“gonews.it
16.02.2014”
“Renzi ha
una visione molto padronale dell’Italia, della Toscana e di Firenze e le beghe
del Pd si ripercuotono sul paese ormai da tre anni”. Lo ha detto il segretario
federale della Lega Nord, Matteo Salvini, arrivato in piazza della Signoria con
un gruppo di leghisti (300 secondo gli organizzatori), che hanno manifestato
oggi a Firenze contro l’euro. Un corteo spontaneo che è arrivato fino
all’ingresso di piazza della Signoria, dove sono vietate le manifestazioni. Per
questo una piccola delegazione si è poi staccata dal corteo e guidata da
Salvini è arrivata fin sotto l’Arringario di Palazzo Vecchio dove il segretario
federale, insieme ad alcuni esponenti locali della Lega Nord ha fatto una foto
sotto la copia del David di Michelangelo: “Facciamo una foto al David prima che
lo vendano”, ha detto sorridendo Salvini che era accompagnato da Claudio Borghi
Aquilini, economista e docente alla Cattolica di Milano e autore di un libretto
intitolato ‘Basta euro’ presentato stamani.
”Alle 12.30, 300 leghisti toscani
marceranno su Palazzo Vecchio, a Firenze. L’Italia e la Toscana non sono
succursali di Roma, né proprietà del Pd e di Renzi. La Lega non ci sta!”. E’
quanto dichiara in una nota il segretario Federale della Lega Nord Matteo
Salvini, che oggi è a Firenze per la prima tappa del No Euro tour, in vista
delle elezioni europee del 25 maggio. “Di solito così funziona a Cuba dove
Fidel Castro sceglie il fratello Raoul come successore”. Lo ha detto il
segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, a chi gli chiedeva un
commento sulla scelta fatta da Matteo Renzi, sindaco di Firenze, che avrebbe
già deciso come suo successore a Palazzo Vecchio il deputato del Pd, Dario
Nardella, quando sarà chiamato a guidare il nuovo governo. “In Italia – ha
aggiunto Salvini – saremmo una democrazia, dove non c’è una dinastia
patronale”. Parlando a margine di un’iniziativa della Lega contro l’euro, oggi
a Firenze, Salvini sorridendo ha poi proseguito: “per carità, Renzi cammina
anche sulle acque però il sindaco lo scelgono i fiorentini”. Oggi non vedo
Renzi, sono qui contro l’euro “Oggi non vedo Renzi, siamo in città per parlare
all’altra Firenze di euro e di elezioni comunale visto che Renzi e il Pd
trattano non solo l’Italia ma anche Firenze come una cosa loro”. Così Matteo Salvini,
segretario federale della Lega Nord, a margine del ‘Tour contro l’euro’ che
oggi ha preso il via proprio a Firenze. “Se quando Renzi sarà incaricato, sarà
mio dovere, un minuto dopo, chiedergli un incontro per portare le proposte
della Lega della nostra gente”, ha proseguito riferendosi al probabile incarico
che dovrebbe essere assegnato dal presidente della Repubblica, Giorgio
Napolitano, a Matteo Renzi per formare un nuovo governo. Salvini ha quindi
ribadito che la Lega Nord non ha “pregiudizi” su nessuno: “siamo disponibili a
vedere le carte di tutti”. All’incontro con Renzi la Lega porterà “tante
proposte, anche concrete, come la cancellazione della legge Fornero e della
legge Merlin, per tassare e regolamentare la prostituzione – ha aggiunto il segretario
di Ln – ma soprattutto vogliamo liberarci dal cappio di Bruxelles e dalla
moneta unica criminale. Su questo tema gli appoggi della grande finanza,
dell’industria e delle banche a Renzi, non fanno ben sperare”. Sull’Euro
sfidiamo tutti; neanche Renzi ce la farà “Sul tema dell’euro vogliamo sfidare
tutte le forze politiche e vedere chi ha le ‘palle’. Dobbiamo riprenderci cosa
è stato svenduto, ovvero la nostra moneta”. Lo ha detto il segretario della
Lega Nord, Matteo Salvini, che oggi ha aperto a Firenze il “Tour contro
l’euro”, per l’abolizione della moneta unica europea. Salvini ha spiegato che
la Lega è convinta che l’euro sia “la madre di tutte le disgrazie”, una
posizione che però non è condivisa neppure da Forza Italia, con la quale
“abbiamo un rapporto buono laddove governiamo insieme – ha proseguito – ma a
livello nazionale hanno votato leggi impensabili, sono anche loro prudenti e
silenziosi mentre bisogna riprendere il coraggio a quattro mani e dire
riprendiamoci il nostro futuro, la nostra moneta, il nostro lavoro, la nostra
agricoltura”. Per il leader della Lega Nord, insomma, anche FI è “troppo
timida” su questo tema e invece “non è il momento di esserlo”. La lega Nord,
ricorda ancora il segretario, è convinta da tempo che l’Italia ormai non
controlli più la sua economia “quando Bruxelles ti dice taglia le pensioni, non
mungere le vacche, non andare a pescare, non vendere i tuoi prodotti altrimenti
vado in Polonia – ha spiegato – i governi hanno una sovranità limitata”. Per
questo la Lega vuole “prima di tutto riprendersi la sovranità”. E Salvini è
convinto che anche Renzi non potrà fare meglio “di Letta, di Monti e di chi
c’era prima”. E questo anche perché tra i suoi primi estimatori c’è anche la
Merkel, la cancelleria tedesca che “brinda a Renzi e qualche preoccupazione per
l’italiano in difficoltà io ce l’avrei – ha concluso Salvini – se la borsa e i
mercati reagiscono bene alla possibile investitura di Renzi, se le agenzie di
rating esultano, la fregatura è dietro l’angolo”.

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