CIRCA DUECENTO i simpatizzanti accorsi alla chiamata della Lega Nord davanti all’Hotel Ambra per accogliere Matteo Salvini. A San Zenone ha fatto tappa per parlare al presidio organizzato contro la permanenza dei 150 rifugiati subsahariani ospitati nella struttura. Un poco appartati dalla folla i cittadini «comuni», venuti ad assistere più per curiosità che per impegno politico, uniti dal comune denominatore dell’insofferenza verso una situazione che, a molti di loro, pare scappata di mano. Maria Cristina Canale, ad esempio, si è dichiarata esasperata: «In paese si ha paura a uscire di sera dopo le 8 di sera. Trovi migranti ovunque, spesso ubriachi. I furti sono aumentati, soprattutto quelli delle biciclette. Anni fa gestivo un bar e chiudevo tranquillamente alle 2 del mattino, ora non mi sentirei più di farlo. Bisogna aiutarli a casa loro». PIÙ CAUTA la posizione di Aldo Gaudieri: «A me gli emigranti non danno problemi. Si dovrebbe però dar loro qualcosa di utile da fare, stanno tutto il giorno a bighellonare per le strade. Quello che mi dà fastidio è che siano tutti ragazzi giovani, se il loro paese è in guerra dovrebbero stare là a combattere. Alla loro età i nostri erano sulle montagne a fare i partigiani». Cristiano Vailati, segretario Lega Nord di Melegnano, ha criticato l’Associazione che gestisce l’accoglienza: «Ho controllato le visure catastali – ha affermato – e ho verificato che hanno rilevato l’hotel. Mi chiedo dove abbiano trovato i soldi per farlo, qualche dubbio che sui profughi qualcuno ci marci è lecito».
Dalle terrazze dell’hotel in lontananza, si scorgono i profughi osservare la folla in silenzio. Dopo i discorsi di apertura degli onorevoli Marco Rondini e Paolo Grimoldi e dei consiglieri regionali Jari Colla e Pietro Foroni, è finalmente salito sul palco il «Capitan Matteo» fra l’esultanza generale. «Questo hotel va chiuso – ha esordito Salvini – perché questa è una falsa accoglienza. La maggioranza di loro non scappa da paesi in guerra, non sono profughi ma clandestini e dovrebbero essere rimandati a casa loro». Poi ha usato parole durissime contro Matteo Renzi «Ci ha definiti bestie perché non ci associamo al falso buonismo ma è un ipocrita». Non ha risparmiato neanche la stampa e i telegiornali: «Ci mostrano solo le immagini che devono destare simpatia verso questa gente per non fare capire alla gente qual è la verità» Finito il comizio se ne è andato fra un coro di applausi. Infine la gag: «Andrò anch’io a mangiare all’hotel Ambra, vi racconterò se il menù è buono».
di VALERIA GIACOMELLO
– SAN ZENONE AL LAMBRO – Il Giorno 07.09.2015
Dalle terrazze dell’hotel in lontananza, si scorgono i profughi osservare la folla in silenzio. Dopo i discorsi di apertura degli onorevoli Marco Rondini e Paolo Grimoldi e dei consiglieri regionali Jari Colla e Pietro Foroni, è finalmente salito sul palco il «Capitan Matteo» fra l’esultanza generale. «Questo hotel va chiuso – ha esordito Salvini – perché questa è una falsa accoglienza. La maggioranza di loro non scappa da paesi in guerra, non sono profughi ma clandestini e dovrebbero essere rimandati a casa loro». Poi ha usato parole durissime contro Matteo Renzi «Ci ha definiti bestie perché non ci associamo al falso buonismo ma è un ipocrita». Non ha risparmiato neanche la stampa e i telegiornali: «Ci mostrano solo le immagini che devono destare simpatia verso questa gente per non fare capire alla gente qual è la verità» Finito il comizio se ne è andato fra un coro di applausi. Infine la gag: «Andrò anch’io a mangiare all’hotel Ambra, vi racconterò se il menù è buono».
di VALERIA GIACOMELLO
– SAN ZENONE AL LAMBRO – Il Giorno 07.09.2015

contro i profughi? visure camerali?
RispondiEliminaContro il tipo di assistenza...... titolo e articolo è del Giorno di Lunedì 7 settembre.
Eliminasi parla di visure "Catastali" non camerali