giovedì 5 dicembre 2013

Presidio COLDIRETTI al Brennero, ZAIA: «una battaglia di civiltà in difesa di lavoro, salute e tipicità».


“Comunicato stampa N° 2364 del 04/12/2013”

(AVN) Venezia, 4 dicembre 2013 "Quella per il made in italy è una battaglia di civiltà per difendere gusto, tipicità, lavoro e una delle tante vere ricchezze non esportabili del nostro territorio: il nostro eccellente e ineguagliabile settore agroalimentare". Luca Zaia, presidente del Veneto, commenta con queste parole i primi risultati del presidio Coldiretti del valico del Brennero. “Con una manifestazione di libertà, l'organizzazione degli agricoltori mette in luce le tante insidie alla nostra immagine e al guadagno delle nostre aziende e dei nostri operatori – riprende Zaia - Con una sfacciataggine che non può non avere coperture e complicità, una massa enorme di falso made in italy attraversa il confine alla rovescia, portando da noi prodotti fasulli che ingannano i consumatori con l'italian sounding". "Sono inganni che creano danno e fanno male, sapendo che si lucra sul buon nome e sul valore dei nostri prodotti di territorio autentici, frutto di storia, fatica, esperienza e passione – conclude Zaia -
Purtroppo la battaglia per imporre la tracciabilità, l'origine anche della materia prima e una corretta informazione ai consumatori, che poi sono liberi di scegliere ma senza trucchi, trova nemici potenti, lobbies economiche internazionali che spesso condizionano anche la politica, a livello europeo e non solo. L'interesse di questi gruppi multinazionali e' quello di rintuzzare la tipicità e il primato del territorio, l'esaltazione della varietà. Per fare questo non si limita a promuovere i gusto omogenei e artificiali di produzioni senza patria e senz'anima, ma cerca in ogni modo di ostacolare la semplice informazione sulla verità. Che per noi varrebbe più di tante manovre economiche".

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