lunedì 3 febbraio 2014

La Regione Piemonte verso il risanamento: votato il bilancio 2014


“La Padania 02.02.2014”

La sinistra polemizza e rincorre i tribunali, il governo regionale targato Roberto Cota continua invece imperterrito la propria marcia verso il 2015. Nella serata di venerdì, intorno alla mezzanotte, si è infatti conclusa la maratona del Consiglio Regionale del Piemonte Bilancio di previsione 2014. «Sono soddisfatto per l'approvazione di questo Bilancio - ha commentato il Governatore del Piemonte Cota - perché abbiamo ereditato una Regione sull'orlo del baratro ed oggi siamo in grado di dare, nonostante lo Stato centrale ci penalizzi in ogni modo e la crisi, risposte importanti ai cittadini e al nostro sistema produttivo. In altre parole, non solo abbiamo raddrizzato una barca che stava per finire sulle secche, ma l'abbiamo reimpostata per la giusta rotta, senza più disavanzi o giochetti contabili alle spalle dei piemontesi come è avvenuto prima di noi.
Oggi siamo una Regione che riesce a pagare in tempi certi i fornitori e, grazie alla nostra riforma sanitaria, non siamo più a rischio default». Con 25 voti favorevoli e 2 non votanti (l'opposizione non ha partecipato al voto), il Consiglio regionale quindi ha approvato il Bilancio di previsione 2014, pluriennale 2014-2016. Un testo che completa la manovra finanziaria 2014, dopo l'approvazione, poche ore prima, della legge Finanziaria 2014. «Al di là delle differenze politiche che giustamente emergono dal confronto su uno strumento così importante come il Bilancio - ha dichiarato il Vice Presidente della Regione e assessore regionale al Bilancio Gilberto Pichetto Fratin - io credo che il Consiglio sia riuscito ad approvare una manovra finanziaria che tenta di dare risposte concrete a tutte le principali necessità della cittadinanza piemontese, pur tra le mille difficoltà di un momento così delicato per le casse degli enti pubblici». Si tratta infatti di un bilancio di oltre 11 miliardi che recepisce tutte le osservazioni formulate dai revisori contabili, modificando gli aspetti necessari (in particolare, cancellati i mutui e iscritte le anticipazioni di cassa in arrivo da Roma). Il documento, tra le altre cose, prevede il pareggio con le sole entrate ordinarie, più fondi per l'assistenza (7 milioni, più altri 5 previsti in assestamento), per il diritto allo studio (2 milioni), per la cultura (600 milioni) e per l'Ipla (500mila euro). «In otto mesi non abbiamo pagato un euro di interessi passivi- sottolinea ancora l'assessore Pichetto - credo sia questa la migliore garanzia che la Regione possa dare. Abbiamo inoltre recuperato 1,8 miliardi di disavanzo solamente nel 2013, attuando un risanamento che non è completato e che necessita di un lavoro duro e continuo, ma che è stato seriamente avviato con responsabilità». L'approvazione della legge finanziaria, ulteriormente migliorata rispetto alla versione iniziale, prevede un particolare molto importante: la  garanzia del cofinanziamento regionale al Piano di sviluppo rurale, che consentirà di sfruttare al meglio i finanziamenti europei (più 12% rispetto alla precedente programmazione). Con la messa in sicurezza dei conti regionali la Giunta Cota darà più risorse a chi ne ha davvero bisogno. La Regione stanzierà infatti maggiori risorse per il comparto delle Politiche sociali. La Direzione politiche sociali per il 2014 vede 55 milioni di risorse in più rispetto al 2013, dovuti anche ad una migliore classificazione delle prestazioni dell'intero ambito sociale e sanitario, che aggiunti alle risorse statali portano il bilancio della Direzione a oltre 219 milioni di euro. In questo modo sarà possibile garantire il mantenimento costante dei trasferimenti agli enti gestori per i servizi socio-assistenziali, incrementando di 5 milioni di euro la spesa storica per l'assistenza domiciliare. 


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