giovedì 12 dicembre 2013

Nasce l'Alleanza EUROPEA PER LA LIBERTA' con Marine Le Pen

“La Padania 12.12.2013”

Marine Le Pen illustrando il documento insieme all'austriaco Franz Obermayr, eurodeputato del Fpo. La leader del Front National e il politico austriaco non hanno ancora dato indicazioni sui partiti pronti ad aderire, ma sono stretti i contatti con gli euroscettici olandesi del Pw, i belgi del Vlaams Belang e «con singoli politici di 9 paesi». Unica cosa certa è che saranno esclusi i neonazisti greci di Alba Dorata. Quindi, chi pensava già di attribuire al nuovo schieramento europeo le solite strumentali etichette dovrà ricredersi. Il Carroccio? La Lega è «assolutamente interessata e disponibile a collaborare » con Marine Le Pen e gli altri partiti che aderiranno al "manifesto" presentato a Strasburgo dalla leader del Front National «per smontare e ricostruire l'Europa». Matteo Salvini scalda i motori e specifica che la decisione di aderire non è stata ancora  ufficialmente presa e sarà illustrata al Congresso, ma che le posizioni in comune con gli altri partiti europei dovranno essere quelle su «immigrazione, islam e famiglia». Perché di queste cose si discuterà nel parlamento europeo. «L'Unione europea è ormai un argomento quotidiano di indignazione. Ci auguriamo - è l'auspicio di Marine Le Pen - che alle elezioni 2014 vincano i "populisti" e vengano qui a Strasburgo a cambiare le cose. Di chi hanno paura i politici? Della democrazia? Dei loro popoli? Tutte le politiche europee vanno contro gli interessi dei popoli, è ora di dire basta a questa Europa.
Le elezioni 2014 saranno un referendum per dire no a Bruxelles e dire sì alla Francia». Il Manifesto dell'alleanza si fonda su alcuni aspetti istituzionali, economici e sociali fra i quali l'uscita dall'euro, lo stop alle migrazioni, lo stop alla mobilità dei lavoratori europei da un Paese all'altro, referendum popolari per verificare la volontà degli elettori di restare o meno nell'Ue. La leader francese rigetta anche le accuse di razzismo e xenofobia. «Noi siamo semplicemente dei difensori della nazione e il nostro modo di guadagnare voti è quello di dire la verità. La verità dell'Unione europea oggi è catastrofica. Non ha saputo difenderci dalle migrazioni, non difende le nostre economie. L'Ue non crea pace, ma crea guerre: guerre economiche e sociali. Gli elettori puniranno l'Europa. Tutta questa classe dirigente sarà disarcionata dai cittadini». Dal  canto suo Franz Obermayr ha aggiunto: «Noi siamo per la sovranità nazionale, per fare vere riforme (e potremmo anche considerare di uscire dall'eurozona), siamo contro il Trattato di Schengen». Obermayr dice «no a ulteriori allargamenti dell'Unione», «no a fare dell'Europa uno Stato federale, perché noi preferiamo una federazione di Stati». Un "Manifesto dell'Alleanza europea per la libertà" per creare una nuova Europa. Il fronte di coloro che si oppongono a un superstato in mano alle tecnocrazie prende corpo e si allarga. Pronto a scendere in campo in vista delle prossime elezioni europee. «la verità dell'Unione europea oggi è catastrofica. Non ha saputo difenderci dalle migrazioni, non difende le nostre economie. L'Ue non crea pace, ma crea guerre: guerre economiche e soci al i» ha spiegato ieri










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