martedì 4 febbraio 2014

Rabbia Salvini: «la vera porcheria è lo svuota-carceri»


“La Padania 04.02.2014”

«Altro che stare attenti alla forma. Questa e una porcheria. Va chiamata con il suo nome. E non ci opporremo con tutti i mezzi possibili». Non usa tanti giri di parole, Matteo Salvini che, davanti alle polemiche «per qualche insulto alle Parlamentari» (il caso 5stelle-Boldrini, ndr), si dimostra «molto preoccupato » per la norma sullo svuota carceri. Il ragionamento del leader leghista è pulito e non fa una grinza: mentre qualcuno continua a battibeccare, alla Camera tornano a votare la norma che fa uscire di galera «i veri stupratori e i violenti»., «Su questo le femministe e le kompagne stanno zitte? Ipocrite...», scriverà più tardi via facebook lo stesso Salvini. Ad opporsi a questa «follia» c'è solo la Lega. Lo fa capire bene anche Nicola Molteni che attacca il decreto:
«Un regalo ai mafiosi, ai camorristi e ai criminali della peggior specie. Noi - avverte il parlamentare del Carroccio faremo un'opposizione durissima, portando avanti tutto l'ostruzionismo possibile, per far decadere questo provvedimento indegno». Nel suo intervento in Aula, il capogruppo della Lega Nord in commissione Giustizia alla Camera, ricorda come in nove mesi «governo e maggioranza si sono occupati solo dei problemi dei detenuti, senza mai spendere una parola per le vittime dei reati. Continuare a discutere di questo decreto in un momento in cui non c'è lavoro e la tassazione ha raggiunto livelli record è un insulto verso tutti i cittadini onesti. Negli ultimi dieci anni i furti nelle abitazioni sono aumentati del 114% e la risposta al bisogno di sicurezza dei cittadini non può essere l'ennesimo svuotacarceri. Questo decreto può essere definito, come hanno fatto dei magistrati impegnati in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata, un regalo alla mafia che segna la resa dello Stato». Durissimo anche il collega Paolo Grimoldi: «Ci chiediamo perché il ministro Cancellieri non sia qui oggi a spiegare il motivo per cui ogni tre mesi ci ritroviamo a liberare criminali anziché fare in modo che le leggi vengano rispettate»: Fatto sta che il decreto svuotacarceri del governo delle larghe intese consentirà a oltre 4 mila persone, secondo le stime, l'uscita anticipata. Il tutto per "ridurre" il numero di detenuti nelle carceri italiane: piene "grazie" all'immigrazione. Invece di costruirne o riutilizzarne di nuove, invece di rispedire i delinquenti stranieri a scontare la pena a casa propria, ecco che la scelta di una maggioranza lungimirante: depenalizzare la delinquenza, in un paese dove le pene sono già ridicole di per sé. Ci sarà uno sconto di pena da 45 a 60 giorni per ogni semestre di pena scontata. Liberazione anticipata per chi in custodia cautelare ha una pena residua non oltre i tre anni. E conoscendo le pene inflitte a casa nostra, significa che stupratori, pedofili e assassini avranno un bonus di 60 giorni per ogni 180 scontati: in pratica 1/3 della pena verrà decurtata. Inoltre, scatta la possibilità di sospendere l'esecuzione della pena nei casi di detenzione domiciliare in cui la pena non superi i quattro anni. Pene che in Italia vengono date agli stupratori. Nei giorni scorsi il segretario generale del sindacato autonomo di polizia penitenziaria, il più rappresentativo tra la popolazione di agenti in servizio preso i carceri, ha snocciolato dati sul caso Liguria: «il 31 dicembre 2010, i detenuti in Liguria - spiegava Roberto Martinelli - erano 1.675 e lo scorso dicembre 2013, nonostante tre leggi svuota-carceri dal 2010 ad oggi, i detenuti sono saliti a 1.703». Tradotto: una norma inutile e dannosa.

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