“ininsubria.it 11.02.2014”
"Vorrei
che una simile iniziativa si facesse anche da noi, perché chi governa deve
sempre fare i conti con la realtà che cambia, per questo mi piacerebbe che
simili referendum si facessero anche da noi, per sentire l'opinione del popolo
sovrano. Ma quello della libera circolazione tra persone è un principio di
civiltà acquisito e da cui non si può tornare indietro". Lo ha dichiarato
il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, in un'intervista
rilasciata al giornale radio della Radio svizzera italiana. "Accolgo con
grande rispetto questo voto - ha sottolineato Roberto Maroni -, perché, quando
si pronuncia il popolo, chi governa deve tenerne sempre conto". "Questo
voto - ha detto ancora - cambia un po' la situazione e ci costringe a scendere
in campo: l'importante è farlo subito.
So che Roma si è già mossa con Berna, per rinegoziare il trattato che riguarda i frontalieri e, ovviamente, non voglio che lo faccia senza coinvolgere la Lombardia". ISTITUIRE ZONE FRANCHE - "Una delle questioni cruciali nei rapporti tra i nostri due territori di confine - ha rilevato il presidente della Lombardia - è quella della questione fiscale: noi abbiamo una pressione fiscale elevatissima, che induce molti a cercare lavoro in Svizzera, nel Canton Ticino, quindi, come abbiamo fatto con la Carta sconto benzina, chiederò al Governo di concedere alla Lombardia la possibilità di istituire delle 'zone franche' dal punto di vista fiscale, per diminuire la pressione fiscale e quindi consentire al mondo delle imprese di pagare meno tasse e avere la possibilità di assumere". "Quella di abbassare la pressione fiscale - ha spiegato Maroni - è una possibilità che non ho come governatore della Lombardia, ma penso possa essere una soluzione e ne discuterò con Enrico Letta nei prossimi giorni". SALVAGUARDARE PRINCIPIO LIBERA CIRCOLAZIONE - "Se il problema è quello di trovare delle misure per evitare la concorrenza sleale e territoriale per quanto riguarda i posti di lavoro, allora mettiamoci a lavorare per trovare una soluzione adeguata, ma il principio di libera circolazione - ha fatto notare il presidente - deve essere assolutamente garantito tra di noi". "Diverso - ha precisato - è il caso dell'immigrazione clandestina, che va assolutamente bloccata e impedita, ma quello della libera circolazione tra persone è un principio di civiltà acquisito e da cui non si può tornare indietro".
So che Roma si è già mossa con Berna, per rinegoziare il trattato che riguarda i frontalieri e, ovviamente, non voglio che lo faccia senza coinvolgere la Lombardia". ISTITUIRE ZONE FRANCHE - "Una delle questioni cruciali nei rapporti tra i nostri due territori di confine - ha rilevato il presidente della Lombardia - è quella della questione fiscale: noi abbiamo una pressione fiscale elevatissima, che induce molti a cercare lavoro in Svizzera, nel Canton Ticino, quindi, come abbiamo fatto con la Carta sconto benzina, chiederò al Governo di concedere alla Lombardia la possibilità di istituire delle 'zone franche' dal punto di vista fiscale, per diminuire la pressione fiscale e quindi consentire al mondo delle imprese di pagare meno tasse e avere la possibilità di assumere". "Quella di abbassare la pressione fiscale - ha spiegato Maroni - è una possibilità che non ho come governatore della Lombardia, ma penso possa essere una soluzione e ne discuterò con Enrico Letta nei prossimi giorni". SALVAGUARDARE PRINCIPIO LIBERA CIRCOLAZIONE - "Se il problema è quello di trovare delle misure per evitare la concorrenza sleale e territoriale per quanto riguarda i posti di lavoro, allora mettiamoci a lavorare per trovare una soluzione adeguata, ma il principio di libera circolazione - ha fatto notare il presidente - deve essere assolutamente garantito tra di noi". "Diverso - ha precisato - è il caso dell'immigrazione clandestina, che va assolutamente bloccata e impedita, ma quello della libera circolazione tra persone è un principio di civiltà acquisito e da cui non si può tornare indietro".

Nessun commento:
Posta un commento