari di avere attaccato i membri della propria tribù dopo gli assalti ai villaggi. All’alba, scrive Nuova Cina citando fonti della sicurezza nigeriana, sono stati scoperti 50 cadaveri bruciati in una chiesa nel villaggio di Matsai.
Nel corso del pomeriggio il senatore del nord Plateau, Gyang Dantong, e il leader della maggioranza parlamentare dello Stato, Gyang Fulani, entrambi cristiani hanno partecipato a un ricevimento a nel distretto di Gashis, a crica 90 km da Jos. Qui i Fulani avrebbero attaccato uccidendo i due politici e altre persone. Secondo lNuova Cina, i morti in questo secondo attacco sono almeno 20.
Lo Stato di Plateau è caratterizzato dalla forte presenza a nord delle etnie di fede musulmane, mentre il sud è a maggioranza cristiana. Da decenni l’area è teatro di tensioni e sanguinosi scontri, di natura interetnica e interreligiosa. In tre anni vi sarebbero stati oltre mille morti.

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