“La
Padania 07.01.2014”
La misura
è colma e la reazione sarà durissima. L'ennesimo aumento indiscriminato dei
pedaggi autostradali solo al Nord di inizio anno ha scaldato non poco gli animi
degli esponenti del Carroccio (a partire dal segretario federale, Matteo
Salvini), compresi quelli più giovani del Mgp. Il Nord che paga salatissimo e
il Sud che viaggia a sbafo è una palese ingiustizia che merita di essere condannata nel modo più
plateale ed efficace possibile. Per questo, sabato prossimo, 11 gennaio,
saranno organizzati presso i caselli autostradali del Nord dei presidi di
protesta per dire basta alla penalizzazione costante del Nord da parte di un
Governo che - sostengono i Giovani Padani - «deve andare a casa». A lanciare l'
iniziativa è stato Matteo Salvini dal proprio profilo facebook: «Con una crisi
economica senza precedenti-ha scritto il leader della Lega - il Governo autorizza altri aumenti dei pedaggi
autostradali! Sabato 11 gennaio, alle ore 11, giornata dei presidi ai caselli
delle autostrade: IO NON PAGO!». Iniziativa fatta propria all'istante anche dai
Giovani Padani che, per rafforzare la campagna di comunicazione e adesione ai presidi, su
twitter hanno lanciato proprio l'hashtag #iononpago. «Siamo stufi di pagare
solo noi le autostrade, e pagarle care e salate - afferma al proposito Matteo
Mognaschi, coordinatore federale dei Giovani Padani, anticipando i contenuti
della protesta -
al Nord ci sono stati rincari fino all'11% e al Sud il Governo Letta ha appena stanziato 340 milioni per la Salerno-Reggio Calabria che rimane gratis! Per questo presidieremo i caselli strategici, a partire dall'A1 Milano-Roma-Napoli, per dire che un Governo che consente tutto questo deve andare a casa!». Indignato anche il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, che - definendo su twitter gli aumenti autostradali un «regalo della befana romana» ha sostenuto amaramente che «era meglio il carbone...». Dai social network anche il deputato Nicola Molteni invita ad aderire ai presidi: «Mobilitazione di dura protesta - sono le sue parole - Il pedaggio sulla Como-Milano è aumentato dell' 11,5%, tre volte la media nazionale. Il Nord paga e il Gra di Roma e la Salerno-Reggio Calabria sono gratuite! Questo è razzismo!». L'elenco degli aumenti è lunghissimo: tangenziali di Milano (+4,47%), A13-A27 (+4,43), A4- A28 (+7,17%), Passante Ve-Pd ( + 6,26 %) , Centropadane (+8,01%), Rav Valle d'Aosta (+ 5%), Torino-Savona (+6,26%) e così via. Di contro registrano zero aumenti la Messina-Catania, la Messina-Palermo, tutte le Autostrade Meridionali e rimangono, ovviamente gratis, il Gra, la Palermo-Mazara del Vallo e la Palermo Catania, oltre che la famigerata Salerno-Reggio Calabria.
al Nord ci sono stati rincari fino all'11% e al Sud il Governo Letta ha appena stanziato 340 milioni per la Salerno-Reggio Calabria che rimane gratis! Per questo presidieremo i caselli strategici, a partire dall'A1 Milano-Roma-Napoli, per dire che un Governo che consente tutto questo deve andare a casa!». Indignato anche il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, che - definendo su twitter gli aumenti autostradali un «regalo della befana romana» ha sostenuto amaramente che «era meglio il carbone...». Dai social network anche il deputato Nicola Molteni invita ad aderire ai presidi: «Mobilitazione di dura protesta - sono le sue parole - Il pedaggio sulla Como-Milano è aumentato dell' 11,5%, tre volte la media nazionale. Il Nord paga e il Gra di Roma e la Salerno-Reggio Calabria sono gratuite! Questo è razzismo!». L'elenco degli aumenti è lunghissimo: tangenziali di Milano (+4,47%), A13-A27 (+4,43), A4- A28 (+7,17%), Passante Ve-Pd ( + 6,26 %) , Centropadane (+8,01%), Rav Valle d'Aosta (+ 5%), Torino-Savona (+6,26%) e così via. Di contro registrano zero aumenti la Messina-Catania, la Messina-Palermo, tutte le Autostrade Meridionali e rimangono, ovviamente gratis, il Gra, la Palermo-Mazara del Vallo e la Palermo Catania, oltre che la famigerata Salerno-Reggio Calabria.

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