“Andrea Accorsi”
“La Padania 21.11.2013”
«Il
governo si impegni a cancellare il Patto di stabilità, per consentire ai sindaci
virtuosi e ai Comuni che hanno le risorse di poterle spendere per investimenti». Lo ha
ribadito il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che ieri ha
incontrato una delegazione di primi cittadini e consiglieri regionali in
rappresentanza degli oltre duecento fra borgomastri e amministratori che lo
scorso 9 novembre hanno partecipato a una manifestazione, a Bergamo, contro il
Patto di stabilità. Il governatore lombardo ha fatto sapere che oggi, in occasione
dell'incontro che avrà con Enrico Letta a Milano, gli porterà •il documento approvato
dall'assemblea dei sindaci due settimane fa a Bergamo, dove viene chiesto con
molta chiarezza di intervenire subito sui vincoli imposti dalla Ue.
È una posizione - ha sottolineato Maroni –che condivido pienamente e, come Regione, in aggiunta a quanto avanzato dai sindaci, chiederò a Palazzo Chigi di dare attuazione a una norma già approvata e contenuta nella Legge di stabilità 2012, che prevede la regionalizzazione del Patto di stabilità». La Lombardia, ha proseguito il Governatore, •è pronta a fare una sperimentazione. La riforma del patto può iniziare già a gennaio dell'anno prossimo. Basta che il governo lo voglia ed entro la fine di novembre emani quei decreti previsti dalla legge che ci consentono di partire. È una richiesta che ho già fatto al ministro Graziano Delrio e che rinnoverò al presidente del Consiglio. Qui davvero "volere è potere": se il governo vuole, non c'è bisogno di fare una nuova legge, ma basta fare i decreti attuativi di una norma già in essere». In questo modo, ha concluso Maroni, •da gennaio la Lombardia potrebbe negoziare il Patto di stabilità regionale con il governo e poi, al proprio interno, applicare quei criteri di virtuosità e flessibilità che i Comuni chiedono». Unanime il giudizio dei sindaci sulla necessità di procedere in questa direzione. Il Patto di stabilità, fa notare Gianfranco Masper, sindaco di Treviolo, non ha più alcuna logica e rischia solo di bloccare l'attività dei Comuni. •Inoltre - osserva Masper - questi vincoli hanno un effetto recessi vo sull'economia, mentre è storicamente provato che dalla crisi si esce facendo ripartire l'economia». Come ha ricordato ieri Maron i via web, la Lombardia è venuta incontro alle esigenze degli amministratori locali mettendo a disposizione dei Comuni virtuosi ben 250 milioni di euro attraverso il Patto di stabilità territoriale concordato a giugno. •Dalla Regione – ha twittato ieri Maroni – 250 milioni ai sindaci lombardi in guerra contro Roma e il suo patto di stupidità. Sostegno concreto». In mattinata, una delegazione dell'Anci guidata dal presidente Piero Fassino ha incontrato a Roma il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, per parlare ancora di lmu e Patto di stabilità.
È una posizione - ha sottolineato Maroni –che condivido pienamente e, come Regione, in aggiunta a quanto avanzato dai sindaci, chiederò a Palazzo Chigi di dare attuazione a una norma già approvata e contenuta nella Legge di stabilità 2012, che prevede la regionalizzazione del Patto di stabilità». La Lombardia, ha proseguito il Governatore, •è pronta a fare una sperimentazione. La riforma del patto può iniziare già a gennaio dell'anno prossimo. Basta che il governo lo voglia ed entro la fine di novembre emani quei decreti previsti dalla legge che ci consentono di partire. È una richiesta che ho già fatto al ministro Graziano Delrio e che rinnoverò al presidente del Consiglio. Qui davvero "volere è potere": se il governo vuole, non c'è bisogno di fare una nuova legge, ma basta fare i decreti attuativi di una norma già in essere». In questo modo, ha concluso Maroni, •da gennaio la Lombardia potrebbe negoziare il Patto di stabilità regionale con il governo e poi, al proprio interno, applicare quei criteri di virtuosità e flessibilità che i Comuni chiedono». Unanime il giudizio dei sindaci sulla necessità di procedere in questa direzione. Il Patto di stabilità, fa notare Gianfranco Masper, sindaco di Treviolo, non ha più alcuna logica e rischia solo di bloccare l'attività dei Comuni. •Inoltre - osserva Masper - questi vincoli hanno un effetto recessi vo sull'economia, mentre è storicamente provato che dalla crisi si esce facendo ripartire l'economia». Come ha ricordato ieri Maron i via web, la Lombardia è venuta incontro alle esigenze degli amministratori locali mettendo a disposizione dei Comuni virtuosi ben 250 milioni di euro attraverso il Patto di stabilità territoriale concordato a giugno. •Dalla Regione – ha twittato ieri Maroni – 250 milioni ai sindaci lombardi in guerra contro Roma e il suo patto di stupidità. Sostegno concreto». In mattinata, una delegazione dell'Anci guidata dal presidente Piero Fassino ha incontrato a Roma il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, per parlare ancora di lmu e Patto di stabilità.

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