In merito al
nostro esposto al prefetto, sulla mancata pubblicazione delle denunce dei
redditi dei componenti di giunta e consiglio comunale, riteniamo la risposta
del Sindaco, nonché avvocato, imbarazzante. Imbarazzante perché oltre ad
affermare che: «Effettivamente ci sono stati dei ritardi», ammette che alcuni
componenti degli organi di indirizzo politico del comune di Melegnano non hanno
ancora presentato la documentazione richiesta. Quindi una piena ammissione di
colpevolezza sul mancato rispetto delle leggi vigenti. Il Fatto è ancora più
grave visto che tra quegli organi di indirizzo politico che non hanno
presentato le dichiarazioni per l’anno 2013, da comunicazione del comune di
Melegnano, figurerebbero l’Assessore Fabio Raimondo, l’Assessore
Lorenzo Pontiggia e proprio il Sindaco Vito Bellomo. Quindi quando il Sindaco Bellomo dichiara che:
«Abbiamo nuovamente richiesto ai soggetti interessati le rispettive
dichiarazioni dei redditi, che contiamo di rendere pubbliche già nei prossimi
giorni» afferma che si è auto invitato ad inviare al comune le dichiarazioni
mancanti. Qui non si parla di ritardi di qualche giorno, online ci sono ancora
le dichiarazioni del 2012, qui si parla di circa 15 mesi di ritardo, mancano
ancora le dichiarazioni del 2013 e quelle del 2014. L’Avvocato Bellomo in
teoria dovrebbe conoscere bene la legge, anche se, vista la risposta ci viene
qualche dubbio. A questo punto aspettiamo che il prefetto di Milano faccia
chiarezza e che prenda provvedimenti verso chi non ha rispettato gli articoli
13 e 14, Capo II del Dlgs 33 / 2013 (Riordino della disciplina riguardante gli
obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle
pubbliche amministrazioni). Come Lega Nord e con il nostro capogruppo di
“Destra Civica – Lega Nord”, Luigi Martelli, continueremo a vigilare perché la
legge venga rispetta e chiediamo le “DIMISSIONI IMMEDIATE”
di chi non ha ad
oggi presentato le dichiarazioni del 2013, con circa 15 mesi di ritardo,
rispetto alle tempistiche previste dalla legge. Riteniamo grave questa mancanza
perché in questo caso si parla di una legge che va a vantaggio di ogni
cittadino, che, consultando online la documentazione pubblicata, può farsi una
maggiore idea del consigliere, dell’assessore, di un membro della giunta o del
Sindaco. A questo punto invitiamo il Sindaco a dirottare i circa 30.000€
(2015-16-17) stanziati a bilancio per il “fantasmagorico” ufficio stampa, o di
propaganda, in corsi di informatica per spiegare a chi di dovere come
pubblicare online un semplicissimo file PDF.
Racconta il
capogruppo Luigi Martelli presente questa mattina (Mercoledì 14 ottobre 2015)
in comune: «Fatto sta che dopo il nostro esposto al Prefetto di Milano e relativa
denuncia sui giornali locali, questa mattina
negli uffici comunali c’era un via vai di persone tutte indaffarate a
presentare la documentazione richiesta, che chissà per quale motivo non era
stata ancora pubblicata, dopo 15 mesi, sul sito del comune, così come previsto
dal Dlgs 33 / 2013».

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