lunedì 9 dicembre 2013

Pizzarotti è contro l’edilizia a Parma. Ma ci investe 78 milioni

“lintraprendente.it 09.12.2013”


Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti è convinto che all’urbanistica, a Parma, debba esser messo un freno. Peccato che, per i prossimi tre anni, ha deciso di stanziare la bellezza di 78 milioni di euro per costruire una serie di opere pubbliche nella città. La solita ipocrisia pentastellata che il buon Pizzarotti deve aver imparato dal suo leader Beppe Grillo. Ma partiamo dal principio. Nel programma elettorale che ha permesso a Pizzarotti di ottenere nel 2012 la corona di primo cittadino, sta scritto: «La provincia di Parma, da un recente studio della Commissione europea, è una delle zone del continente dove il fenomeno della cementificazione risulta più grave ed accelerato. Parma è stata ridotta ad essere una della città più cementificate d’Europa». Considerazioni che spingono alla necessità di azzerare il consumo di suolo, adottare nuovi criteri di costruzione e farla finita con la mania di rinnovare sempre tutto.
Del resto, al di là dei programmi, il desiderio grillino di non esagerare con l’urbanistica è insito nella stessa nozione di «decrescita felice», che implica l’abbandono della mondanità, di immobili ed oggetti nuovi che non fanno altro che fiaccare le già esigue risorse del pianeta. Un principio su cui il sindaco di Parma non è certo stato coerente. Fra le varie opere che ha in mente di costruire – come riporta La Gazzetta di Parma – c’è un nuovo ingresso per il Parco Ducale in viale Piacenza (a che serve?), un centro per famiglie e giovani nell’ex Ostello della Cittadella, ribattezzato «la Cittadella dei Ragazzi», il recupero del Ponte Romano e la valorizzazione dei Giardini di San Paolo. Si tratta di piano urbanistico che, sicuramente, favorirà le imprese del settore alle prese con una crisi epocale che è però in antitesi al pensiero dominante dei pentastellati: costruisci il meno possibile, anche per non prestare il fianco a possibili speculazioni. Tanto più che, in quel di Parma, sono alle prese con una voragine di bilancio di circa 800 milioni. Gino Capelli, l’assessore al Bilancio che doveva risolverlo, si è dimesso lo scorso luglio ed è stato sostituito da Marco Ferretti. Nel frattempo le tasse sono aumentate per tutti e si è addirittura cercato di recuperare fondi con nuovi autovelox ai limiti della regolarità. Insomma, tirando le somme le nuove opere pubbliche non confliggono soltanto con le esigenze di bilancio ma anche con le promesse della campagna elettorale. Ecco a voi il vero volto del grillismo.

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