“Alessandro Bonini”
“La Padania 20.11.2013”
Un clamoroso sviluppo nella interminabile saga delle quote latte riaccende
la speranza per migliaia di allevatori colpiti e beffati dall'infernale meccanismo
europeo. Le multe inflitte per eccesso di produzione sono infatti viziate da un
calcolo errato delle quote. Tutta colpa di un algoritmo elaborato dell'Agea,
l'Agenzia ministeriale per le erogazioni in agricoltura, che per coprire gli
errori avrebbe stabilito una longevità miracolosa per le mucche da latte ita
liane: ben 82 anni, gonfiando così di
almeno il 20% il parco bovini nazionale e stravolgendo l'intero sistema. L'accusa
è contenuta in un'ordinanza del Gip di Roma, che respingendo una richiesta di archiviazione
ha ordinato alla Procura di indaga re i funzionari Agea per falso in atto
pubblico. A sporgere querela era stato un gruppo di allevatori lombardi. Nell'ordinanza,
secondo quanto anticipato dal Corriere della Sera, il Gip scrive:
«Hanno chiesto la modifica dei criteri di calcolo del numero dei capi potenzialmente da latte. All'inizio l'algoritmo, che si basa su l lavoro della commissione Mariani, prese in considerazione l'età dell'animale tra i 24 mesi e 10 anni di età». Successivamente però «sono stati modificati i criteri per l'ottenimento dell'algoritmo» e il limite massimo di età «è passato da 120 a 999 mesi (ossia 82 anni di età)!». Secondo la Coldiretti «Se veramente i conti sono sbagliati vanno restituiti 2,4 miliardi di euro a tutti gli allevatori che hanno versato multe non dovute e acquistato quote non necessarie». E' quanto afferma il presidente dell'associazione, Roberto Moncalvo. Esulta Fabio Rainieri, segretario nazionale della Lega Nord Emilia e leader dei Cobas del latte. «Dopo averlo detto a più riprese, avere presentato documenti, chiesto approfondimenti e denunciato uno scandalo a danno del sistema agricolo del Paese, finalmente giustizia è fatta», scrive Rainieri sulla sua pagina Facebook. Gli allevatori, ricorda, «Venivano multati e additati come furbetti e non rispettosi delle regole. E invece? Invece a non rispettare le regole erano proprio quelli che avrebbero dovuto difendere il settore e metterle in pratica. Uno schifo!».
«Hanno chiesto la modifica dei criteri di calcolo del numero dei capi potenzialmente da latte. All'inizio l'algoritmo, che si basa su l lavoro della commissione Mariani, prese in considerazione l'età dell'animale tra i 24 mesi e 10 anni di età». Successivamente però «sono stati modificati i criteri per l'ottenimento dell'algoritmo» e il limite massimo di età «è passato da 120 a 999 mesi (ossia 82 anni di età)!». Secondo la Coldiretti «Se veramente i conti sono sbagliati vanno restituiti 2,4 miliardi di euro a tutti gli allevatori che hanno versato multe non dovute e acquistato quote non necessarie». E' quanto afferma il presidente dell'associazione, Roberto Moncalvo. Esulta Fabio Rainieri, segretario nazionale della Lega Nord Emilia e leader dei Cobas del latte. «Dopo averlo detto a più riprese, avere presentato documenti, chiesto approfondimenti e denunciato uno scandalo a danno del sistema agricolo del Paese, finalmente giustizia è fatta», scrive Rainieri sulla sua pagina Facebook. Gli allevatori, ricorda, «Venivano multati e additati come furbetti e non rispettosi delle regole. E invece? Invece a non rispettare le regole erano proprio quelli che avrebbero dovuto difendere il settore e metterle in pratica. Uno schifo!».

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