lunedì 16 febbraio 2015

Zaia: «l’isis ha trovato sbocco a mare»

Terrorismo e migrazioni. Zaia: «l’isis ha trovato sbocco a mare. E l’italia chiude la stalla quando i buoi sono scappati»

Comunicato stampa N° 306 del 15/02/2015

"Il rischio di infiltrazioni terroristiche tra i migranti del Nordafrica, che già mesi addietro avevo segnalato, sembra essere stato scoperto anche dall’Europa e dal Ministro degli Esteri. Ma si tenta di chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati. Almeno in questo caso, si cerchi di passare dalle parole ai fatti e lo si faccia con la massima urgenza. Bisogna bloccare immediatamente le partenze dei barconi dalle coste libiche e sospendere contemporaneamente Triton. Oggi, domani, non tra settimane quando l’Onu o chi per esso avrà deciso qualcosa al termine di defatiganti discussioni, veti, controveti, controproposte”.
Lo dice oggi il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, intervenendo sulla situazione creatasi in Libia e sui risvolti che essa ha rispetto al fenomeno della migrazione dal nordafrica verso le coste italiane.

Lega, la Lombardia verso il referendum federalista

A Milano e in tutta la regione i cittadini saranno chiamati a esprimersi sull'autonomia. Si andrà alle urne in primavera o in autunno.

Sale la tensione sul referendum sull’autonomia della Lombardia, fortemente voluto dalla Lega, a un giorno dal voto in Consiglio regionale. La proposta della maggioranza è chiedere ai cittadini lombardi di esprimersi sulla richiesta di maggiori autonomie, in base all’articolo 116 della Costituzione. Un quesito in realtà molto più blando della concessione dello statuto speciale alla Lombardia inizialmente voluto dal Carroccio e dal governatore Roberto Maroni. Modificato dalla maggioranza di centrodestra per ottenere il voto anche del Movimento Cinque Stelle, determinante con i suoi nove consiglieri regionali, per ottenere la maggioranza dei due terzi prevista dallo statuto regionale. Il quesito rivolto ai cittadini lombardi uscito dalla commissione Affari istituzionali infatti è questo: «Volete voi che la Regione Lombardia, nel quadro dell’unità nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per chiedere allo Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 116, terzo comma della Costituzione?». 

sabato 14 febbraio 2015

In aula lo sfogo del consigliere: «Contro di me atti intimidatori»

«Io,vittima di atti intimidatori di natura politica».La denuncia del leader di Destra civica-Lega nord-Alleanza per Melegnano Luigi Martelli. Il caso è scoppiato giovedì sera quando, delegato dallo stesso Martelli non presente in aula, il consigliere di Sel Tommaso Rossi ha letto in consiglio comunale una lettera del capogruppo di Destra civica-Lega nord-Alleanza per Melegnano. «Mi ha dato un senso di profonda tristezza trovare davanti alla porta di casa, dove abita una famiglia che non c’entra nulla con la vita politica, scritte di insulti contro di me - scrive Martelli nella lettera -. In questi giorni, poi, ho trovato la casella della posta divelta come se qualcuno volesse inviarmi un chiaro messaggio. Martedì dunque, dopo che questi episodi si sono ripetuti più volte nell'arco delle ultime tre settimane, ho presentato denuncia alle forze dell’ordine, nelle quali ho trovato la massima disponibilità. Ma ho anche ricevuto la solidarietà del deputato melegnanese della Lega nord Marco Rondini, che si è detto pronto a portare la questione ai livelli superiori». Martelli prova quindi a spiegarsi i motivi di questi atti intimidatori. «Ad ottobre ho lasciato la maggioranza di centrodestra: il mese successivo ho fondato un gruppo con gli amici della Lega Nord, con cui ho cercato di portare avanti diverse battaglie politiche in tema di moschea, case popolari e abusivismo commerciale - continua nella lettera -.Proprio al culmine di queste battaglie, ecco gli atti intimidatori».

martedì 10 febbraio 2015

Intervista a Salvini: «Zaia vince da solo, no ai veti di Ncd e Fi»

Salvini: «Il governatore è un modello di efficienza in Italia, l’apertura serale degli ospedali copiata anche in Lombardia. Il governo nega l’autonomia, sì ai referendum»

PADOVA. «Zaia può vincere da solo, basta con i veti di Forza Italia e Ncd. Luca è il miglior governatore d’Italia e la Lega è in grande ascesa». Matteo Salvini mette in archivio il ventennio di Bossi e Berlusconi e dopo aver conquistato la Lombardia con Bobo Maroni lancia ora una nuova sfida: riconfermare Luca Zaia governatore del Veneto senza stringere patti con l’Ncd di Alfano e nemmeno con Forza Italia, che in Veneto porta il marchio di Galan e Chisso, affossati con lo scandalo del Mose che ha coinvolto anche il Pd di Venezia, mentre la Lega ne è uscita completamente indenne. Insomma, «forzaleghismo» addio. La strategia di Salvini punta a creare una nuova forza di centrodestra attorno a due emergenze: la disoccupazione e l’immigrazione. Luca Zaia è molto prudente e domani a Milano vedrà il leader padano, ma la rottura con Alfano e Lupi è già maturata mentre il patto con Forza Italia si rinnova solo se Berlusconi blocca le riforme istituzionali di Renzi.

Lega Nord, Matteo Salvini: "Pioggia di querele sui casi Faraone e Nino D'Angelo"

Salvini: «Abbiamo predisposto già querele nei confronti di chi si ostina a dare spazio a false notizie il cui ricavato andrà in beneficenza».

"Querele a pioggia" da Matteo Salvini. Ad annunciarle è lo stesso segretario federale della Lega Nord dopo l'intensificarsi, in questi ultimi giorni, "di notizie false, diffamatorie e senza alcun fondamento pubblicate con il solo scopo di danneggiarci". Nel mirino dell'eurodeputato del Carroccio ci sono, al momento, due eventi specifici. L'associazione al movimento Noi con Salvini, fatta da alcuni media, del consigliere comunale di Palermo Giuseppe Faraone arrestato per mafia oggi a Palermo e il presunto utilizzo di una canzone di Nino D'Angelo da parte del movimento capitanato dal segretario del Carroccio al Sud. "Abbiamo predisposto già querele - dice Salvini - nei confronti di chi si ostina a dare spazio a false notizie il cui ricavato andrà in beneficenza. Per quanto riguarda la vicenda Faraone specifico che non lo conosco, non so chi sia, non fa parte di Noi con Salvini.

Melegnano, la Lega attacca «quella moschea è aperta nonostante i veti comunali»


mercoledì 4 febbraio 2015

Quirinale, Calderoli: discorso da burocrate, nulla su autonomia ed esodati

Calderoli: «“Un discorso da burocrate, cose scontate che, a mio avviso, non avrebbero meritato tutti gli applausi ricevuti».

“Un discorso da burocrate, cose scontate che, a mio avviso, non avrebbero meritato tutti gli applausi ricevuti”. Così Roberto Calderoli, Vice Presidente del Senato, a margine della cerimonia di insediamento al Quirinale, commenta il discorso del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, pronunciato oggi a Montecitorio. “Mi sarei augurato che dicesse qualcosa sul federalismo, sull'autonomia, sull'immigrazione clandestina e sugli esodati - spiega l’esponente della Lega Nord - ma da buon democristiano ha evitato attentamente di toccare questi argomenti che forse agli italiani interessano maggiormente”. “E sul richiamo al pericolo del terrorismo - afferma Calderoli - avrebbe dovuto specificare che si può combattere utilizzando l'esercito per difendere i confini, espellendo i clandestini e i delinquenti, impedendo la costruzione di nuove moschee e controllando quelle esistenti”. “Se non si ripristina seriamente la legalità - conclude - quelle sul terrorismo internazionale rimangono solo vuote parole, prive di significato e buone solo a catturare qualche battito di mani”.

http://www.ilvelino.it/it/article/2015/02/03/quirinale-calderoli-discorso-da-burocrate-nulla-su-autonomia-ed-esodati/01e51690-2891-4299-b05e-fc8af5921126/

Zaia: “come possiamo difenderci dalla malavita se il governo continua a farle regali?”

Zaia: «l’esecutivo di Roma pensa bene di depenalizzare una serie di reati che sono uno peggio dell’altro, dal furto all’omicidio colposo, dall’omissione di soccorso alla corruzione».

Comunicato stampa N° 205 del 03/02/2015

(AVN) Venezia, 3 febbraio 2015 

“Ennesimo regalo del Governo Renzi alla malavita: mentre ladri e criminali minacciano costantemente la gente per bene anche nel nostro Veneto, l’esecutivo di Roma pensa bene di depenalizzare una serie di reati che sono uno peggio dell’altro, dal furto all’omicidio colposo, dall’omissione di soccorso alla corruzione”.
E’ indignato il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, per la notizia dell’approvazione alla Commissione Giustizia della Camera di un decreto legislativo sulla non punibilità di reati minori.

“E’ una solenne presa per i fondelli dei cittadini, delle famiglie e delle imprese che non sanno più a che santo votarsi per difendersi dal dilagare della delinquenza – prosegue Zaia –

martedì 3 febbraio 2015

Nel centrodestra tutti in fila verso la Lega

Salvini avvisa: «no ai riciclati». Calderoli. «Non facciamo campagna acquisti, non abbiamo interesse a fare da scialuppa ai naufraghi»

«Tendenza Matteo» e il cognome è quello di Salvini. La crisi e le divisioni di Ncd e Fi all’indomani dell’elezione di Mattarella al Colle creano panico, abbandoni, tentativi di passare con il partito emergente. C’è chi bussa alla porta dei capigruppo leghisti Centinaio e Fedriga perché deluso da Berlusconi o da Alfano e anche «per passione e non per le poltrone». Secondo Salvini è il caso di Barbara Saltamartini, la portavoce Ncd. Il Carroccio non è «il tram “salva riciclati”», avverte Salvini. «Non mi interessano quelli che hanno passato cinque partiti. Conosco la Saltamartini e non è una di queste». Si era già dimesso il capogruppo al Senato Sacconi, ieri ha annunciato il suo addio Giuliano Cazzola, ex parlamentare Pdl ed esperto di previdenza, candidato Fi alle Europee lo scorso anno. Rimane invece l’altro capogruppo, Nunzia De Girolamo (« Io alla Lega? fantasia giornalistica»). Gasparri liquida tutto come «patetico turismo politico» mentre la «tendenza Matteo» rischia di divorargli il partito. Sorvegliati speciali alcuni parlamenti azzurri ex An del Centro e del Sud dove il Carroccio sta facendo più scouting. Occhi puntati sui senatori Augello, Aracri e Fazzone, ma per il momento si tratta solo di sospetti senza alcuna conferma. 

Calderoli, «c’è la fila» 
Ci potrebbe essere tanta millanteria nelle parole dei leghisti che parlano di parlamentari a decine pronti al salto sul Carroccio.

Villa Reale, Maroni: ” Le nostre imprese chiedono meno tasse”

“Le imprese lombarde, in questi anni, hanno tenuto nonostante la crisi, hanno risposto bene nonostante la difficoltà dovuta al contesto sfavorevole rispetto ad altri Paesi europei, perché qui c’è una burocrazia più lenta e più costosa e ci sono le tasse più elevate”. Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questa sera, alla Villa Reale di Monza, nel corso dell’evento dal titolo ‘Top 500 Monza e Brianza – Un territorio di eccellenze, un modello per lo sviluppo del Paese’, iniziativa che punta a valorizzare il ruolo del manifatturiero lombardo all’interno dell’economia italiana come motore per la ripresa economica, a cui il presidente ha preso parte insieme all’assessore regionale alla Casa, Housing sociale, Expo 2015 e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala.

“Contro la burocrazia inefficiente siamo fortemente impegnati come Regione, con misure concrete, come dimostra l’iniziativa che abbiamo lanciato dei 30 ‘angeli anti burocrazia’,

lunedì 2 febbraio 2015

Melegnano - Vandali contro il manifesto sul caso moschea

Vandali in azione a Melegnano, strappato il manifesto della Lega davanti al Comune. «È successo nella notte tra venerdì e sabato sotto i portici di via Conciliazione - ha detto il leader del Carroccio Cristiano Vailati -: i teppisti hanno strappato il nostro manifesto affisso sugli spazi comunali, che criticava la posizione tenuta dal sindaco Vito Bellomo in tema di moschea. Nonostante non sia in possesso di alcun tipo di permesso, infatti, il centro culturale e di culto islamico continua ad essere aperto». Di qui la presa di posizione del Carroccio. «Non ci facciamo intimidire dai teppisti - ribadisce Vailati -: nei prossimi giorni il manifesto comparirà nuovamente».

"Il Cittadino" 02.02.2015