martedì 26 novembre 2013

No alla cementificazione, la Lombardia all'avanguardia nella difesa del territorio


“Igor Iezzii”
“La Padania 26.11.2013”

No alla cementificazione della nostra Lombardia. Il gruppo consiliare della Lega Nord in regione Lombardia ha le idee  chiare e, dopo la legge varata sotto la regia di Roberto Maroni che prevede una moratoria sull'apertura di nuovi centri commerciali, lancia un'ulteriore proposta di legge per fermare l' irragionevole consumo del suolo che da anni colpisce il territorio. Il tutto senza però fermare l'edilizia, che da sempre costituisce una leva economica importantissima. Infatti, i principi della norma depositata a maggio e ora pronta per iniziare il suo iter in consiglio prevedono di porre un freno al consumo irrazionale del suolo, promuovendo un uso sostenibile del territorio e recuperando le aree dismesse. Ieri, in una conferenza stampa a Palazzo Lombardia il Capogruppo Massimiliano Romeo, insieme ad alcuni consiglieri regionali, ha presentato il progetto di legge. A dare sostegno all' iniziativa era presente anche il segretario nazionale della Lega Lombarda Matteo Salvini.
La difesa del territorio è una delle principali linee d'azione del nuovo governo lombardo. Negli ultimi mesi, infatti, oltre alla legge sulla moratoria, è stata approvata una norma che tutela i prodotti alimentari freschi (a chilometro 0) nella ristorazione e nelle mense. «Questa è la dimostrazione che non esiste giunta senza consiglio• ha commentato Salvini sottolineando il ruolo propositivo del Carroccio. Se fossero già in vigore norme sulla tutela del territorio e sugli appalti a Km0 •il sindaco di Adro sarebbe stato premiato, non certo arrestato. E' giusto che in Lombardia lavorino imprese lombarde sia per la tutela dell'ambiente sia del lavoro. Bruxelles purtroppo va esattamente nella direzione opposta• ha aggiunto Salvini ricordando come in Europa si sia discusso di una legge sugli appalti ma «le nostre proposte per eliminare i subappalti sono state bocciate. Solo così si può fermare la criminalità organizzata, ma l'Europa pensa solo al profitto e non è interessata a porre barriere alle infiltrazioni di mafia e camorra. Spero proprio che la Lombardia riesca a  sancire questi principi•. Il progetto di legge presentato ieri va in questa direzione. «Abbiamo previsto -ha spiegato Romeo- l' impossibilità per i comuni con un incremento demografico inferiore al 25% negli ultimi 5 anni di usare ulteriormente terreno non edificato. Anche nel caso che superi questa percentuale ci saranno vincoli chiarissimi e gli oneri di urbanizzazione saranno portati al 50% (70% nel caso della grande distribuzione) per favorire una compensazione ambientale. Saranno anche introdotti nuovi concetti di rigenerazione ambientale per abbattere ciò che è brutto sostituendolo con qualcosa di bello. Nel caso si vada a ristrutturare edifici già esistenti gli oneri saranno abbattuti del 70%, in caso di sostituzione edilizia l'abbattimento sarà del 90%•. Il capogruppo lombardo della Lega ricorda che durante la discussione della moratoria sull'apertura di nuovi centri commerciali era stato chiesto all'assessore Beccalossi di aprire una discussione sulle nuove leggi sull'edilizia rispettando alcuni criteri. «Questi - ha chiarito Romeo - sono i nostri•. Ma c'è il rischio di bloccare il settore dell'edilizia, uno dei principali sul territori? Secondo Roberto Anelli non c'è. Anzi.  •Permetteremo ai costruttori -ha spiegato - di vendere il proprio invenduto facendo cassa perché continuare a edificare abbatte il prezzo degli appartamenti e consentiremo, con le agevolazioni previste per le ristrutturazioni, lo sblocco dei cantieri e la riqualificazione dei centri storici•. La Lombardia sarà all'avanguardia nella tutela del territorio. Sotto tutti i punti d i vista. «Vogliamo difendere anche il settore agricolo -ha specificato Pietro Foroni - per questo abbiamo approvato  una legge che permetterà di fare bandi con criteri di preferenzialità per i nostri prodotti•. 

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