mercoledì 27 novembre 2013

Opposizione grillina non pervenuta al Nord


“lintraprendente.it 27.11.2013”

Quando si son presentati alle elezioni han detto di voler fare opposizione dura e senza paura. Han promesso, solennemente, di proporre disegni di legge sensazionali che avrebbero migliorato la vita di tutti, di ispezionare con la lente di ingrandimento gli affari di ogni amministrazione per individuare ogni possibile malaffare, di stare in aula finché necessario, anche da soli. Eppure, a sei-otto mesi (dipende da quando si è votato), dalla loro elezione i grillini non stanno fornendo agli elettori esattamente la stessa immagine. Stanno, piuttosto, facendo notare la loro assenza e inconsistenza. Al Pirellone i nove eletti sotto l’egida di Grillo, in otto mesi non han proposto nulla di rilevante a parte alcuni tagli ai propri emolumenti di cui va dato atto, e le critiche a un sistema autostradale ipetrofico, che in realtà – lo dimostrano i dati – è molto meno sviluppato di quello della Catalogna. Nella loro ossessione di dar contro sempre e comunque alla giunta han pure finito per fare un assist involontario ai consiglieri spreconi dell’Aler.
In Friuli han partorito meno proposte di tutti gli altri gruppi consiliari e si son battuti per tenersi il vitalizio. Non è un caso forse che sia lì che in Trentino in diverse elezioni abbian perso in poco tempo gran parte dei propri voti. Ma gli esempi negativi non finiscono qui. A Palazzo Marino, durante l’interminabile discussione del bilancio, in molti hanno notato l’assenza notturna di Mattia Calise, che ha deciso di schiacciare un pisolino mentre altri consiglieri come Igor Iezzi, Alessandro Morelli della Lega ma anche Mirko Mazzali di Sel proseguivano indefessi il loro after consiliare. E dire che sarebbe dovuto essere proprio Calise a sfoggiare tutta la grinta dei suoi 23 anni. Forse non voleva fare la fine di Vito Crimi, collega pentastellato al Senato, addormentatosi palesemente durante la seduta. Insomma da ogni parte si vada si trovano grillini più propensi alla critica che all’azione. Quando parlan di qualcosa di nuovo non fanno altro che citare il reddito di cittadinanza. Peccato perché era proprio la loro presunta capacità di agire che i piccoli imprenditori e le partite Iva del Nord guardavano con interesse. Ora c’è da giurare che saran molto delusi.






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