Un plauso e un ringraziamento agli scienziati dell'università di Verona "per la fondamentale scoperta che ci consente di segnare un'altra importante tappa nella lotta contro il cancro", sono stati espressi oggi dal presidente del Veneto Luca Zaia. "Ma resta forte l'amarezza - osserva Zaia - nel constatare che proprio questo polo veneto di eccellenza nella ricerca scientifica è finito nel tritacarne delle maldestre politiche romane che hanno negato alle università migliori d'Italia gli attesi 41 milioni inseriti nel pacchetto scuola. Il governo ripristini subito il fondo". Zaia saluta così, anche con una netta critica al Governo, la notizia che un team di scienziati del centro di ricerca Arc-Net dell'università di Verona e del Johns Hopkins University di Baltimora ha identificato i geni la cui mutazione è responsabile dell'insorgenza di una gran parte di neoplasie delle vie biliari.
"Verona, così come Padova e Venezia, si confermano università di prim'ordine, come peraltro le classifiche Anvur hanno recentemente testimoniato ponendole tutte e tre nella top five nazionale - prosegue Zaia - Siamo orgogliosi dei nostri atenei, dei nostri docenti e dei nostri ricercatori, che sanno imporsi a livello mondiale col valore del loro lavoro".
"Verona, così come Padova e Venezia, si confermano università di prim'ordine, come peraltro le classifiche Anvur hanno recentemente testimoniato ponendole tutte e tre nella top five nazionale - prosegue Zaia - Siamo orgogliosi dei nostri atenei, dei nostri docenti e dei nostri ricercatori, che sanno imporsi a livello mondiale col valore del loro lavoro".

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